Movimento dei Focolari

Ricercare la pace: un cammino nelle mani di ciascuno

Mag 28, 2025

Sradicare ogni volontà di prevaricazione. In un mondo costantemente lacerato dai confitti e a seguito dell’invito di Papa Leone XIV a costruire una pace “disarmata e disarmante”, condividiamo una riflessione di Chiara Lubich estremamente attuale tratta da una Parola di Vita del 1981.

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. (Mt 5,9)

Sai chi sono gli operatori di pace di cui parla Gesù?

Non sono quelli che chiamiamo pacifici, che preferiscono la tranquillità, che non sopportano le dispute e si manifestano per natura loro conciliante ma spesso rivelano un recondito desiderio di non essere disturbati, di non voler avere noie.

Gli operatori di pace non sono nemmeno quelle brave persone che, fidandosi di Dio, non reagiscono quando sono provocate o offese. Gli operatori di pace sono coloro che amano tanto la pace da non temere di intervenire nei conflitti per procurarla a coloro che sono in discordia. […]

Può essere portatore di pace chi la possiede in sé stesso.

Occorre essere portatore di pace anzitutto nel proprio comportamento di ogni istante, vivendo in accordo con Dio e facendo la sua volontà.

Gli operatori di pace si sforzano poi di creare legami, di stabilire rapporti fra le persone, appianando tensioni, smontando lo stato di guerra fredda che incontrano in tanti ambient di famiglia, di lavoro, di scuola, di sport, fra le nazioni, ecc. […]

La televisione, il giornale, la radio t dicono ogni giorno come il mondo è un immenso ospedale e le nazioni sono spesso grandi malate che avrebbero estremo bisogno di operatori di pace per sanare rapporti spesso tesi e insostenibili che rappresentano minacce di guerra, quando essa non è già in atto. […]

La pace è un aspetto caratteristico dei rapporti tipicamente cristiani che il credente cerca di instaurare con le persone con le quali sta in contatto o che incontra occasionalmente: sono rapporti di sincero amore senza falsità né inganno, senza alcuna forma di implicita violenza o di rivalità, o di concorrenza, o di egocentrismo.

Lavorare e stabilire simili rapporti nel mondo è un fatto rivoluzionario. Le relazioni, infatti, che normalmente esistono nella società, sono di tutt’altro tenore e, purtroppo, rimangono spesso immutate.

Gesù sapeva che la convivenza umana era tale e per questo ha chiesto ai suoi discepoli di far sempre il primo passo senza aspettare l’iniziativa o la risposta dell’altro, senza pretendere la reciprocità: “Io vi dico: amate i vostri nemici… Se date il saluto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario?”. […]

Gesù è venuto a portare la pace. Tutto il suo messaggio e comportamento sono orientate in questo senso.

Ma proprio questo rapporto nuovo, stabilito con le persone, smaschera spesso i rapporti sociali falsi, rivela la violenza nascosta nelle relazioni fra gli uomini.

All’uomo non piace che si scopra questa verità e c’è il rischio, in casi estremi, che risponda con l’odio e la violenza contro colui che osa disturbare la convivenza e le strutture esistenti.

Gesù, il portatore di pace, è stato ucciso dalla violenza dell’uomo. […] “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.

Come vivrai allora questa Parola?

Anzitutto diffondendo nel mondo l’amore. […] Poi interverrai con prudenza quando, attorno a te, la pace è minacciata. Non di rado basta ascoltare con amore, fino in fondo, le part in lite e una soluzione di pace è trovata.

E per sgonfiare tensioni, che possono nascere fra persone, un mezzo da non disprezzare è lo humour. Dice un testo rabbinico: “Il regno futuro appartiene a coloro che scherzano volentieri perché sono operatori di pace fra gli uomini che litigano”.

Ancora non ti darai pace finché rapporti interrotti, spesso per un nonnulla, non siano ristabiliti.

Forse potrai essere operatore di pace dando vita, in seno a qualche ente o associazione di cui fai parte, ad iniziative particolari dirette a sviluppare una maggiore coscienza della necessità della pace. […]

L’importante è che tu non sta fermo a veder passare i pochi giorni che hai a disposizione senza concludere qualcosa per i tuoi prossimi, senza prepararti convenientemente alla vita che t attende.

Chiara Lubich

(da Parole di Vita, Opere di Chiara Lubich, Citta Nuova Editrice, Roma 2017, pp. 196-197)

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