11 Feb 2016 | Cultura
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Wie eine Mutter, wie eine Schwester ist die Erde, “unser gemeinsames Haus”. “Diese Schwester schreit auf”, so der Papst in seinem eindringlichen Schreiben “Laudato si'”: Sie schreit auf wegen der Art und Weise, wie wir mit ihr umgehen. Papst Franziskus nennt die Dinge beim Namen. Die vorliegende Auswahl bietet die wichtigsten Aussagen im Überblick: aufrüttelnd und ermutigend zugleich, eine Einladung zum Gespräch, zum Nachdenken, zum Handeln.
AUTOREN:
Matthias Kopp, Jahrgang 1968, ist Theologe, Archäologe und Journalist. Seit 2009 ist er Pressesprecher der Deutschen Bischofskonferenz. In zahlreichen Reisen durch verschiedene Wüsten hat er Einblick in die Mystik der Wüste gewinnen können, die er auch in der Begleitung von “geistlichen Trekkinggruppen” fruchtbar macht.
Titelliste Vergal Neue Stadt
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11 Feb 2016 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria, Sociale
«Ero ancora piccolo – racconta Alfonso, classe 1945 – quando mio padre è stato imprigionato ingiustamente. Con mamma andavamo a trovarlo in carcere e seppur in tenera età ho potuto rendermi conto della profonda desolazione dei detenuti: gente senza speranza, senza futuro. E senza dignità. Da allora ho promesso a me stesso che un giorno avrei fatto qualcosa per loro». Alfonso deve attendere un po’ per realizzare il suo sogno. S’iscrive ad un corso di volontariato e ottiene così il permesso di fare delle visite nel carcere di Rebibbia (Roma) che oggi accoglie circa 1.700 detenuti. Scontano condanne le più varie: spaccio di stupefacenti, abusi a sfondo sessuale, crimini di mafia, concussione, omicidio… Alfonso sa che deve misurarsi con la diffidenza di chi ormai è convinto di aver bruciato ogni chance di riscatto. Tanti infatti rifiutano il suo approccio, ma lui non demorde, convinto che in ciascuno di loro c’è l’immagine di quel Dio che egli aveva scelto come il tutto della sua vita quando da giovane era diventato focolarino. Finalmente uno di loro, Giorgio, detenuto per il coinvolgimento in una rapina finita in tragedia, gli chiede di andare dalla madre per portarle il suo abbraccio e la sua richiesta di perdono. Alfonso va da lei e scopre che è in fin di vita. Questo gesto, così inaspettato ma così tanto atteso, la riconcilia col figlio e col passato. Pochi giorni dopo muore, in pace. Alfonso continua a stare vicino al figlio fino alla sua uscita dal carcere e lo aiuta a reinserirsi nella società. Ora Giorgio ha un lavoro, seppur saltuario, che gli consente di contribuire a mantenere la famiglia con dignità.

Assieme ad altri 30 volontari, Alfonso segue le famiglie di 160 detenuti.
Nelle sue visite ai detenuti, Alfonso si rende conto della stringente necessità che quel filo che li lega al mondo esterno rimanga vivo. Ed ecco il suo prodigarsi perché la relazione con la famiglia, e specialmente con il coniuge, non si interrompa, come pure per dare una mano a quelle famiglie che a causa della detenzione sono piombate in gravi ristrettezze. Per fare tutto ciò occorrono energie, persone, soldi. Lui non si dà tregua e mette a punto un progetto denominato “Sempre persona”, ad indicare che seppur in reclusione la dignità non viene mai meno, proprio perché non viene mai meno l’amore di Dio per ogni uomo. Assieme ad altri 30 volontari – genitori, professionisti, ma anche ex carcerati – segue le famiglie di 160 detenuti, portando loro sostegno morale, aiuti alimentari ed economici. Un numero che sale di giorno in giorno. Lo spirito che anima il loro operato è quello tipico del focolare: “essere famiglia” per ciascuno dei carcerati, nella vicinanza e nel sostegno, senza giudicare il loro passato. Le parole come ascolto, fiducia, fraternità, in carcere rivestono davvero il loro significato. Soprattutto misericordia, atteggiamento che – attestano questi volontari – «agisce sulle persone come una molla che le aiuta a rialzarsi ogni qualvolta sono tentate di lasciarsi andare». Come è accaduto a Roberto, che dopo aver scontato 8 anni di carcere, non trovando accoglienza e lavoro è diventato un barbone. Grazie al progetto “Sempre Persona” è stato accettato in una piccola struttura di accoglienza, dove può esercitare la sua professione di cuoco, riacquistando così la propria dignità. O come Francesco, che faceva il camionista, ma dopo 4 anni di carcere nessuno gli dava più lavoro e fiducia. Ora fa parte del team di volontari che preparano e consegnano i pacchi per le famiglie dei carcerati. Di storie come questa ce ne sono così tante da riempire un libro. Anzi due: “Ero carcerato…” e “Carcere e dintorni”, scritti da Alfonso Di Nicola, ambedue editi da Città Nuova. (altro…)
10 Feb 2016 | Cultura
La biografia di colei che ha fatto da apripista alla branca dei volontari e volontarie di Dio e protagonista con Chiara Lubich del famoso episodio del “paio di scarpe numero 42”,una delle prime esperienze in cui Chiara ha sperimentato la verità delle Parole del Vangelo. IL VOLUME edito da Città Nuova Ed. Duccia è una donna coraggiosa, bella e raffinata, erede di una ricca famiglia in equilibrio fra due mondi. Chiede tutto alla vita ed è disposta a dare tutto. Attraversa il Novecento e ne conosce le pagine più crude: guerra, totalitarismi, marginalità e migrazioni. Ne conosce pure i tratti di speranza e di luce: li coglie al volo, se ne fa paladina in un crescendo di generosità. È conquistata dall’ideale di fraternità che Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, le confida e la segue in una forma libera e radicale insieme. È anche accanto a Igino Giordani, scrittore e padre costituente, nelle battaglie per la pace e nella costruzione del dialogo ecumenico. Al crescere degli anni oppone una sorprendente giovinezza spirituale e la fedeltà a ciò che più vale. La sua testimonianza svela nel secolo breve il germogliare di una speranza più forte della notte, che attende la stagione della piena fioritura. L’AUTRICE Ilaria Pedrini (1958), trentina di origine ma cittadina del mondo per scelta. Sociologa, specializzata in pedagogia del territorio, appassionata di cittadinanza attiva e volontariato. Abilitata alla docenza in discipline giuridiche ed economiche, ha iniziato ad insegnare in Sicilia, quindi nel Lazio e ora in Trentino; fa parte del corpo docente della rete delle scuole di partecipazione del Movimento politico per l’unità. Fondatrice e attuale presidente di More, Associazione culturale che si occupa di apprendimento in ogni età della vita. Collabora con riviste di carattere culturale e sociale. Per Città Nuova Editrice ha pubblicato Marilen, semplicemente vivere (2000). LA COLLANA di Città Nuova ed. La collana VERSO L’UNITÀ raccoglie testi e scritti di Chiara Lubich e del Movimento dei Focolari, la cui spiritualità è incentrata sulla preghiera di Gesù: “Che tutti siano uno”.
10 Feb 2016 | Cultura
Explores the concept expressed by Chiara Lubich that the Lord doesn’t ask us for an individual holiness, but for a communitarian holiness in which each person must help their neighbour to become a saint. This collective way of sanctity is explored on the thematic elements of John 17:11b-19. Available from New City Press (NY)
10 Feb 2016 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«Città del Messico oggi sembra diversa. C’è un vento di speranza, di vita nuova, di gioia. Sulla strada, nelle cabine telefoniche, sul metrò, nei cartelloni dei grandi viali delle città si annuncia l’arrivo del Pellegrino che viene da Roma, e che vuole, “come un figlio qualunque, avvicinarsi alla Madre”. L’amatissima “Vírgen de Guadalupe”, madre di tutti i messicani e Patrona del continente americano, e, per non pochi storici, vero artefice dell’unità della nazione azteca. “Vado in Messico come un pellegrino di misericordia e di pace, vado a cercare nel popolo messicano, che mi diano qualcosa… vado in cerca della ricchezza di fede che voi avete, vado a cercare di contagiarmi di quella ricchezza di fede…”, sono alcune espressioni di Papa Francesco nel video- messaggio inviato al popolo messicano. E il Messico si prepara non solo all’accoglienza materiale, ma soprattutto con il desiderio di ricevere con il cuore il messaggio del “vescovo di Roma”. Un messaggio di speranza, di misericordia, di riconciliazione, di pace, di fraternità. Si percepisce un nuovo atteggiamento riguardo a questa visita pastorale. Sì, la gioia, la commozione, la festa, ma anche il desiderio di fare silenzio, di ascoltare, di viverla in profondità. Il Papa ci visita in un momento particolarmente difficile per la nostra nazione, colpita dalla violenza, dalla povertà, dalla corruzione ma Francesco, nei messaggi che ha già rivolto al popolo messicano, ha lasciato intravvedere che viene come “uno qualunque” e che interpellerà ogni messicano perché riesca a ricavare il meglio di sè. Leggendo fra le righe, quasi potremmo dire che la sua presenza tra noi, se la viviamo bene e la sappiamo interpretare, potrà diventare un catalizzatore delle molteplici capacità che possiede il nostro popolo, e così fare una radicale sterzata verso un Messico più fraterno. Le tappe del viaggio non lasceranno indifferente nessuno: Città del Messico, Ecatepec, Chiapas, Morelia, Ciudad Juárez. Il papa percorrerà migliaia di chilometri da nord a sud del Paese, un percorso che toccherà i punti nevralgici di conflitti, di dolore, alle volte perfino di tragedie che il Messico sta soffrendo. Dalla grande città col suo anonimato e ingiustizie sociali, al mondo indigeno emarginato, al narcotraffico con tutta la sua violenza, al problema migratorio nella frontiera del nord del Paese. Il percorso scelto e le attività che svolgerà lanciano un chiaro messaggio: il Papa viene come missionario di misericordia e di pace, in particolare per i più bisognosi e vuole avvicinarsi alle piaghe presenti nella Nazione. Con tutte le persone del Movimento dei Focolari del Paese, ci siamo preparati approfondendo il magistero di Francesco in particolare sui temi che affronterà nella sua visita: giovani, famiglia, immigrazione, lavoro, civiltà aborigene. Desideriamo accogliere il suo messaggio, incontrarlo ed ascoltarlo dovunque andrà, anche per la strada, nei molteplici percorsi che farà nella macchina scoperta. Inoltre, siamo stati convocati dalla Conferenza Episcopale messicana per collaborare, insieme ad altri movimenti ecclesiali, alla parte logistica della visita, specialmente a Città del Messico. Benvenuto papa Francesco in Messico, insieme a te vogliamo essere missionari di misericordia e di pace!». Dai nostri corrispondenti Anabel Abascal e Raffaele Massolin Video-messaggio al popolo messicano: http://youtu.be/o8Y9VMFmOX0 Leggi anche: http://www.news.va/es/news/el-papa-a-los-mexicanos-voy-a-buscar-a-la-riquez-2 Sito ufficiale: http://papafranciscoenmexico.org/ (altro…)