Movimento dei Focolari
Madrid: Educazione e Comunione

Madrid: Educazione e Comunione

Educazione, Inclusione e Solidarietà: ambiti, pratiche e prospettive

Educazione, Inclusione e Solidarietà: ambiti, pratiche e prospettive

22 aprile 2016: simposio all’Università Complutense di Madrid, in collaborazione con il gruppo spagnolo di ricerca GIAFE (Grupo de Investigación en Antropología y Filosofía de la Educación) dal titolo “Educazione, Inclusione e Solidarietà: ambiti, pratiche e prospettive”, aperta a chi vorrà partecipare attivamente donando il suo contributo per provare a percorrere “sentieri possibili” verso un’educazione inclusiva e solidale. I temi saranno: Ambiti dell’inclusione, spazi per la fraternità Pratiche inclusive, politiche per le differenze L’inclusione educativa per una società fraterna: uguali nella diversità” 23-24 aprile 2016 Seminario internazionale di pedagogia, presso la Cittadella Castello Esteriore. Il Seminario vuole approfondire, nella logica della ricerca partecipativa e del sapere esperienziale, da prospettive culturali e pedagogiche diverse, il tema dell’inclusione educativa e sociale, con i suoi problemi, i bisogni emergenti e le strategie proposte. È rivolto a professori, educatori ed insegnanti con la propensione alla riflessività, laureandi e laureati, dottorandi, che desiderano riflettere sull’educazione dalla prospettiva della “cultura dell’unità e della comunione”, che ha le sue radici nella spiritualità di Chiara Lubich. Con la possibilità del collegamento web-ex. Ci sarà sul sito www.eduforunity un Call for Papers. Questo seminario fa parte del percorso di ricerca che avrà un’altra tappa nel Convegno, dal 3 al 4 giugno, all’Università di Lublino, a 20 anni dal primo conferimento a Chiara Lubich della laurea honoris causa in scienze sociali. Il CENTRO MARIAPOLI della Cittadella Castello Esteriore è situato a circa 28 Km da Madrid e si trova a questo indirizzo: Calle Poniente, 33 – 28290 – Las Matas – Las Rozas (Madrid). La località è raggiungibile tramite i servizi di trasporto pubblici, che sono sicuri e regolari. Invito

Chiara Lubich: «Come fossi sua madre»

Chiara Lubich: «Come fossi sua madre»

60_Chiara(…) “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra” (Gv 8,7). L’ha detta Gesù a coloro che volevano lapidare l’adultera. Il punto centrale dei comandi di Gesù è proprio sempre l’amore. Per questo Egli non vuole che noi cristiani condanniamo: “Non giudicate”, ha ammonito infatti, e ha proclamato: “Beati i misericordiosi”. Gesù vuole misericordia. Tuttavia dalla sua Parola sembrerebbe di poter dedurre che qualcuno può scagliare la pietra: chi è senza peccato. Non si tratta certamente di noi, di ciascuno di noi, che siamo peccatori. Ma c’è una creatura senza peccato. Lo sappiamo: è la Madre di Dio. Potrebbe, dunque, Maria scagliare la pietra verso qualcuno che ha errato? E l’ha forse fatto nella sua vita? Noi conosciamo la Mamma nostra. Sappiamo ciò che afferma la Scrittura, ciò che tramanda la Tradizione, quello che è il pensiero del Popolo di Dio nei suoi confronti: Maria è amore verso tutti gli uomini, è misericordia, è avvocata dei più miserabili. È a Lei che cristiani senza numero ricorrono, e son sempre ricorsi, quando hanno avuto l’impressione che la giustizia di Dio li sovrastasse. Maria non scaglia pietre. Anzi: nessuno come Lei, dopo Gesù, diffonde amore. Diffonde amore. Perché? Perché è Madre. Una madre non sa che amare E l’amore della madre è tipico: ama i propri figli come sé, perché c’è qualcosa di sé, veramente, nei suoi figli. (…) (…) Anche noi possiamo trovare qualcosa di noi stessi negli altri. Dobbiamo, infatti, vedere Gesù sia in noi che nei nostri fratelli. E allora, come ci comporteremo? Ecco: di fronte ad ogni prossimo: in casa, al lavoro, per strada, con quello del quale stiamo parlando, con le persone con cui ci intratteniamo al telefono, con quelli a vantaggio dei quali esplichiamo il nostro lavoro, di fronte ad ognuno, in questi quindici giorni, dobbiamo pensare semplicemente: devo comportarmi come fossi sua madre. E agire di conseguenza. Una madre serve, serve sempre. Una madre scusa, scusa sempre. Una madre spera, spera sempre. “Come fossi sua madre”: questo il pensiero che deve dominare nei prossimi giorni. Questo il nostro impegno per esser certi di non scagliare pietre e per poter essere per tutti la presenza di Maria sulla terra. Chiara Lubich, Rocca di Papa, 3 marzo 1983 Ascolta l’audio Fonte: Centro Chiara Lubich (altro…)