Un’azienda EdC in Camerun
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L’amore in tempi di contabilità – Roma, Università degli Studi La Sapienza, 7 ottobre 2015 (scarica programma) L’amore al tempo della globalizzazione. Per un nuovo umanesimo Università LUMSA – Sala Convegni “Giubileo” Via Porta di Castello, 44 Roma, Università LUMSA, 15 ottobre, 2015 – ore 15,00-18,00 (scarica programma) Per informazioni: www.social-one.org Tel. 06 945407212 E-mail info@social-one.org
Riconoscere che l’amore ha una dimensione pubblica e non solo intima nella società globalizzata di oggi sembra un azzardo. Eppure, la nostra quotidianità è costellata di azioni, interazioni e relazioni che hanno come caratteristica fondante l’eccedenza, l’incondizionalità e la non contabilizzazione. Sta qui la sfida del libro: trovare ciò che già esiste nel sociale, per dargli un nome: amore-agape. Il libro è il risultato di un progetto avviato alcuni anni fa da un gruppo di studiosi di Social-One, con l’obiettivo di dare inizio ad un dialogo con la cultura e, in particolare, con alcuni tra i più autorevoli autori contemporanei della sociologia e del servizio sociale. I CURATORI Vera Araújo è coordinatrice del gruppo di sociologi e studiosi del servizio sociale Social-One. Gennaro Iorio è professore associato di sociologia all’Università di Salerno. Silvia Cataldi, ricercatrice di Sociologia all’Università di Cagliari. CONTRIBUTI DI: Axel Honneth, esponente di terza generazione della prestigiosa Scuola di Francoforte. Paulo Henrique Martins, Presidente dell’Associazione Latino-Americana di Sociologia. Luc Boltanski, Direttore di ricerca presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Michael Burawoy, già Presidente dell’International Sociological Association. Annamaria Campanini, già Presidente della European Association of Schools of Social Work.
Poca comunicazione, incapacità ad accogliere l’altro, a vedere il positivo della sua diversità, a stabilire la giusta distanza con le famiglie d’origine, spesso sono causa di crisi coniugali, in una società individualista che non crede nel matrimonio e nell’impegno di una relazione per sempre. L’esperienza del corso di Loppiano organizzato da Famiglie Nuove, volto a rafforzare l’unità di coppia (20-27 Giugno), quest’anno alla settima edizione, dimostra che la volontà di rimettersi in discussione, unita alla condivisione profonda con gli animatori e con le altre famiglie, e all’aiuto di esperti, possono far ripartire un rapporto che si è inceppato. Se c’è questo, anche le difficoltà più grandi si possono superare, come dimostra una coppia che si è ricongiunta dopo nove anni di separazione, offrendo una commovente testimonianza sul perdono incondizionato. Il cammino per “ritrovarsi” è però faticoso. «All’arrivo, i volti tesi e l’espressione triste delle coppie, più di ogni parola, descrivevano una profonda sofferenza», raccontano Marina e Gianni Vegliach, animatori di Famiglie Nuove. «Chi parlava di bisogno di ricerca di senso, chi di un coniuge sconosciuto, chi del dubbio se continuare il futuro insieme, altri dell’impossibilità di dialogo e chi confidava: ‘non riuscirò mai a perdonarmi’». «Man mano che ci addentravamo nel programma del corso dal titolo (Per)corso di luce nella coppia – continuano i Vegliach – la spiritualità dell’unità dei Focolari, unita al percorso psicologico, alle esperienze, alle esercitazioni pratiche, ai colloqui e ai momenti di relax, ha favorito la trasformazione dei cuori e delle anime. E questo traspariva dal cambiamento dei volti e degli sguardi, adesso più sereni». «Siamo arrivati vuoti, ossessionati dalla parola fine, torniamo con la parola inizio», diceva una coppia. Tra le famiglie animatrici, due coppie che, avendo fatto il percorso negli anni passati, ora desiderano mettersi al servizio e con impegno, serietà e competenza hanno saputo entrare nel tunnel con chi era nel buio, incoraggiare e sostenere le coppie con la propria testimonianza. Durante il corso si affrontano i temi della conoscenza di sé, della diversità, del conflitto, dell’accoglienza. Si cerca di individuare proprio quella ferita particolare che richiede di essere affrontata, anche con un eventuale adeguato supporto psicologico. La condivisione con altre coppie aiuta a guardare la situazione personale da diversi punti di vista e trovare la forza e il coraggio necessari a ricostruire una relazione di qualità, uscendo da quella solitudine che fa apparire la crisi irreversibile. L’appuntamento quotidiano al Santuario della “Theotokos” e il clima speciale che si respira a Loppiano, la cittadella internazionale dei Focolari, a Incisa Valdarno (FI) – dove si apprende spontaneamente a mettersi nei panni dell’altro vivendo nella fratellanza – hanno contribuito positivamente alla riuscita del percorso, che ha aperto nuove possibilità per “vedere il domani insieme, condividendo alti e bassi”, “riscoprire il dialogo, la speranza e per ricominciare ad occuparsi l’uno dell’altro.” Come diceva qualcuno: «Ora abbiamo i mezzi per uscire dal riccio chiuso che eravamo e speriamo di continuare a usarli al momento giusto». Per consolidare i risultati, è previsto un week-end di verifica e valutazione invernale. Inoltre dal 24 al 27 settembre 2015 è in programma un incontro internazionale a Castelgandolfo aperto a non più di 60 tra animatori ed esperti, per avviare la possibilità di moltiplicare i (per)corsi di luce anche localmente. (altro…)

Emilio Bruzzone (a destra), con Domenico Salmaso, sull’Himalaya