26 Dic 2020 | Vite vissute
Il periodo che don Lucio Dalla Fontana doveva trascorrere al centro del Movimento dei Focolari per lavoro, si è trasformato in una esperienza di comunione profonda con la sua comunità vivendo insieme gli ultimi mesi della sua vita terrena. Era proprio contento don Lucio Dalla Fontana al suo arrivo nell’ottobre 2019 presso il Centro dei presbiteri diocesani focolarini di Grottaferrata (Roma-Italia). Il suo Vescovo, Mons. Corrado Pizziolo, gli aveva infatti concesso un periodo di tre anni da dedicare al Movimento dei Focolari. Proveniva da San Polo di Piave, una comunità di 5000 abitanti, nella vasta pianura veneta, nel nord Italia. Per dieci anni ne aveva condiviso la vita, facendosi apprezzare per la sua cultura, la sua capacità di creare relazioni, l’efficacia delle sue omelie. In precedenza aveva vissuto alcuni anni nelle comunità di Francoforte e di Bad Homburg, in Germania, come missionario fra gli emigrati italiani. Don Lucio aveva conosciuto i Focolari a 16 anni. Da allora l’ideale dell’unità aveva animato la sua vita. Era stato ordinato presbitero il 3 maggio 1986. Arrivato a Grottaferrata si era inserito con naturalezza nella vita del nostro focolare sacerdotale, una delle piccole comunità di vita composte da sacerdoti diocesani e diaconi permanenti che si impegnano a vivere un’esperienza di fraternità alla luce del carisma di Chiara Lubich. In coincidenza con l’inizio della pandemia, però, una notizia inaspettata: si sono presentati i segnali di una grave malattia che lo condurrà in pochi mesi a “traslocare” nell’altra vita. Visite, cure, ricoveri: anche i programmi del focolare e della comunità dovevano cambiare. E non sono mancate le difficoltà. Come assisterlo il meglio possibile? Come avere notizie nell’impossibilità di visitarlo in ospedale? Un dono è stato poter crescere nell’ascolto reciproco in focolare, nel rispetto delle diversità, anche culturali, che portavano ad approcci diversificati di fronte ai problemi che via via si affacciavano. E passo dopo passo, abbiamo potuto costatare che è stato Gesù in mezzo a noi a guidarci. Qualche spavento ci è venuto, ma ci siamo ricordati della “lavanda dei piedi” che Chiara Lubich ci ha affidato come simbolo del nostro vivere. Con l’aiuto di tanti amici abbiamo potuto velocemente attrezzare e adattare due stanze per il suo ritorno dall’ospedale. Tutto è diventato un’opportunità. Bisognava sostenerlo nei primi passi? Si creava la possibilità perché Lucio diventasse la nostra palestra. C’era bisogno di andare in ospedale o in farmacia? Tutto era occasione per belle camminate che servivano al fisico, ma anche allo spirito e alla mente. Si rendeva necessario preparare cibi secondo la sua dieta? Era il modo per aggiornarci dal punto di vista gastronomico. Ci è capitato a volte di dover passare dalla sua stanza alla cappella: era l’occasione per vivere la prossimità e la cura del fratello alle quali ci orientava la celebrazione eucaristica. Dall’esperienza vissuta con don Lucio il nostro focolare ha imparato a vivere “in uscita”, in un momento come quello della pandemia, in cui sarebbe stato facile chiuderci in noi stessi. Man mano che passavano i giorni la situazione si è aggravata. A volte non era facile trovare le giuste soluzioni, ma cercavamo di fare ogni cosa come un rituale ricco di attenzioni per lui. Don Lucio ci ha abbondantemente ripagato, anche negli ultimi giorni della sua vita terrena, offrendoci in tante occasioni un sorriso che aveva il timbro dell’eternità.
Don Natale Monza
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24 Dic 2020 | Centro internazionale
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23 Dic 2020 | Centro internazionale
La Presidente dei Focolari affida alla società GCPS Consulting l’indagine indipendente relativa al caso di abusi compiuti da un ex membro consacrato in Francia Il 23 dicembre 2020 Maria Voce e Jesús Morán, rispettivamente Presidente e Copresidente dei Focolari, hanno affidato alla società GCPS Consulting, con sede nel Regno Unito, l’indagine relativa agli abusi sessuali compiuti da J.M.M., francese, ex membro consacrato del Movimento. Insieme all’immenso dolore, in particolare per le vittime, e all’incondizionata collaborazione dei Focolari affinché venga fatta piena luce su questo caso, espressi dalla Presidente, era stata annunciata nel comunicato stampa del 22 ottobre u.s. la decisione di affidare a un organismo indipendente i lavori di inchiesta ed accertamento delle responsabilità. GCPS Consulting è una società di consulenza specializzata nell’aiutare le organizzazioni a garantire la sicurezza dei bambini, dei gruppi vulnerabili o “a rischio” e a migliorare i loro sistemi di prevenzione e segnalazione degli abusi. Si occupa dell’identificazione dei rischi e dei problemi legati alla salvaguardia, con vasta esperienza e competenza nello sviluppo di politiche, nella formazione, nella revisione, nella valutazione, nonché nelle indagini. Compito della GCPS Consulting sarà quindi l’ascolto delle vittime e la raccolta di ulteriori testimonianze, nonché stabilire, per quanto possibile, il grado di conoscenza di questi eventi da parte dei responsabili dell’epoca, e successivamente valutare il modo con cui sono stati affrontati dai responsabili. Inoltre, si incaricherà di accogliere altre segnalazioni che potrebbero venire alla luce. L’inizio dell’inchiesta è previsto per gennaio 2021. La commissione indipendente, dopo un tempo necessario per stabilire i termini della procedura, a marzo 2021 inizierà a raccogliere le storie delle vittime. Entro dicembre 2021 verrà redatta una relazione pubblica che illustrerà in dettaglio i risultati e le raccomandazioni della commissione d’indagine.
Stefania Tanesini
———————————– Contatti GCPS Consulting per il presente caso: inquiry@gcps.consulting info@gcps.consulting (Media) (altro…)
23 Dic 2020 | Centro internazionale
Sarà completamente online la prossima Assemblea Generale dei Focolari. Un’indagine mondiale ha individuato quattro tematiche da approfondire. L’Assemblea Generale dei Focolari, rimandata da inizio settembre 2020 a fine gennaio 2021, sarà celebrata completamente in modalità telematica. È questa la decisione che Maria Voce, presidente del Movimento, ha annunciato ad inizio dicembre, preceduta da un sondaggio tra i responsabili del Movimento in tutto il mondo ed un’ulteriore valutazione nel Consiglio generale dei Focolari. Di aiuto nel prendere la decisione di fare l’Assemblea in modalità telematica è stato anche il percorso di preparazione in atto dopo il primo rinvio. Un sondaggio tra tutti i membri del movimento ha individuato alcune tematiche prioritarie da trattare in questa Assemblea. Si tratta delle radici del Carisma dell’unità, della concretizzazione di questo carisma in ogni ambito umano, delle questioni legate ad un’ecologia integrale e del cammino insieme alle nuove generazioni. Ai partecipanti è già stato messo a disposizione del materiale a riguardo e in alcuni Webinar esperti di questi argomenti hanno offerto le loro riflessioni. Il percorso In seguito alla situazione aggravata della pandemia del Covid-19 era ovvio che una gran parte dei 362 partecipanti a questo evento sessennale non avrebbe potuto viaggiare. Rimanevano due opzioni: rimandare ulteriormente l’Assemblea, oppure prevederla in modalità prevalentemente o esclusivamente telematica. Oltre le questioni giuridiche e tecniche da risolvere, sorgevano alcune domande serie: come facilitare in un’assemblea telematica quella comunione tra i partecipanti che aiutasse la conoscenza reciproca e la condivisione su candidati e tematiche? E come garantire a tutti una uguaglianza nell’accesso tecnico e nella partecipazione ai dialoghi? Era anche chiaro che per il fuso orario il programma doveva svolgersi solo in alcune ore centrali della giornata, accettabili sia per i partecipanti di Vancouver in Canada occidentale come per quelli dell’Oceania. In definitiva: come affrontare in poco tempo le sfide che pone la situazione globale anche al Movimento dei Focolari? La discussione su diversi livelli ha evidenziato il grande consenso di affrontare con responsabilità e creatività queste sfide e di non rimandare ulteriormente questo evento così importante. A facilitare questa scelta è arrivato proprio in quel periodo dal Vaticano il permesso straordinario di organizzare l’Assemblea in modalità telematica, purché siano garantiti la riservatezza, segretezza e libertà d’espressione del voto durante le elezioni da fare. Così Maria Voce ha deciso di organizzare questa Assemblea in modalità telematica per tutti – anche per quelli che avrebbero avuto la possibilità di radunarsi fisicamente. La sfida tecnica e il voto online Attualmente sono allo studio di tecnici ed informatici le modalità per creare molteplici possibilità di incontri formali ed informali online. Un sistema di votazione internazionalmente collaudato ha passato con successo le prime prove. Una comunione dei beni mondiale cerca di fornire a tutti i partecipanti i requisiti necessari par garantire una connessione stabile via internet. E per alcuni convocati che vivono “ai confini” della terra (dall’ottica europea) si stanno studiando le possibilità di alleggerire il peso degli orari. Fa parte del cammino pre-assembleare anche la possibilità di studiare questioni giuridiche legate allo svolgimento di questo raduno e di conoscere i candidati per i diversi compiti.
Joachim Schwind
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21 Dic 2020 | Centro internazionale
https://vimeo.com/493052175 E allora: Buon Natale, Buon Natale a tutti. Certo che Natale quest’anno! Un anno di pandemia! Un Natale nella pandemia. Vediamo cose terribili, vediamo povertà fino alla fame e una fame crescente da tante parti; vediamo guerre in parte nascoste, in parte ancora esistenti; vediamo catastrofi climatiche, vediamo cambiamenti che stanno mettendo a rischio la casa comune. E allora tutto questo ci fa dire: ma in questo mondo è venuto Gesù; Gesù è venuto a farsi uomo e a farsi carico di questo mondo, ed è venuto per amore a dimostrarci così il suo amore. Quindi da un lato ci fa sentire umili di fronte alla grandezza di questo amore, grati a lui che ci ha dimostrato questo amore; e dall’altro lato ci spinge a fare qualcosa come lui, ci spinge a guardarci intorno, ad arrivare a tutti ma a cominciare dai più emarginati, dai più poveri, dai più umili, dai più abbandonati, dai migranti, da quelli che sono soli, dai malati, dai bambini, tutti quelli che hanno bisogno. E ci spinge anche ad amarli certamente con tutto quello che possiamo: con la nostra comunione di affetti, di pensieri, con la nostra comunione dei beni e anche rischiando qualche volta, rischiando anche la vita come l’ha rischiata lui. Questo allora veramente sarà un Buon Natale, cioè un Natale buono, un Natale di bontà, un Natale che perché è di bontà diventa anche un Natale di serenità, di speranza, di gioia. Buon Natale a tutti
Maria (Emmaus) Voce
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