Quarantacinque partecipanti di nove Paesi europei si sono incontrati dal 30 gennaio al 1ยฐ febbraio nella cittadella ecumenica dei Focolari di Ottmaring, vicino a Monaco, per riflettere sulla necessitร di ritrovare una passione per lโEuropa e un dialogo capace di unire. Nel paesaggio innevato della cittadella fondata da Chiara Lubich nel 1968, convivono focolarini e membri della Fraternitร di vita comunitaria che ha le sue origini nel mondo evangelico.
Jesรบs Morรกn, co-presidente dei Focolari, ha esordito ricordando che il motivo del Convegno Europeo – รจ per pensare lโEuropa alla luce del carisma dellโunitร , da cui รจ nato anche il Focolare Cultura Ottmaring, un gruppo di focolarini di vari Paesi europei che si occupano di dialogo tra le culture. ยซNon siamo perรฒ riuniti – ha sottolineato Moran – per elaborare un programma operativo: le azioni concrete giร esistono, come lโesperienza di Insieme per lโEuropa, la formazione dei giovani e dei politici a Bruxelles, o il dialogo con i politici di sinistra, chiamato Dialop. Non serve nemmeno fare un manifesto di intenti. Siamo qui piuttosto per coltivare la passione per lโEuropa, convinti che il carisma dellโunitร sia un dono per lโEuropa, cosรฌ come lโEuropa lo รจ per il carismaยป. Il cuore del metodo proposto รจ lโascolto reciproco: ยซDare ospitalitร allo Spirito e gli uni agli altriยป, lasciare che il dialogo nasca dalla relazione.
Molte riflessioni hanno toccato la frattura tra Europa occidentale e orientale. Una frase, riportata da Peter Forst e pronunciata da una giovane dellโEst, riassume la tensione che attraversa oggi il continente: ยซNon ci vogliamo piรน beneยป. Da qui lโinterrogativo: lโEuropa occidentale ascolta davvero la voce dellโEst? Legge i suoi autori? Ne comprende le ferite?
Anja Lupfer ha insistito sul metodo dellโascolto creativo: non cercare risposte immediate ma sospendere pregiudizi per incontrare lโaltro. ยซNon cerchiamo il dialogo come obiettivo โ sottolinea โ cerchiamo lโaltroยป. ร un invito a una comprensione non competitiva, capace di scendere ยซnegli abissi dellโaltroยป, superando lโillusione di uno spazio culturale neutro. Anche dentro i Focolari emergono differenze che chiedono narrazioni condivise e un confronto piรน sincero.
Klemens Leutgรถb ha ricordato lโentusiasmo degli anni โ90 dopo la caduta del Muro di Berlino e avvertito che la frattura รจ riapparsa. Per superarla bisogna affrontare anche i temi divisivi โ dal gender al nucleare โ senza evitarli. La diversitร diventa risorsa solo quando attraversata insieme. Forst ha aggiunto un episodio: durante un viaggio nellโEst nel 2023, molti parlavano solo del passato, accusando lโOvest di aver eroso valori come la famiglia e la fede. ยซIl presente puรฒ dividere โ commenta โ ma il nostro patto di unitร deve essere piรน forteยป. ยซLa valutazione degli eventi – ha concluso – puรฒ essere diversa, ma nellโesperienza di Chiara Lubich detta โParadiso โ49โ, lei parla di veritร che accoglie le contraddizioni nellโunitร : โQuando siamo uniti e Lui cโรจ, allora non siamo piรน due ma uno. Infatti, ciรฒ che io dico non sono io a dirlo, ma io, Gesรน e tu in me. E quando tu parli non sei tu, ma tu, Gesรน e io in teโยป.
Francisco Canzani ha richiamato una domanda ricorrente: ยซSe mi vuoi bene, perchรฉ non conosci la mia pena?ยป. Spesso manca il tempo o il coraggio per ascoltare davvero. Il dialogo nasce dalla vita concreta, non da programmi. Ha concluso con una storiella ebraica: due fratelli di notte portano lโuno allโaltro del grano di nascosto, prendendolo dai rispettivi magazzini. Non capivano perchรฉ il livello del loro fienile rimaneva sempre uguale. In quel luogo, una notte si incontrarono, capirono e si abbracciarono. Lรฌ verrร costruito il Tempio di Salomone: immagine perfetta della fraternitร .
Un esempio concreto di questo spirito รจ il focolare โProgetto Europaโ di Bruxelles, raccontato da Luca Fiorani, Letizia Bakacsi e Maria Rosa Logozzo: una ex pizzeria trasformata in casa di dialogo tra parlamentari, rifugiati, funzionari e giovani, nel silenzio dei social e nella semplicitร dellโincontro. Unโiniziativa resa possibile anche dal dialogo strutturato previsto dal Trattato sul funzionamento dellโUE.
Il gruppo del dialogo multipolare ha portato testimonianze forti dalle ferite dellโEst. Palko Tรณth ha ricordato i giovani soldati russi sepolti a Budapest: ยซAnche loro sono nostri figliยป. Molti nellโEst vivono disillusione verso lโOvest. Per sanare queste ferite nasceranno nuovi cantieri di dialogo, come lโincontro internazionale in Transilvania sulle identitร relazionali.
Franz Kronreif e Luisa Sello hanno illustrato Dialop, percorso di confronto tra sinistra europea e mondo cattolico, ispirato anche al โParadiso โ49โ. Il progetto, incoraggiato da Benedetto XVI e papa Francesco, lavora su grandi temi etici con la logica del โconsenso differenziato e dissenso qualificatoโ.
Molte testimonianze hanno arricchito lโincontro: una coppia russa divisa tra narrazioni opposte sulla guerra in Ucraina; una coppia altoatesina abituata a convivere con lingue e culture diverse; un sacerdote slovacco preoccupato per la perdita del senso religioso nellโEuropa occidentale.
Nelle conclusioni, Morรกn ha richiamato il mistero di Gesรน Abbandonato come chiave dellโidentitร europea. Ha ricordato anche il crocifisso di San Damiano โ โil Dio che viene dallโEuropaโ โ. LโEuropa ha universalizzato il Vangelo ma porta anche ombre storiche come colonizzazione, guerre, nichilismo; proprio lรฌ nasce il carisma dellโunitร . ยซNon si tratta di superioritร โ ha detto โ ma di custodire ciรฒ che lโEuropa puรฒ ancora donare al mondo: soprattutto Gesรน Abbandonatoยป.
Per questo serve una โmistica relazionale quotidianaโ, fatta di dialogo, reti vive e iniziative culturali e politiche. Tutto ciรฒ che esiste โ Insieme per lโEuropa, il dialogo multipolare, il Focolare Cultura, โProgetto Europaโ di Bruxelles, Dialop โ รจ parte di unโunica trama da custodire e far crescere. ยซOccorre andare avanti, mantenere viva la rete, ciascuno nel proprio impegnoยป.
Dal 26 gennaio al 1 febbraio 2026 Roma ha ospitato 100 giovani leader politici di 36 Paesi per la conclusione del I anno del programma biennale di formazione alla politica “Una Umanitร , Un Pianeta: Leadership Sinodaleโ, la sfida di un diverso stile di governance a partire dal paradigma della fraternitร .
ยฉ CSC Audiovisivi
A seguito di questo percorso di lavoro online in 16 comunitร di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโUnitร e dallโONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.
Guarda il video con le interviste ai giovani di diversi paesi. Attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua desiderata.
“Vi esorto a cooperare sempre piรน nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadiniโฆ Su queste basi sarร possibile edificare quella fraternitร universale che giร tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo”.
ยฉ Vatican Media
Con queste parole, Papa Leone non ha semplicemente incoraggiato cento giovani leader politici riuniti a Roma: ha โriconosciutoโ la loro missione. Ha visto in loro ciรฒ che troppo spesso la politica tradizionale fatica a vedere: che il futuro nascerร da processi inclusivi, non da contrapposizioni; da comunitร vive, non da strutture rigide; da una fratellanza che non รจ sentimento ingenuo, ma categoria politica concreta.
Il 31 gennaio scorso erano in cento, allโudienza, di 36 Paesi; a Roma per la settimana conclusiva del primo anno della scuola politica pluriennale โOne Humanity, One Planetโ. Sette giorni che hanno confermato in loro che la fraternitร non รจ un ideale: รจ giร metodo, stile, pratica quotidiana. Provenivano da un percorso di lavoro online in 16 comunitร di apprendimento, si sono ritrovati per un hackathon politico โ letteralmente una maratona creativa e collaborativa โ dedicato a ciรฒ che oggi ferisce di piรน il tessuto sociale globale: corruzione, disuguaglianze, violenza diffusa, transizione digitale senza etica, emergenza ecologica, partecipazione civica in declino. Il programma, promosso dal Movimento Politico per lโUnitร e dallโONG New Humanity con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina, punta a restituire ai giovani un ruolo attivo nei processi decisionali, dal locale al globale.
Il Santo Padre ha offerto una visione tanto esigente quanto liberante. Ha chiesto ai giovani di guardare il mondo attraverso la lente dellโascolto e della collaborazione tra culture e fedi diverse; di cercare la pace non come concetto astratto, ma come scelta quotidiana nei luoghi dove vivono, studiano e lavorano; di costruire politiche capaci di coinvolgere tutti i cittadini, uomini e donne, nelle istituzioni. Ha ricordato che la pace รจ dono, alleanza e promessa insieme, e che nessuna societร potrร dirsi giusta se continua a escludere i deboli, ignorare i poveri, restare indifferente ai profughi e alle vittime della violenza.
Jesรบs Morรกn – Pasquale FerraraEmilce CudaJavier Baquero – Margaret Karram
Alcuni degli interventi durante l’Hackathon – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)
La presidente dei Focolari, Margaret Karram, incontrandoli, ha parlato loro di una cultura politica nuova, fondata sulla fraternitร , sulla scia di quanto aveva detto Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari. Li ha incoraggiati a โvivereโ una leadership che metta al centro il noi, che genera fiducia, che cerca convergenza nella diversitร . Non un metodo per pochi, ma un approccio esportabile ovunque: nelle istituzioni, nei partiti, nei movimenti sociali, nella societร civile.
Le testimonianze dei partecipanti lo confermano con forza. Cristian, dallโArgentina, racconta: โEโ la esperienza di fraternitร universale piรน importante della mia vitaโฆ ognuno, con la sua lingua, le sue danze e il suo carisma ha creato la sinfonia di una armonia globaleโ. Per Joanna, polacca residente in Italia, lโesperienza รจ stata โuno stimolo allโimpegno concretoโ, alimentato da laboratori, buone pratiche e incontri con parlamentari italiani e coreani. Zรฉ Gustavo, dal Brasile, parla di una โesperienza intensa e provocatoriaโ, capace di riaccendere una speranza adulta, lucida, nata non dallโingenuitร ma dalle cicatrici della politica vissuta. E Uziel, dal Messico, riassume tutto in una frase semplice e vera: โQuesta รจ la vera globalitร โ.
I giovani partecipanti in diversi momenti – ยฉ Agenzia WARFREESERVICE (3)
Ora la scuola entra nella sua seconda fase, coinvolgendo 600 giovani dei cinque continenti per continuare a condividere visioni, strumenti e azioni di impatto reale.
Roma, per una settimana, รจ stata un laboratorio vivo di ciรฒ che la politica potrebbe tornare a essere: un luogo generativo. Una palestra di fraternitร . Uno spazio in cui le differenze smettono di essere muri e diventano la materia prima del futuro. Una testimonianza, concreta e credibile, che unโaltra politica non solo รจ possibile, ma รจ giร cominciata.
Stefania Tanesini
Foto di copertina: ยฉ Joaquรญn Masera – CSC Audiovisivi
Un momento di condivisione e scambio che da Trento, sua cittร natale, fino ai Castelli Romani e ancora Roma, ha tracciato il cammino della Fondatrice dei Focolari rendendo visibili i frutti sui territori e nelle comunitร .
Durante lโevento sono intervenuti: Franco Ianeselli, sindaco di Trento; Mirko Di Bernardo, sindaco di Grottaferrata (Roma); Massimiliano Calcagni, sindaco di Rocca di Papa (Roma); Francesco Rutelli, giร sindaco di Roma, che nel 2000 consegnรฒ a Chiara Lubich la cittadinanza onoraria della capitale; Mario Bruno, giร sindaco di Alghero e co-responsabile del Movimento Umanitร Nuova dei Focolari; Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino. La mostra, allestita presso il Focolare Meeting Point (Via del Carmine 3, Roma) e realizzata dal Centro Chiara Lubich con la Fondazione Museo storico del Trentino, rimarrร aperta per tutto il 2026.
Vedi il video con le interviste ai sindaci presenti. Originale in italiano. Per le altre lingue attivare i sottotitoli e poi scegliere la lingua.
โIl Signore attraverso la Sua parola continua a chiamareโ, dice Mons. Stefano Russo, vescovo della Diocesi di Velletri-Segni e di Frascati, nelle vicinanze di Roma, Italia, nellโomelia della Celebrazione Eucaristica celebrata sabato 17 gennaio in occasione della chiusura dellโInchiesta Diocesana avviata ad Albano per la causa di Beatificazione e Canonizzazione di Domenico Mangano, volontario di Dio del Movimento dei Focolari. Continua Mons. Russo: โCome รจ successo a Giovanni Battista che, illuminato dallโamore di Dio ha riconosciuto il Figlio di Dio e lo ha indicato agli altri (โฆ) Qualcosa di simile avviene nellโavvio di un percorso di canonizzazione di una persona quando qualcuno segnala la presenza di santitร , conseguenza dellโincontro con il Cristo. Cosรฌ รจ successo anche per Domenico, una comunitร ha detto: lo abbiamo incontrato, abbiamo condiviso con lui tante esperienze partecipando insieme ad un viaggio santo, abbiamo visto la sua azione illuminata dal Signore e in particolare dal momento in cui ha incontrato il carisma dellโunitร โ.
NellโAuditorium del Centro Internazionale dei Focolari, erano presenti la famiglia di Domenico Mangano, amici, membri del Movimento e un collegamento streaming ha permesso che tanti potessero seguire da diverse parti del mondo.
Chi era Domenico?
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ha definito la vita di Domenico โuna vita segnata dalla disponibilitร , dallโattenzione allโaltro e da un amore concreto, vissuto senza clamore ma con fedeltร . Come il Buon Samaritano, Domenico ha saputo fermarsi, farsi prossimo e trasformare lโincontro con lโaltro in un donoโ.
โUn laico cristiano che ha preso sul serio la fede nella vita concretaโ ha detto Jesรบs Morรกn, Copresidente del Movimento dei Focolari. โMarito, padre, lavoratore, cittadino profondamente inserito nella sua comunitร , non ha mai vissuto il Vangelo come un fatto privato, ma come luce capace di illuminare le scelte pubbliche, le responsabilitร sociali e lโimpegno per il bene comune. La sua spiritualitร รจ stata profondamente incarnata: radicata nella fede, che non allontana dal mondo ma รจ sempre attenta alla storia, ai problemi delle persone e alle attese della societร โ. โฏ
Domenico ha sentito la chiamata evangelica a servire la comunitร , promuovendo rispetto, dignitร , corresponsabilitร sociale e cultura della partecipazione, perchรฉ ogni cittadino potesse sentirsi parte viva della societร . ร stato uomo di dialogo per scelta interiore e responsabilitร cristiana. Per lui la politica non รจ mai stata luogo di conquista, ma spazio di servizio, forma concreta di caritร sociale, vissuta con serietร morale, luciditร di giudizio e profondo senso di giustizia. Ha cercato costantemente di coniugare Cielo e terra traducendo nel sociale il messaggio del Vangelo.
Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari; Jesรบs Morรกn, Co-presidente del Movimento dei Focolari; Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore della Causa e Mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati.
In questo cammino, la linfa scaturiva dalla spiritualitร dellโunitร e dallโimpegno con i Volontari di Dio; questi ultimi definiti da Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari, come โi primi cristiani del XX secolo che vivono per rendere visibile Gesรน nei posti in cui sonoโ. โฏ
Incarnando lo stile evangelico รจ maturata in lui una dimensione spirituale profonda: impara progressivamente a lasciare che sia Dio al centro, a orientare la sua vita e le sue scelte e, con Lui, lโuomo, la comunitร , il bene comune. Da qui nascono la sua libertร interiore, la serenitร e la capacitร di amare concretamente. โฏ
Don Andrea De Matteis, Vicario giudiziale della Diocesi di Albano, Delegato Episcopale per questa Causa, nella sua relazione ha ricordato che molti hanno definito Domenico โun mistico dellโordinario: in lui preghiera, famiglia, lavoro e impegno civile formavano unโunica realtร . Viveva una mistica della presenza, riconoscibile nei gesti piรน semplici: nellโascolto, nella parola discreta, nel sorriso. Un cuore contemplativo immerso nel mondo, un uomo che ha cercato di compiacere a Dio nella concretezza della vita quotidiana. Nella sua sconcertante semplicitร , ha testimoniato come sia possibile rendere straordinaria lโordinarietร , eccezionale la normalitร , e attrarre il divino nella fragile situazione umana di ciascunoโ.
Domenico ha vissuto anche la prova della malattia con fede esigente, come tempo di affidamento e di offerta. In quel percorso doloroso riconosce ancora una volta la presenza di Dio che chiama, trasforma e conduce al compimento.
Nelle foto: 1- Le scatole contenenti i documenti della Causa – 2 – da sinistra, Dott. Waldery Hilgeman, Postulatore e poi i componenti del Tribunale Diocesano della Causa: Prof. Marco Capri, Notaio, Don Andrea De Matteis Vicario giudiziale della Diocesi di Albano e Delegato Episcopale e il Prof. Emanuele Spedicato, Promotore di giustizia – 3 – alla sinistra, Ing. Juan Ignacio Larraรฑaga, responsabile centrale dei Volontari di Dio; in centro Dott. Paolo Mottironi, responsabile centrale dei Volontari di Dio al momento dell’inizio della Causa.
La solenne conclusione della fase diocesana di Domenico che, per lungo tempo, ha coinvolto con dedizione lโOrdinario di Albano, dapprima Mons. Marcello Semeraro e ora Mons. Vincenzo Viva, il Tribunale, diversi collaboratori e tanti testimoni, รจ stato un evento di profondo significato ecclesiale.
Con questo atto ufficiale si รจ dichiarato davanti a Dio e alla comunitร ecclesiale, che il lavoro paziente e appassionato, di ascolto, di raccolta e di valutazione delle prove, รจ stato svolto da molti con rettitudine, veritร e fedeltร alle norme della Chiesa, e profonda consapevolezza del dono affidato.
In Domenico Mangano vediamo come la santitร possa fiorire nella vita ordinaria, nelle scelte compiute con amore e veritร , lร dove il Signore ci pone, quando lโuomo si lascia svuotare daโฏsรฉโฏstesso per lasciarsi riempireโฏda Dio.
Si terrร dal 26 gennaio al 1ยฐ febbraio 2026 la settimana residenziale conclusiva del programma biennale di formazione allโazione politica promosso da New Humanity ONG del Movimento dei Focolari in collaborazione con la Pontificia Commissione per lโAmerica Latina.
Lโevento, con la metodologia dellโHackathon, vedrร la partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni politiche. Dopo mesi di intenso lavoro online, i giovani si ritroveranno a Roma in presenza per tradurre il percorso di apprendimento, che hanno condiviso da remoto, in proposte di incidenza politica: la sfida che dovranno affrontare รจ quella di ideare processi e strumenti idonei ad affrontare i punti di crisi che emergono nellโesercizio del potere politico, nelle relazioni e nelle istituzioni politiche.
Si darร grande attenzione alla dimensione partecipativa delle policies, fino a definire piste condivise che saranno valutate e presentate nella serata aperta al pubblico, a giovani e politici interessati.
โOggi ci troviamo di fronte a problemi gravissimi โ spiega Javier Baquero, giovane politico colombiano, presidente Movimento politico per lโunitร /Mppu internazionale -. Ciรฒ che va coltivata รจ una cultura politica che guardi allโumanitร che รจ una e al pianeta come casa comune. A nostro parere, cโรจ un diverso paradigma che dobbiamo esplorare e sperimentare insieme, imparando a comporre le nostre diverse visioni a partire da alcuni valori universaliโ.
“Una risposta alta alle domande dei nostri popoli non potrร venire solo dalla riforma delle formule istituzionali o da un trattamento manageriale, che spesso appare vuoto di contenuti democratici” โ conferma Argia Albanese, presidente Mppu Italia. โIl nostro punto di partenza resta il legame sociale e comunitario, la fraternitร e la sororitร universaleโ.
La settimana conclude la formazione interdisciplinare โ centrata su ecologia integrale, economia civile, governance collaborativa e comunicazione generativa – che ha preso avvio nel maggio 2025 con il supporto di esperti qualificati provenienti da varie istituzioni accademiche: Rotterdam School of Management/Netherlands, Universidade de Coimbra/Portogallo, Universidad Nacional de La Plata/Argentina, Georgetown University/Washington DC, University of the Philippines, Universidade de Ribeirรฃo Preto/Brasile, Escuela Superior de Administraciรณn Pรบblica Bogotรก/Colombia, University of Dschang/Cameroon, Istituto Universitario Sophia/Italia.
Questa la struttura principale della settimana romana:
Due giornate di Hackathon, in cui i giovani, suddivisi in gruppi linguistici, dovranno trovare soluzioni a problemi collettivi assegnati.
Dialoghi con esperti e decisori politici per connettere la riflessione e le proposte in un ampio quadro internazionale.
Un meeting pubblico per presentare i lavori dellโHackathon e conoscere lโesperienza di politici impegnati a vari livelli e di diverse ispirazioni.
Visite e attivitร laboratoriali nella capitale presso centri di ricerca e di impegno sociale (a favore dei migranti, per i diritti delle donne, la giustizia climatica, il lavoro, sul tema degli armamentiโฆ)
Workshop per impostare la rete globale del II anno e la sua governance.
Sabato 31 gennaio รจ giร in calendario lโattesa udienza con papa Leone XIV in San Pietro. Vi parteciperanno anche i rappresentanti dei Centri Mppu che verranno a Roma per lโoccasione e avranno modo di valutare con i giovani gli esiti dellโesperienza e programmare le nuove tappe.
Eโ un laboratorio intensivo in cui รจ possibile lavorare per trovare soluzioni a problemi collettivi. Lโidea viene dal mondo dellโinnovazione digitale applicando alla sfera civica la logica del โfare insieme e rapidamenteโ.
Integrando competenze politiche, amministrative, economiche, comunicative, sociali, tecnologiche, si articola in fasi diverse: analisi dei problemi e dei bisogni, definizione delle prioritร e degli attori, sviluppo di proposte operative e strumenti per lโazione pubblica.
Nella cornice dei temi approfonditi lungo lโanno, i partecipanti dovranno affrontare alcune sfide: ad esempio, corruzione, governance oligarchica, monopoli mediatici, polarizzazione, crisi della rappresentanza, astensionismo elettorale…
Nel tempo disponibile, con il sostegno dei coach, ogni gruppo passerร dalla diagnosi alla proposta, costruendo mappe dei problemi, analizzando dati disponibili, progettando idee implementabili. Al termine, i gruppi presenteranno le soluzioni raggiunte: prototipi di piani di intervento, iniziative politiche e progetti di impatto culturale, modelli partecipativi, strumenti e piani di comunicazione…
Il valore aggiunto non sta solo nelle idee elaborate, ma nel metodo, che mostra come le soluzioni ai problemi pubblici possano essere co-progettate con creativitร e rigore, valorizzando e integrando prospettive diverse, nella ricerca di soluzioni efficaci per far crescere la qualitร e le qualitร di una politica al servizio dellโunitร della famiglia umana.