26 Ago 2016 | Cultura
In this booklet, first published in 1973, Chiara Lubich puts into writing some fundamental thoughts in a form true to the paradoxical logic of her extraordinary spiritual adventure. Every sentence, every statement is initialed by the mark of experience. Available in Kindle, ePub and pdf versions from New City Press (NY)
26 Ago 2016 | Cultura, Focolari nel Mondo, Senza categoria
This third book of Chiara Lubich was first published in 1963. Since then it has been reprinted a number of times and translated into many languages. In these pages, the author offers us true “fragments of wisdom” distilled from her unique spiritual adventure. Each reflection, a limpid expression of spirituality for today, goes straight to the heart and, if read with the eyes of love, draws us back to the essentials. As the author says, “It is important to build our lives on the one thing necessary and allow everything else to fall away. This ‘one thing necessary’ is the love of God.”
“Unity” is an underlying theme of this collection. The author clearly recognizes this as one of the signs of the times. Because of her absolute faith in the words of Jesus, she reveals a prophetic certainty that God will fulfill his promise of unity how and when he chooses. The theme of suffering, intimately linked to that of unity, runs through many of the extracts. This is a reality often denied and yet of fundamental importance for human and spiritual maturity: “The diameter of the foliage of a tree often corresponds to the diameter of its roots. Our heart opens up to Christ’s love according to how much we have suffered and offered for him.”
To sum up, this book is truly a treasure chest of “fragments of wisdom” that can speak to the heart and enlighten the mind.
Translated by Margaret Linard (Australia)
Available from New City Press (NY)
24 Ago 2016 | Cultura
Author: Chiara Lubich In this collection of spiritual reflections Chiara Lubich explores humanity’s aspiration to share in the life of God. The challenge of the Gospel is clear-cut: let your yes be yes and your no, no … he who is not with me is against me. Whether reviewing the life of a great saint such as Catherine of Siena or of the Indian spiritual leader Vinhoba Bhave, Chiara Lubich underlines that what counts is the quality of life as it is lived in each moment. The way to build up the new person in us is to live the present moment to the full. Christians must be developed Christians’ with a deep love for the Church as their family and with a deep feeling of solidarity with people in all ages. Chiara Lubich was awarded the 1977 Templeton Prize for Progress in Religion. Reprinted by New City Press (UK) Orders and enquiries
24 Ago 2016 | Cultura
Un approccio antropologico e teologico alla questione linguistica. Testo di riferimento del pensiero filosofico di Hans Lipps (1889-1941). Medico e filosofo allievo di Husserl, ha insegnato all’Università di Gottinga dal 1922 fino al 1936, poi a Francoforte. Al centro della sua ricerca ha posto l’uomo e l’effettività del darsi della realtà, in dialogo con le posizioni heideggeriane di Essere e tempo. Il progetto di Lipps di inaugurare una logica dell’ermeneutica, condiviso con il filosofo tedesco Georg Misch (1878-1965), costituisce la sua eredità, un’intuizione per molti versi innovativa. Nel testo egli affronta la posizione di una questione filosofica del linguaggio di contro alla linguistica, alla filologia, alla logica formale e fa un richiamo a una ricerca che parta dalla parola proferita con la quale l’uomo interpreta e coglie – strutturando e dando senso – il mondo e se stesso. Il linguaggio è il luogo in cui l’uomo si risveglia all’esistenza venendo interpellato dall’altro, mette in comunicazione due esistenze, le cambia e cambia il rapporto che intrattengono col mondo circostante. La curatrice: Erica d’Alberto Dottore di ricerca in Filosofia e Scienze Umane presso l’Università degli studi di Perugia con una tesi su hans Lipps, ha già pubblicato articoli su Alvin Plantinga e Robert Nozick. La collana: Idee/Filosofia e Antropologia. Raccoglie saggi di uno o più autori capaci di entrare nel vivo del dibattito filosofico contemporaneo. Gli autori e gli argomenti sono tali da costituire una prova della perenne vitalità della filosofia, quando essa si fa interprete delle più genuine istanze dell’intelletto umano. Editrice Città Nuova
24 Ago 2016 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Ad ascoltarli sembrano dei piccoli eroi. Ma loro non si sentono tali. Semplicemente sentono che è la cosa giusta da fare. Non parliamo soltanto di imprenditori dell‘Economia di comunione (EdC) consolidati, ma anche dei 30 giovani aspiranti tali che si sono buttati anima e corpo nell’avventura di 5 giorni all’insegna della condivisione . Quando era adolescente, grazie all’EdC Xandra è riuscita a superare i momenti difficili attraversati dalla sua famiglia ed ora è lei che nel suo centro estetico dà lavoro a due ragazze, costruendo reciprocità con i clienti, fornitori e con la società che la circonda. Dalila invece aveva dovuto chiudere la sua ditta, ma poi ha saputo rialzarsi e ricominciare. E giura che, nonostante la crisi che attraversa il suo Brasile, non ne sente gli effetti. Merito del “socio nascosto” – dice –, come chiamano nell’EdC l’intervento della provvidenza di Dio.
C’è bisogno, in una scuola per imprenditori, di raccontare anche i propri fallimenti ed imparare così gli uni dagli altri, specialmente quando dall’esterno l’incomprensione dei valori EdC si fa sentire. Così gli smacchi vissuti da Germán e Matías, i loro progetti frustrati, le loro scommesse perse con collaboratori disonesti, hanno fatto parte del programma della scuola. Programma nel quale – in risposta alle domande dei giovani – c’è stata la spiegazione dell’EdC evidenziando, dal punto di vista culturale, la novità del progetto (Cecilia Blanco, filosofa e docente), il segreto su come superare le difficoltà “senza fuggirne” (Raúl Di Lascio, imprenditore edile), la proposta di come si distribuiscono gli utili e l’accortezza di non creare dipendenze nelle persone aiutate. Sapendo distinguere la sana ambizione, dalla ricerca di status o benessere.
Yamil del Messico ha raccontato come sia riuscito a coinvolgere una trentina di imprenditori, giovani come lui, a “fare sistema” e come l’università e l’azienda dove lavora, vista la serietà dei loro progetti, abbiano messo a disposizione risorse e know-how. Questa proposta di “networking attivo”, che prevede incontri quindicinali nei quali ciascuno offre la propria conoscenza fornendo così spunti interessanti per un dialogo comune, sta riscuotendo entusiasmo e successo, proprio perché crea e moltiplica sinergie di saperi commerciali e operativi. Sempre dal Messico, in video, Luis Alonso ha proposto il nuovo EoC-IIN Economy of Communion International Incubating Network.
La “gita scolastica” prevedeva la visita al quartiere San Miguel di Capiatà (opera sociale dei Focolari) e alle imprese EdC Dispensa Santa Rita e Todo Brillo, azienda leader di pulizie. Tutti i partecipanti sono stati colpiti dai bambini della “Scuola Unipar” di San Miguel, che al solo vederli irradiavano tutto l’amore appreso (e che insegnano!) con il “Dado dell’Amore”; dai giovani e adulti del loro quartiere che ora sono padroni del proprio destino grazie ad un’efficace opera di empowerment. Julio e Ninfa gestiscono invece la Dispensa Santa Rita in un quartiere popolare di Areguá. Non acquistano a minor costo gli articoli di prima necessità a Clorinda, città argentina di frontiera, evitando così il contrabbando, e invece “perdono” tempo a frazionare la merce locale in pacchetti alla portata economica dei clienti. Ciò farà dire a Matías, del Paraguay, “ho capito che la grandezza di un’azienda non sta nel fatturato, ma nei valori che si vivono al suo interno”. Come provocazione, c’è stato il tema “Ricchezze e povertà nell’Edc” del professore uruguaiano Juan José Medeiros, mentre Diana Durán, storica paraguaiana, ha offerto un originale apporto sulle analogie dell’EdC con la cultura socioeconomica degli indigeni guaranì, stirpe alla radice stessa del Paraguay. Un lungo e stimolante dialogo via skype con Luigino Bruni, Anouk Grevin e Luca Crivelli della Commissione Centrale dell’EdC, e un altro con Rebeca Gomez Tafalla e Florencia Locascio di EoC-inn, hanno completato il programma. Prossimi appuntamenti: a settembre un congresso a Salta (Argentina) e il lancio a Cuba dell’EoC-INN. Fonte: EdC online
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22 Ago 2016 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«Viviamo in un mondo in cui l’ansia e il terrore ci stanno distruggendo interiormente e fisicamente. Cerchiamo insieme di essere il polmone di una rinascita di buone e costruttive relazioni per il perseguimento del bene comune. Lo so che siamo una goccia in un oceano, ma pensate chimicamente che anche una goccia di colorante quando viene fatta stillare in un solvente come l’acqua, fa sì che quest’ultima tenda ad orientarsi verso la colorazione del colorante». È questa la sintesi di Manfred, uno dei giovani partecipanti alla Summer School organizzata, dal 25 al 29 luglio, da Comunione e Diritto a Chiaramonte Gulfi, in Sicilia. Cinque le nazioni rappresentate, Nigeria, Spagna, Germania, Olanda, Italia, trenta i giovani che si sono confrontati su temi scottanti: “Il diritto in Europa tra accoglienza e rifiuto: immigrazione, sicurezza, ambiente”. Le relazioni, preparate da docenti universitari e dagli stessi giovani, hanno evidenziato il profondo legame tra la mancata tutela dell’ambiente, causa a volte di “invisibili guerre”, i tanti conflitti e le conseguenti migrazioni. Apollos, rifugiato dalla Nigeria, ci ha permesso di entrare profondamente nel dramma dei migranti, far nostre le attese di giustizia e insieme cercare vie di speranza. La Cooperativa Fo.Co., che opera a Chiaramonte Gulfi e in altre città siciliane, è una di queste: l’impegno è quello di permettere ai rifugiati di ottenere un titolo di studio, un lavoro, e di aiutare l’integrazione. L’esperienza a Chiaramonte sta portando frutti di pacifica convivenza. Importante poi il dialogo con le istituzioni: siamo stati accolti nella sala consigliare del Comune di Ragusa, dal presidente del Consiglio Comunale e da alcuni assessori, con cui si è aperto un dialogo a proposito della situazione ambientale, del riciclo dei rifiuti, dell’impegno dei cittadini e delle istituzioni.
Ci ha colpito sentire Papa Francesco rivolgersi ai giovani della GMG, toccando con loro i temi che insieme abbiamo approfondito: la Nigeria in guerra, la lotta per le risorse della natura; i muri della paura, la necessità di una nuova cultura, il coraggio di costruire ponti oltre ogni diversità, di relazioni rispettose della dignità di ognuno. Anche la diversità ha costituito un’ulteriore ricchezza: non tutti i partecipanti erano infatti giuristi e questo ha permesso un dialogo aperto, molto sentito dai giovani e non esclusivamente tecnico. Un insegnante di filosofia ha così commentato: «Questa Summer School mi sembra una buona sintesi: questa capacità di coniugare l’aspetto teorico della disciplina con un costante rapporto con la quotidianità. Mi sembra molto importante questa sinergia: importante la dimensione teorica, ma occorre che poi si sposi con la vita e la quotidianità». Christian, il giovane avvocato e vice sindaco, che attraverso il suo impegno ha permesso lo svolgersi e la riuscita della Summer School, ha concluso: «È stato possibile realizzare la scuola qui grazie al lavoro ed al prezioso contributo di tanti; un cammino che deve proseguire. È stata un’esperienza che è andata oltre ogni rosea previsione e che ha lasciato il segno.“Semi” di una nuova cultura. Aver avuto l’occasione di confrontarmi con giovani giuristi è stata un’ esperienza professionalmente ed emotivamente intensa. La loro serenità, il loro senso del dovere … in un mondo che corre velocemente, ecco la vera sfida: la condivisione di sé con e per gli altri». (altro…)