20 Feb 2017 | Focolari nel Mondo
[:de]Eine Auszeit können blinde und sehbehinderte Mitmenschen in den Sommerwochen in Wien nehmen. Für sie bietet das Dialog-Hotel Am Spiegeln vom 12. bis 17. Juli und vom 6. bis 11. September Erholung mit behindertengerechtem Kulturprogamm. Elisabeth Lennes, 01 8893093, anmeldung@amspiegeln.at[:]
20 Feb 2017 | Focolari nel Mondo
[:de]Sterbenden gegenüber fühlen wir uns oft unsicher. Der Palliativmediziner und Uniprofessor Herbert Watzke berichtet am 19. April um 19 Uhr in Wien von seinen Erfahrungen mit Menschen am Ende ihres Lebens. www.amspiegeln.at[:]
20 Feb 2017 | Focolari nel Mondo
[:de]Wie die Kirchen heute die Reformation weiterführen können: Darum dreht sich ein ökumenischer Gesprächsabend mit der Solinger Superintendentin Ilka Werner und Wilfried Hagemann vom Ottmaringer Zentrum für Spiritualität am 17. März um 19 Uhr in Solingen. Fokolar Solingen, 0212 12510, FokolarF.Sg@t-online.de
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20 Feb 2017 | Focolari nel Mondo
[:de]Öffnet die katholische Kirche Türen für wiederverheiratete Geschiedene? Kerstin Schlögl-Flierl, Augsburger Moraltheologin, spricht am 11. März um 15 Uhr in Ottmaring über das Papstschreiben über die Liebe in der Familie. Beate Neubert, 0821 604032 (AB), zsp.ottmaring@gmail.com[:]
20 Feb 2017 | Focolari nel Mondo
[:de]Ein Argumentationstraining gegen Stammtischparolen und populistische Sprüche bietet das Forum Politik und Geschwisterlichkeit am 3. März von 18 bis 21.30 Uhr in Solingen an. Ehepaar Dörpinghaus, 0212 209389, doerpinghaus. solingen@t-online.de[:]
20 Feb 2017 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Tra i 1200 imprenditori e studiosi di economia, ricevuti da papa Francesco il 4 febbraio scorso, a 25 anni dall’inizio del progetto di un’Economia di Comunione (EdC), c’è anche Rita Najjingo, giovane imprenditrice ugandese. Il suo è un Paese col 73% di giovani tra i 18 e i 30 anni, dei quali il 47% disoccupati. «Molti di essi cercano di avviare piccole attività produttive – ci informa Rita –, ma per mancanza di capitali e le scarse capacità di gestione, le loro imprese falliscono sul nascere». L’idea dell’EdC, sbarcata in questi anni anche nel continente africano, è apparsa subito come una possibile soluzione. Nel 2015 alcuni imprenditori e studiosi ugandesi partecipano ad un congresso a Nairobi (Kenya) per conoscere questo progetto economico che privilegia innanzitutto la persona. Rientrati in Uganda ne parlano con le locali comunità e nascono le prime iniziative: ad Ibanda, nella parte occidentale del Paese, con una forma di micro-credito si inizia sostenendo il rientro a scuola di un giovane ex detenuto; a Lira, nel nord, con la stessa modalità si riesce a costruire una casetta per una donna anziana; poi, si avvia una coltivazione di aglio e così via. «A Kampala – racconta Rita – abbiamo pensato di coinvolgere i dipendenti di un Centro Salute vicino ai Focolari, i quali, dispongono di una sicura fonte di guadagno. L’idea di poter concedere, con i loro risparmi messi in comune, dei prestiti a chi intende iniziare un’attività ma non dispone di sufficiente capitale, li ha entusiasmati. Un esperto ha tenuto loro un corso di una settimana ed è poi nata un’associazione di risparmi e prestiti.
In genere l’importo che si dà a titolo di prestito non è mai superiore al triplo del capitale di cui i richiedenti dispongono. Il rimborso inizia dopo quattro settimane, lasciando una piccola percentuale per l’incremento del capitale sociale. Entro tre mesi il debito viene totalmente rimborsato. Nel concedere un prestito il gruppo promotore si informa sul tipo di business che i richiedenti intendono avviare, dando loro opportuni suggerimenti ed accompagnandoli nei primi passi. Nel tempo si è anche costituita una piattaforma di esperti in management in grado di offrire consulenze su gestione aziendale, marketing e sostenibilità. Uno di loro ha chiesto il prestito per fare borse artigianali, un altro giovane per comprare una motocicletta per poi noleggiarla e fare lui stesso dei trasporti. In seguito, con un secondo prestito e con la vendita della vecchia moto, ne ha comperata una più efficiente. Ora si occupa di compra-vendita di moto usate, impiegando altri due giovani. Un membro della comunità ha investito il prestito nell’acquisto di piante di sesamo che rivende per vari usi alimentari. Anch’egli ha potuto assumere dei giovani che lo aiutano nelle consegne e nel prelievo della merce, facilitando così anche i produttori. Con questa iniziativa dei prestiti – continua Rita – anch’io sono riuscita a creare una società regolarmente registrata che si occupa di cancelleria e forniture per ufficio. Dopo aver estinto il primo prestito, ne ho acceso un altro per ampliare l’attività con il servizio di trasferimento di denaro online. Attualmente ho quattro centri di assistenza che danno lavoro a 4 giovani donne, di cui 3 sono madri single». Una moto, una casetta, dell’aglio, del sesamo, piccoli segni nei quali Papa Francesco, nel suo discorso agli attori EdC, vede però il seme del cambiamento: «… i cambiamenti nell’ordine dello spirito e quindi della vita non sono legati ai grandi numeri. Il piccolo gregge, la lampada, una moneta, un agnello, una perla, il sale, il lievito: sono queste le immagini del Regno che incontriamo nei Vangeli. Non occorre essere in molti per cambiare la nostra storia, la nostra vita». (4 febbraio 2017, Aula Paolo VI). (altro…)