30 Ago 2016 | Focolari nel Mondo
Sul sito del Collegamento CH, i giorni precedenti l’appuntamento sarà disponibile il sommario delle notizie. Sullo stesso sito è possibile accedere anche alle edizioni integrali e alle singole notizie dei precedenti Collegamenti CH. Spot video (altro…)
30 Ago 2016 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
- Dal 7 al 17 settembre per America Latina, Nord America e Oceania
- Dal 28 settembre all’8 ottobre per Africa, Asia e Medio Oriente
- Dal 15 al 23 ottobre per l’Europa
Sono circa un centinaio i partecipanti previsti per ogni incontro (Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, RM) con un programma in parte comune e in parte con argomenti diversi a seconda degli interessi ed esigenze di ogni area geografica. Si spazia dal tema dell’inculturazione in Africa, all’emergenza profughi e dialogo con l’Islam in Europa; si guarderà alle sfide in America Latina, Asia, Medio Oriente, Nord America e Oceania in ambito sociale ed ecclesiale, dalla prospettiva della famiglia, delle nuove generazioni, dei dialoghi ecumenico ed interreligioso, tra gli altri. (altro…)
30 Ago 2016 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
- Dal 7 al 17 settembre per America Latina, Nord America e Oceania
- Dal 28 settembre all’8 ottobre per Africa, Asia e Medio Oriente
- Dal 15 al 23 ottobre per l’Europa
Sono circa un centinaio i partecipanti previsti per ogni incontro (Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, RM) con un programma in parte comune e in parte con argomenti diversi a seconda degli interessi ed esigenze di ogni area geografica. Si spazia dal tema dell’inculturazione in Africa, all’emergenza profughi e dialogo con l’Islam in Europa; si guarderà alle sfide in America Latina, Asia, Medio Oriente, Nord America e Oceania in ambito sociale ed ecclesiale, dalla prospettiva della famiglia, delle nuove generazioni, dei dialoghi ecumenico ed interreligioso, tra gli altri. (altro…)
30 Ago 2016 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
- Dal 7 al 17 settembre per America Latina, Nord America e Oceania
- Dal 28 settembre all’8 ottobre per Africa, Asia e Medio Oriente
- Dal 15 al 23 ottobre per l’Europa
Sono circa un centinaio i partecipanti previsti per ogni incontro (Centro Mariapoli di Castel Gandolfo, RM) con un programma in parte comune e in parte con argomenti diversi a seconda degli interessi ed esigenze di ogni area geografica. Si spazia dal tema dell’inculturazione in Africa, all’emergenza profughi e dialogo con l’Islam in Europa; si guarderà alle sfide in America Latina, Asia, Medio Oriente, Nord America e Oceania in ambito sociale ed ecclesiale, dalla prospettiva della famiglia, delle nuove generazioni, dei dialoghi ecumenico ed interreligioso, tra gli altri. (altro…)
30 Ago 2016 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
“You and Sportmeet for Nature”. È questo il titolo scelto per l’edizione 2016 della Summer School organizzata dalla rete Sportmeet, che ha riunito sportivi di varie parti del mondo per riflettere sull’attuale crisi ambientale e sul contributo specifico che lo sport può dare allo sviluppo di una autentica coscienza ecologica. E non solo: date le enormi potenzialità dello sport, un apporto anche a favorire l’amicizia fra i popoli e di questi con il Creato. Senza dimenticare l’alto valore educativo che la pratica sportiva ha in sé, specie se svolta nel segno dell’altruismo e della reciprocità. Alla scuola hanno preso parte, provenienti da 8 nazioni, 83 persone: sportivi di vari livelli, età e discipline, dirigenti sportivi, insegnanti di educazione fisica ed allenatori, ed altre figure legate allo sport, nella sua dimensione agonistica o ludica. Paolo Cipolli, coordinatore della rete Spormeet a livello internazionale, ha illustrato la storia e l’oggi di questa iniziativa, preceduto dai saluti delle numerose autorità presenti, fra le quali, il vicesindaco di Križevci Tomislav Katanović, il vicepresidente della Regione ed ex istruttorie federale di handball, Ivan Pal, il vice ministro della Scienza, Formazione e Sport Hrvoje Šlezak, dell’ambasciatore della Svizzera in Croazia Stefan Estermann, il secondo segretario dell’ambasciatore italiano in Croazia ed il saluto di Sportmeet Croazia, portato da Anna Lisa Gasparini e Zdenko Horvat.
Nei tre giorni di scuola, docenti ed esperti hanno offerto riflessioni su diversi temi: Sport e natura: una scoperta, una risorsa, una sfida (Paolo Crepaz – Sportmeet), Lo sport nella natura: stili di vita, salute ed aspetti ricreativi (Mirna Andrijasević – Università di Zagabria), Ecologia e chinesiologia (Ivan Prskalo – Università di Zagabria), Outdoor Education – motivi ed elementi qualificanti del “fare scuola” all’aperto (Andrea Ceciliani – Università di Bologna) che ha offerto anche un appassionante laboratorio teorico pratico. Anche Marija Zegnal, presidente dell’Associazione Kinesiologi di Križevci, ha proposto un divertente laboratorio teorico pratico sui giochi tradizionali croati. Brevi escursioni (al Monte Kalnik ed al lago Čabraj) così come la serata di condivisione di buone pratiche dalla rete Sportmeet, compresi due interventi in collegamento con Rio de Janeiro e Belgrado, hanno permesso ai partecipanti momenti di confronto e di costruttivo dialogo. Ad aprire i lavori della giornata conclusiva una video-conferenza tenuta da Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, alle Nazioni Unite nel 1986 sul tema della fraternità fra le persone e fra i popoli. È seguito un lungo e partecipato dialogo fra tutti i partecipanti che ha disegnato gli orizzonti e le prospettive della prossima Summer School, fissata per la prima settimana di luglio 2017 a Barcellona, in Spagna. Fonte: Sportmeet online Leggi anche: Sportmeet nei Balcani, quando lo sport unisce (altro…)
29 Ago 2016 | Focolari nel Mondo, Spiritualità
«Quel campanile della torre civica di Amatrice che segna le 3.36, è un’immagine forte per dire che cosa è accaduto questa notte. Quel minuto è stato l’ultimo per le tante vittime, sarà un minuto ricordato per sempre perché inciso nella carne e nel cuore dei loro famigliari, e sarà ricordato dal nostro Paese, la cui storia recente è anche una serie di orologi fermati per sempre dalla violenza degli uomini o da quella della terra. Anch’io lo ricorderò per sempre, perché questo urlo della terra ha raggiunto anche la casa dei miei genitori di Roccafluvione, a una ventina di km da Arquata del Tronto, dove mi trovavo per visitarli. Una lunga notte di paura, di dolore, di pensieri per Amatrice, Arquata, Accumuli, paesi della mia infanzia, vicino ai paesi dei miei nonni, borghi dove nelle estati accompagnavo mio padre che lì lavorava come venditore ambulante di polli. E poi ancora pensieri, pensieri che non facciamo mai, perché si possono fare solo nelle notti tremende. Pensavo che quel tempo misurato fino alle 3.36 dall’orologio del campanile, che era lì bloccato, morto, era solo una dimensione del tempo, quella che i greci chiamavano kronos, ma che era solo la superficie, il suolo del tempo. Nel mondo c’è il nostro tempo gestito, addomesticato, costruito, usato per vivere.
Ma al di sotto c’è un altro tempo: è il tempo della terra. Questo tempo non-umano, a volte dis-umano, comanda il tempo degli uomini, delle mamme, dei bambini. E pensavo che non siamo noi i padroni di questo tempo altro, più profondo, abissale, primitivo, che non segue il nostro passo, a volte è contro i passi di chi gli cammina sopra. E quando queste notti tremende avvertiamo quel tempo diverso sul quale noi camminiamo e costruiamo la nostra casa, nasce tutta nuova la certezza di essere “erba del campo”, bagnata e nutrita dal cielo, ma anche inghiottita dalla terra. La terra, quella vera e non quella romantica e ingenua delle ideologie, è assieme madre e matrigna. L’humus genera l’homo ma lo fa anche tornare polvere, a volte bene e nel momento propizio, ma altre volte male, troppo presto, con troppo dolore. L’umanesimo biblico lo sa molto bene, e per questo ha lottato molto contro i culti pagani dei popoli vicini che volevano fare della terra e della natura una divinità: la forza della terra ha sempre affascinato gli uomini che hanno cercato di comprarla con magia e sacrifici. E così, mentre cercavo, invano, di riprendere sonno, pensavo ai libri tremendi di Giobbe e di Qohelet, che si capiscono forse durante queste notti. Quei libri ci dicono che nessun Dio, nemmeno quello vero, può controllare la terra, perché anche Lui, una volta che entra nella storia umana, è vittima della misteriosa libertà della sua creazione. Neanche Dio può spiegarci perché i bambini muoiono schiacciati dalle antiche pietre dei nostri paesi, e non può spiegarcelo perché non lo sa, perché se lo sapesse sarebbe un idolo mostruoso. Dio, che oggi guarda la terra delle tre A (Arquata, Accumuli, Amatrice), può solo farsi le stesse nostre domande: può gridare, tacere, piangere insieme a noi. E magari ricordarci con le parole della Bibbia che tutto è vanità delle vanità: tutto è vapore, soffio, vento, nebbia, spreco, nulla, effimero. Vanitàin ebraico si scrive hebel, la stessa parola di Abele, il fratello ucciso da Caino. Tutto è vanità, tutto è un infinito Abele: il mondo è pieno di vittime. Questo lo possiamo sapere. Lo sappiamo, lo dimentichiamo troppo spesso. Queste notti e questi giorni tremendi ce lo fanno ricordare». Luigino Bruni Fonte: Città Nuova (altro…)