Movimento dei Focolari

Nuova chiesa del Centro Ave in Calabria e “Dialoghi in Architettura” a Barcelona

Apr 9, 2015

Una nuova chiesa in Calabria progettata dal Centro Ave Arte di Loppiano. 150 architetti europei in Convegno a Barcellona (Spagna) interessati alla ricerca culturale di “Dialoghi in Architettura”.

20150409-01 Il 20 marzo è stata inaugurata a Mendicino (Cosenza) la nuova chiesa parrocchiale dedicata a Cristo Salvatore. Un evento celebrato proprio nell’anniversario dell’arcivescovo mons. Nunnari e che ha coronato il sogno dell’intera comunità ecclesiale di 10.000 abitanti che ora dispone di un luogo di culto dalla struttura decisamente originale, con una quindicina di aule per la catechesi, una sala per incontri, la canonica. Il progetto, attuato con il supporto tecnico di esperti mendicinesi, è stato ideato a cura del Centro Ave Arte di Loppiano, un traguardo architettonico che scaturisce dall’ispirazione e dalla ricerca portata avanti negli anni dall’équipe di architetti della cittadella dei Focolari. 20150409-02Perché oltre alla riflessione continuamente condivisa al proprio interno, tale équipe si pone in sinergica relazione culturale anche con architetti di tutto il mondo. È del dicembre scorso, ad esempio, la partecipazione ad un convegno internazionale organizzato a Barcellona dall’Ordine degli Architetti della Catalogna (Spagna), sul tema del patrimonio sacro. L’équipe vi ha partecipato non solo in rappresentanza del Centro di Loppiano, ma del più vasto gruppo “Dialoghi in architettura, la rete internazionale dei Focolari composta da studiosi e professionisti la cui attività e interessi culturali ruotano attorno al tema dell’architettura. E proprio in questo convegno in Spagna è stato richiesto a tre di loro: Mario Tancredi e Iole Parisi dall’Italia e Tobias Klodwig dalla Germania, di presentare un intervento corale dal titolo: ‘Cristianesimo flessibile, tra vita della comunità e spazi sacri’, un approccio, il loro, che ha destato nei 150 architetti provenienti da Spagna e altri Paesi d’Europa, non poco interesse. 20150409-04 I tre relatori, partendo dal dato che forme e spazi dell’architettura mutano in base all’esperienza di vita delle comunità cristiane, hanno posto alcune riflessioni e provocazioni sul fatto che l’architettura si arricchisce proprio degli elementi ‘immateriali’ che il concetto stesso di “sacro” può assumere nei vari contesti culturali: il forte valore sociale che si percepisce in America Latina, la profezia del segno ancestrale di realizzazioni in terra africana; la valenza delle espressioni simboliche contenute nelle cattedrali europee e nelle chiese di metropoli globalizzate. Per esprimere tutto ciò essi si sono avvalsi di alcuni esempi concreti: la chiesa Maria Théotokos a Loppiano, come espressione di un carisma contemporaneo; la chiesa di St. Claire a Fontem in Africa che comunica i valori della cultura locale; alcuni progetti di trasformazione di chiese dismesse in Germania. Per ‘Dialoghi in architettura’ la ricerca culturale è in continuo evolversi, mossa dall’esigenza di coniugare – proprio perché ha a che fare con l’Assoluto – continuità e innovazione. In un dialogo sempre più fecondo sia con la committenza che col mondo accademico.

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