Movimento dei Focolari

I piccoli di Krizevci

Giu 29, 2007

Krizevci è a 60 chilometri da Zagabria (Croazia). Qui in seguito alla guerra provocata dalla frantumazione della Yugoslavia negli anni ’90 i conflitti non sono arrivati direttamente, ma tutti i suoi abitanti ne hanno sentito le conseguenze, visto l’alto numero di profughi che anche in questa cittadina di 23.000 abitanti sono arrivati in quegli anni. […]

Krizevci è a 60 chilometri da Zagabria (Croazia). Qui in seguito alla guerra provocata dalla frantumazione della Yugoslavia negli anni ’90 i conflitti non sono arrivati direttamente, ma tutti i suoi abitanti ne hanno sentito le conseguenze, visto l’alto numero di profughi che anche in questa cittadina di 23.000 abitanti sono arrivati in quegli anni. Anche l’asilo, inaugurato nel 1995, ha riflettuto fin dall’inizio questa situazione: fra i primi bambini, dai 3 ai 6 anni, parecchi erano i figli dei profughi che la guerra ha portato qui dalla Bosnia e dalle zone occupate della Croazia. Adesso sono 110 i piccoli ospiti, e in questi anni ne sono passati oltre 400. Un passo per la ricostruzione del tessuto sociale di una società devastata dalla guerra. Forse è per questo che quando il vescovo Miklovs ha offerto un terreno per edificare la scuola materna, è partita subito una gara di solidarietà internazionale. Con il contributo dell’AMU, l’associazione “Azione per un mondo unito”, organizzazione non governativa legata al Movimento dei Focolari, e di altre realtà associative organizzate, come dai singoli cittadini, sono state fatte le opere in muratura, rifiniture, arredi, pavimentazione esterna, e messo a disposizione materiale didattico. “In tempi così difficili – aveva detto il sindaco di Krizevci durante la cerimonia di inaugurazione – quando sembra che nel mondo dominino solo l’odio, la violenza, la guerra, Krizevci è uno dei fari che cerca di portare la luce e la gioia in questo mondo di lacrime”. Un “raggio di sole” – E non è quindi un caso se l’asilo ha preso il nome di “Raggio di sole”. Un vero raggio di sole in questa terra martoriata sono i sorrisi, la vivacità travolgente di questi ragazzini, autentici e consapevoli protagonisti di questo luogo dove la speranza di un mondo di pace è palpabile realtà. Forse è proprio grazie a loro, che l’asilo ha saputo trasformarsi da oggetto della solidarietà a motore di iniziative di comuni, di associazioni, non solo di ispirazione religiosa. Così anche nella scelta del metodo pedagogico basato sulla pedagogia di comunione, si è provato, per primi in Croazia, ad applicare anche quello di Agazzi, educatrici italiane del primo dopoguerra, che utilizza un materiale didattico molto semplice, povero e naturale che il bambino rielabora con fantasia insieme ai suoi coetanei, sviluppando così la sua capacità di collaborazione e di integrazione. “Ma il valore fondamentale – spiega una delle insegnanti – vuole essere l’amore che crea una comunità viva. Avevo già lavorato in una scuola materna, ma qui c’è qualcosa di nuovo. E’ un lavoro di équipe, nel quale sono coinvolti anche i genitori.” Qui si educa alla pace – Intanto le attività dell’asilo di Krizevci si moltiplicano secondo le linee di un progetto formativo di “educazione alla pace”. In questo senso i bambini vivono esperienze forti di cultura del dare, visitando per esempio un vicino orfanatrofio, o prendendo contatto con altri asili, anche in Italia, intessendo una corrispondenza sempre più fitta. “Raggio di sole” si inserisce ed è una espressione della Mariapoli Faro, una cittadella dei Focolari che ripropone, anche in terra croata, uno stile di vita “cittadino” fondato sull’amore scambievole. La Mariapoli Faro sorge proprio all’interno del comune di Krizevci. Nella cittadella abitano oggi un centinaio di persone con storie, tradizioni, lingue, culture, religioni diverse: sono croati, sloveni, italiani, bosniaci, ungheresi, rumeni, ruteni. Chi passa per la cittadella non può restare indifferente. La gioia profonda dei suoi abitanti – che hanno fatto l’esperienza della guerra – ha la sua radice nel dolore superato con l’amore.

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