Movimento dei Focolari

Klaus Hemmerle: passione per l’unità

Feb 13, 2014

Un breve ma intenso pensiero in cui il vescovo di Aquisgrana (Germania), scomparso venti anni fa, sottolinea con forza la sua passione per l’unità, vivendo la comunione tra “cellule vive”.

«So che non riesco a vivere da solo, ma soltanto con Lui in mezzo a noi. Mi impegno a far parte di una cellula viva, ad esser legato ad altre persone con le quali posso parlare di un tale stile di vita. Mi piacerebbe, almeno ogni giorno, raggiungere telefonicamente qualcuno che possa capirmi riguardo alla mia vita, e che mi capisca così in profondità che bastino cinque minuti per comprendere con chiarezza come vanno le cose. Se questo talvolta non è possibile, allora si vive la “comunione spirituale”, che resta comunque una realtà molto importante. Cerco di intessere una rete concreta di rapporti e di farne parte.

Il vescovo Hemmerle con Chiara Lubich

Questa comunione vissuta non è mai fine a se stessa, ma fa crescere la passione per l’unità e l’impulso a creare comunione ovunque io vada. Non avrò pace finché la diocesi, la parrocchia e ogni altra realtà, non diventino una rete fatta di cellule vive con il Signore vivente in mezzo ad esse. Così, i gesti fondamentali della mia quotidianità, il vivere la Parola, l’incontro consapevole e atteso con il Crocifisso, il pregare e il vivere la comunione in una realtà di cellula viva, sono cose che mi fanno comprendere sempre più un dato di fatto fondamentale: io vivo la vita non da solo, non sono il solista della salvezza degli altri, ma sono una persona che vive con l’Altro e per l’Altro. E cioè rivolto verso il Padre e rivolto verso gli altri: e dunque communio e reciprocità. Si tratta di tre direzioni fondamentali che partono da Cristo Crocifisso: verso il Padre, verso il mondo, verso la comunione». (Wilfried Hagemann, “Klaus Hemmerle, innamorato della Parola di Dio”, Città Nuova Ed., Roma 2013, pag. 233)

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