Movimento dei Focolari

Per vivere il Vangelo

Lug 22, 2015

Per quanto dure e difficili possano essere le circostanze nelle quali ci troviamo, abbiamo la certezza che esse sono già state fatte proprie e superate da Gesù, ci ricorda la Parola di Vita di luglio. Brevi storie di chi ci crede ogni giorno.

sbarre (350 x 233)In sala d’aspetto – «Nostro figlio e la sua compagna erano in carcere per spaccio di droga. Nelle lunghe attese prima dei colloqui coi parenti reclusi, abbiamo conosciuto a una ragazza straniera dal volto triste: da tre anni, facendo un lungo percorso a piedi, faceva regolarmente visita al il suo compagno in carcere. Quando ha sentito che poteva contare da allora in poi su un passaggio nella nostra auto, finalmente si è aperta al sorriso e non finiva di ringraziarci. La volta seguente, per rendere meno pesante l’attesa soprattutto ai bambini venuti con le mamme, abbiamo portato loro giocattoli, dolci e frutta. Quando  ha saputo ciò che accadeva in sala d’aspetto, dove c’era un clima più sereno, anche nostro figlio ha cambiato il suo rapporto con noi». (Italia) Perdono – «Ero andato a vivere con una collega, lasciando moglie e quattro figli. Mentre il maggiore l’ha presa male ed è andato via di casa, lei con gli altri tre ha cominciato a chiedere a Dio la grazia del mio ritorno. A poco a poco ho trovato la forza di lasciare quella donna; per evitare di rivederla (lavorava nella mia stessa azienda) ho lasciato anche il lavoro. E sono tornato dai miei, rimanendo disoccupato finché ho trovato un impiego molto semplice. Vivere l’umiltà mi faceva bene. Ringrazio Dio per il sostegno avuto da altre famiglie e soprattutto per il perdono di mia moglie dei miei figli, con i quali ho cominciato un nuovo cammino». (Usa) Al telefono – «Anni fa mio figlio è morto a 23 anni in un incidente d’auto. Da allora mi ha accompagnata un sottile rancore nei confronti dell’amico che era al volante, rimasto illeso: lo ritenevo responsabile di quella morte. Ora lui è sposato, ha figli. Ma in chiesa il prete ha parlato di riconciliazione, di perdono. Parole che ho sentito rivolte a me. Con le mani che tremano digito il suo numero telefonico. Risponde la moglie, sorpresa e imbarazzata quando le dico chi sono. Le apro il cuore: «Ho pensato tanto a voi in questi giorni, vorrei vedervi, conoscere i vostri bambini… Sarei felice se voleste venirmi a trovare». Lei, commossa, promette che presto verranno… Mi scopro felice e leggera». (Svizzera)  I conti tornano – «Madre di cinque figli con problemi di salute, droga e alcolismo, scelte di vita che hanno dato origine a famiglie quasi tutte irregolari, fra tensioni e litigi, sono oggi vedova. Sola, alle prese con problemiliberty1 (350 x 263)che la gente neanche s’immagina, per il fatto che appaio così serena, devo dire che sono aiutata dal mio carattere, ma ho potuto reggere a certe situazioni soprattutto grazie al dono della fede e al sostegno delle amicizie. Oggi vivo con la sola pensione, ma riesco lo stesso ad aiutare mensilmente qualche persona bisognosa. A volte verrebbe da dire basta: in fondo farebbe comodo metter da parte qualcosa per la vecchiaia. Ma è più forte di me. E vedo che la provvidenza arriva puntuale e i conti mi tornano sempre». (Italia)  

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