Movimento dei Focolari

Purificati dalla Parola

Feb 4, 2014

Impegnarsi a mettere in pratica il Vangelo aiuta a scorgere la presenza di Dio dietro i volti dei più soli, emarginati, reietti.

Un “morto vivente” «Ero nell’anticamera del commissario, faceva caldo ed ero molto stanco, quando è arrivato un uomo malvestito, claudicante. Dopo avermi salutato con un filo di voce debole, accorgendosi che mi interessavo a lui, mi ha raccontato la sua storia: era un rifugiato senzatetto, senza amici né famiglia, senza documenti; un “morto vivente”, come dicevano i poliziotti che l’avevano fermato. Nel salutarlo gli ho detto dove abitavo: se fosse venuto, l’avremmo accolto, dato da mangiare, e offerto da dormire. Infatti qualche giorno dopo si è fatto vivo da noi, così abbiamo potuto aiutarlo concretamente prima che si mettesse per la strada di Yaundè. Per la nostra famiglia è stato lui, immagine del Cristo sofferente, il dono».  P. B. (Costa d’Avorio) Effetti di un furto «Dopo una bella giornata al parco acquatico con le nostre bambine, al parcheggio ci accorgiamo che dalla nostra macchina erano stati rubati documenti, chiavi… Dopo la denuncia del furto, ci prepariamo alla notte piazzando dei mobili dietro le principali entrate. Le bimbe trovano dei lati avventurosi nella vicenda. Il giorno dopo, quando vado a comprare le nuove serrature, mi accorgo che la spesa è esattamente la cifra inattesa che mia moglie aveva ricevuto un giorno prima. Il fatto ci ha aiutato a riflettere e insieme abbiamo deciso di non serbare rancore ai ladri. Qualche giorno dopo, ritrovandoci a recitare le preghiere, una delle bimbe ha voluto ricordare anche loro che ci avevano dato l’occasione di imparare a perdonare». S. G. – Genova (Italia) Sulla strada «Sulla strada incontro una prostituta; mi fermo, la saluto, le dono la Parola di vita col commento di Chiara Lubich, spiegando che è un pensiero del Vangelo. «Perché fai questo?», le chiedo. «Ho tre figli da mantenere» è la sua risposta. Poi mi consiglia di portare quel foglietto anche ad una compagna, seduta più avanti dentro una macchina. Saluto anche lei, mentre le offro la Parola di Vita: «È un pensiero su Gesù». Lei ringrazia e aggiunge che ha appena terminato di recitare il rosario; poi mi mostra un libricino di preghiere a Maria. Stessa domanda anche a lei. Risponde: «Sono divorziata e ho quattro figli da far mangiare ogni giorno». Insieme recitiamo un’Ave Maria affinché possa trovare un lavoro dignitoso».  M. R. – Segni (Italia) Tratto da: Il Vangelo del giorno, Città Nuova Editrice.

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