20 Ago 2013 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria
“Il Village St Joseph (a nord di Nantes, Francia) apre le porte a tutti coloro che hanno bisogno di una pausa… Alle persone che soffrono di solitudine, alle famiglie, agli esclusi, dimenticati, o feriti dalla vita… Sapendo che la nostra povertà può assumere forme diverse: fisica, finanziaria, spirituale, psicologica, culturale…”. Così si presenta nel suo sito online l’originale luogo in Francia scelto per svolgere, nello scorso luglio, una settimana di workshop organizzata dagli imprenditori francesi che aderiscono all’Economia di comunione. “Creare imprese di Economia di Comunione”, il titolo scelto. “Sono stati giorni intensi – raccontano Chantal e Josè Grevin – nei quali abbiamo lavorato su alcuni progetti di creazione di imprese secondo lo spirito dell’EdC all’interno del villaggio. Siamo partiti dalle attività ivi esistenti: laboratori di mosaico, fabbricazione di prodotti per il giardinaggio.
La nostra squadra era composta dai giovani partecipanti al workshop e da alcuni residenti del villaggio. Per tutta la settimana abbiamo lavorato aderendo pienamente ai ritmi della vita quotidiana del villaggio: momenti di preghiera, pasti in comune, veglie accompagnate da testimonianze. I residenti del villaggio sono persone ferite dentro, che hanno vissuto la dipendenza dall’alcool o dalla droga, o che hanno vissuto sulla strada. Adesso stanno ricostruendo la loro vita, grazie allo spirito di fraternità che si respira a St Joseph e alla vita di preghiera insieme che scandisce la giornata. Anche i giovani venuti per il workshop soffrono a causa di quanto vivono nelle loro imprese. Abbiamo vissuto tutti una forte comunione che ci ha ricolmati. Il workshop ci ha fatto scoprire alcuni aspetti essenziali dell’EdC riguardo ai poveri e alla necessaria relazione di comunione tra imprenditori ed essi. Ecco alcuni spunti: – Il lavoro come indispensabile per avviare la propria vita sulla via della guarigione e per ritrovare la propria dignità. – Per molti residenti, azienda è sinonimo di sofferenza. La società, infatti, li ha feriti; di conseguenza si sentono esclusi e ne provano repulsione e rigetto. – Essi considerano l’EdC un progetto attraente che li riconcilia col mondo del lavoro. – Nelle nuove imprese da creare, il lavoro di ciascuno dovrà essere considerato portatore di uguale valore, perché ognuno si sforza di dare il proprio contributo. E così la comunione fraterna fra tutti diventa davvero reale.
L’EdC, dunque, non può poggiare solo su degli imprenditori con una visione nuova dell’economia, ma anche su dei “poveri” che abbiano lo stesso modo nuovo di vivere i rapporti di lavoro. Al Village St Joseph abbiamo incontrato proprio questi “poveri”, rinnovati e salvati dalla vita del Vangelo. Alcuni di loro si sentono fortemente attratti dai valori proposti dall’EdC alla stessa stregua degli imprenditori, pur non volendo diventare tali, e vedono nell’Economia di comunione una possibilità per rientrare nel sistema economico, quello che li ha scartati. La collettività di questo villaggio partecipa in pieno al progetto EdC, non tanto attraverso la condivisione degli utili, ma perché evidenziano le ricchezze dei poveri: lo stile di vita sobrio, la qualità delle relazioni fraterne, il perdono, la fiducia nella Provvidenza, l’uguale dignità del contributo di ognuno”. Fonte: EdC online (altro…)
17 Ago 2013 | Dialogo Interreligioso, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«Vogliamo assicurarvi che tutti i membri del Movimento in Egitto stanno bene», così ci scrivono dall’Egitto. «Il 14 agosto – continuano – è stata una giornata molto dolorosa per il Paese e, specialmente, per i cristiani. Come da tempo ci si aspettava, il Governo ha deciso di sgomberare le piazze occupate e purtroppo la reazione è stata sorprendentemente violenta, non solo contro l’esercito ma anche contro i cristiani. In tutto il Paese sono state bruciate le chiese più antiche e significative, i conventi, le scuole tenute da religiosi e religiose. Subito i musulmani moderati si sono schierati contro questi attacchi e molti si sono offerti di proteggere loro stessi le chiese. Ma tanti cristiani, grati, hanno risposto di non mettere in pericolo la loro vita perché i muri si possono ricostruire, passata la violenza, insieme. «La Chiesa Copta sta dando una forte testimonianza: Papa Tawadros ha chiesto ai fedeli di non rispondere in alcun modo agli atti di violenza e ha detto: “Bruceranno le chiese? Pregheremo nelle moschee. Bruceranno le moschee? Pregheremo nelle chiese. Bruceranno entrambe? Pregheremo insieme nelle strade, perché siamo tutti egiziani”. «A. M. di Assiut, una città molto colpita, ha detto: “Le chiese si sono trasformate in incensieri che arrivano fino al Cielo per chiedere a Dio che abbia misericordia del suo popolo e faccia miracoli.” «E’ stato proclamato un mese di stato di emergenza e, in molte città, c’è il coprifuoco dalle ore 19 alle 6 del mattino. Certo è una situazione gravissima e viviamo momenti di sospensione, ma siamo sostenuti dalla fede salda nell’amore di Dio, fede presente non solo in noi ma in tutti gli egiziani cristiani e musulmani. «Sentiamo forte il sostegno con la preghiera di tutto il Movimento nel mondo e, nella festa dell’Assunta, abbiamo affidato a Maria questo popolo che tanto la ama. Radicati nella vita del Vangelo che ci porta ad amare tutti e ad amarci fra di noi nell’attimo presente, offriamo questo grande dolore per rafforzare la speranza in una pace stabile non solo qui ma in tutto il Medio Oriente». (altro…)
15 Ago 2013 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria
Generare, incontrarsi, intraprendere e custodire: sono i quattro verbi di LoppianoLab 2013 che aprirà le porte dal 20 al 22 settembre prossimi a Loppiano, nei pressi di Firenze. Proseguono i lavori del laboratorio per l’Italia che dal 2009 dal Nord al Sud del Paese hanno coinvolto oltre diecimila cittadini promuovendo iniziative e tavoli di confronto tra società civile, mondo economico e del lavoro, giovani, cultura e formazione. Durante tutto l’anno le proposte emerse sono diventate cantieri civili dove, con il contributo dei cittadini, si sono elaborati progetti e proposte sulle emergenze del Paese: legalità, lavoro, dialogo interreligioso ed emergenza educativa. «Al centro del programma di quest’anno è inevitabile che ci siano temi scottanti come quello del lavoro e della legalità – spiega Paolo Loriga, caporedattore della rivista Città Nuova –. I quattro promotori dell’evento: il Polo Lionello Bonfanti, il Gruppo editoriale Città Nuova, l’Istituto universitario Sophia e il Centro internazionale dei Focolari a Loppiano offriranno i propri contributi peculiari e saranno impegnati a tracciare una mappa di percorsi, di nuove piste di speranza e di futuro per l’Italia. Verranno inoltre raccolti i risultati di quanti (giovani, formatori e imprenditori) hanno sviluppato collaborazioni di vario tipo nel corso dell’ultimo anno. Saranno presenti le due scuole dell’Economia Civile e di Comunione, la rete tra aziende che hanno generato lavoro e innovazione, i laboratori di informazione civica. Si presenteranno varie azioni di legalità realizzate in rete con tanti cittadini e associazioni locali a Milano, Napoli, in Sicilia». Il titolo della manifestazione “Custodire l’Italia, generare insieme il futuro” porta con sé l’urgenza di prendersi cura del Paese, senza chiusure nei confronti dell’Europa e dell’area mediterranea, evidenziando invece le reti di interdipendenza che legano il rilancio di un territorio e di un settore alle persone e alle comunità che lì vivono e si impegnano. Anche quest’anno il Polo Lionello Bonfanti ospiterà la Expo delle aziende legate al progetto Economia di Comunione, offrendo spazi espositivi e d’incontro, dedicati anche ad imprese private e non profit che operano nell’ambito della sostenibilità e dell’economia responsabile. La Convention annuale verterà sul tema “L’Economia di Comunione al tempo della crisi: sperare e ricominciare tra esperienze ed idee”. Programma LoppianoLab Scheda d’iscrizione Informazioni: loppianolab.accoglienza@loppiano.it – 055.9051102
Ufficio stampa: sif@loppiano.it
Città Nuova: www.città nuova.it
Istituto Universitario Sophia: www.iu-sophia.org
Centro internazionale di Loppiano: www.loppiano.it
Polo Lionello Bonfanti: www.pololionellobonfanti.it
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14 Ago 2013 | Cultura, Focolari nel Mondo
Fervono i preparativi per la preparazione del convegno “Learning Fraternity”, dal 6 all’8 settembre 2013 a Castelgandolfo (Roma), in risposta a due delle principali sfide educative del nostro tempo: “Educazione e Globalizzazione” ed “Educazione e Relazione”. Promosso da New Humanity, si tratta di un convegno-laboratorio rivolto a tutti coloro che sono protagonisti dell’educazione a vario titolo: la famiglia, tutto il comparto, scuola, i catechisti, gli animatori di gruppi, gli studiosi del settore, gli stessi ragazzi, provenienti da diversi Paesi di Asia, Africa, America ed Europa. Il convegno ha il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO “in considerazione dell’alto valore dell’iniziativa” ed in quanto fortemente in relazione alle attività di promozione educativa, culturale e scientifica che tale istituzione svolge in Italia ed a livello internazionale. Learning Fraternity è un progetto educativo vero e proprio e già in questi giorni ha iniziato a raccogliere da tutto il mondo tante “buone pratiche”, volte a diffondere un’educazione basata sul principio di fraternità. È avvenuto così ad esempio in Slovenia dove presso l’asilo Raggio di Sole (Sončni žarek) un gruppo di giovani esperti in comunicazione ha promosso un progetto di educazione ai media per i piccoli alunni (leggi).
In Messico, invece, il Collegio Santa Maria vede studiare nelle stesse aule ragazzi e ragazze di diversa estrazione sociale e di diverse condizioni economiche in un clima di amore fraterno. In Irlanda del Nord poi, dove la convivenza etnico religiosa vede da decenni una situazione di altissima precarietà, da oltre 20 anni due scuole cattoliche ed una riformata hanno formato un “circolo delle scuole” per promuovere la fraternità tra i propri alunni. Per ulteriori informazioni, aggiornamenti costanti sulle numerose “buone pratiche” che stanno giungendo in questi giorni da tutto il mondo in vista dell’evento e dei “contenuti” dal quale esso prende spunto, rinviamo al sito ufficiale di Learning Fraternity ed alle sue reti sociali. I principi alla base del convegno scaturiscono dall’ideale di fraternità promosso dal Movimento dei Focolari, da anni impegnato nella diffusione della fraternità anche in ambito educativo. Nel corso degli anni ne sono sorte svariate iniziative e progetti e con questo evento si vogliono osservare i frutti maturati nel loro insieme, a partire dal mondo dei ragazzi, dell’impegno sociale e del risvolto culturale. A promuovere tale analisi vi sarà New Humanity (Ong partner ufficiale dell’UNESCO), insieme alle sue associate, espressione del Movimento dei Focolari in vari ambiti sociali e culturali: il Movimento internazionale Umanità Nuova, l’Associazione Educazione e Unità, l’Ong Azione Mondo Unito (AMU) ed il Movimento Teens4Unity. Scarica programma dell’evento: https://www.focolare.org/wp-content/uploads/2013/05/invito_meeting_educazione_2013.pdf Informazioni: http://www.new-humanity.org/it/informazioni-pratiche-programma-e-iscrizioni.html Fonte: New Humanity online (altro…)
13 Ago 2013 | Centro internazionale, Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Veramente siamo testimoni oculari che la Chiesa ha intrapreso un nuovo cammino alla sequela di Gesù in un mondo travagliato da tante sofferenze”, aveva detto l’arcivescovo di Bangkok, Francis B. Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij, in apertura dell’annuale convivenza fraterna di 50 vescovi amici del Movimento dei Focolari, di 4 continenti. In seguito al grande evento di Rio, l’incontro si è svolto nella cittadella del Movimento dei Focolari “Ginetta Cagliari”, nei pressi di San Paolo. “C’è un nuovo che sta agendo: lo Spirito Santo che chiama continuamente la Chiesa a ri-formarsi”, aveva rilevato il teologo Hubertus Blaumeiser. È il continuo richiamo di Papa Francesco. Come si inserisce in questo “nuovo”, l’esperienza dei vescovi? Ne ha parlato Brendan Leahy, neo vescovo di Limerick, in Irlanda: “Alla scuola di un carisma – che è dono dello Spirito Santo – ci lasciamo forgiare per essere innanzitutto noi stessi riformati nel nostro essere; e non solo a livello individuale, ma anche come vita comunionale tra di noi. La riforma parte sempre da una nuova esperienza di Dio. Vivendo insieme alla luce di questo carisma facciamo un’esperienza di Dio che poi viene comunicata al di là di noi in tutti i rapporti”.
È l’esperienza della presenza tangibile del Risorto che si rende presente con i suoi doni di luce, forza, pace, quando l’amore scambievole è vissuto in pienezza, come promesso dal Vangelo. È il punto centrale del carisma dell’unità dei Focolari. “La novità è che Gesù, con la sua venuta ci ha fatto conoscere la vita intima di Dio: ci ha immessi con Lui in questo circuito di amore che vige nella Trinità. Per questo amore la comunità cristiana è portata nella sfera di Dio e la realtà divina vive in terra dove i credenti si amano”. Lo afferma Chiara Lubich in un passaggio citato dall’attuale presidente dei Focolari, Maria Voce, che aveva presentato ai vescovi il tema: “L’amore scambievole, alla Scuola della Trinità”, in cui richiamava le ispirazioni centrali della fondatrice dei Focolari. Di qui la collegialità effettiva e affettiva vissuta con particolare intensità in questi 10 giorni di convivenza. Espressione di questo amore scambievole è stato il ricco scambio di esperienze sul Vangelo praticato nel quotidiano e sull’incidenza nella loro missione pastorale.

Il card. Joao Aviz
“Ho capito che debbo soprattutto creare un rapporto d’amore con le persone che lavorano con me e con chi arriva. Non avere altra misura che quella dell’amore”, ha raccontato il card. Joao Aviz, Prefetto del dicastero vaticano per la vita consacrata. “Per il solo fatto che ascolto, la metà dei problemi si risolve da sé. – Poi un giorno mi sono accorto che Gesù sulla croce non ha avuto risposta a quel suo grido: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato?” Mi ha impressionato. I tempi di Dio non sono i nostri tempi. Poi, dove sembrava non ci fosse soluzione, ad un certo punto la situazione si capovolge”. L’incontro si era aperto con l’impegno dei vescovi di vivere, in profonda comunione con il Papa, il comandamento nuovo di Gesù, dichiarato solennemente al momento della concelebrazione eucaristica. E si è concluso, alla messa finale, proprio con il rinnovo della consacrazione a Gesù Crocefisso e abbandonato, misura di questo amore che abbraccia e trasforma i dolori della Chiesa e dell’umanità. Di Carla Cotignoli (altro…)