13 Apr 2012 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Verso un’economia equa, l’integrazione di emarginati e profughi, famiglie per una società più umana: sono alcune delle emergenze dell’Europa di oggi a cui si darà voce il 12 maggio, a Bruxelles, nel corso dell’evento centrale di “Insieme per l’Europa”, una manifestazione di popolo che si svolgerà lo stesso giorno in molte città del continente, con facce diverse. Una di queste è quella dei teenagers: in contemporanea con “Insieme per l’Europa” si svolgerà infatti l’edizione 2012 di Run4unity, la staffetta sportiva mondiale promossa dai Ragazzi per l’Unità del Movimento dei focolari. Gli obiettivi comuni sono stati sintetizzati in una serie di “Sì” (alla pace, alla solidarietà, alla vita e alla famiglia, al creato, alla solidarietà, all’economia equa) che con la loro creatività i ragazzi hanno espresso attraverso segni matematici. In molti dei punti toccati dalla staffetta mondiale i ragazzi realizzeranno un flash mob per comporre la parola “SI!” nelle diverse lingue. Linee di programma del 12 maggio al Bruxelles Square Meeting Centre Dopo un saluto a Bruxelles e ad altre 150 città coinvolte in un unico evento europeo, la presentazione di “Insieme per l’Europa: cos’è, com’è nato e cosa offre all’Europa di oggi” è affidata alla presidente del Movimento dei focolari, Maria Voce. Interverrà Romano Prodi, già presidente della Commissione Europea, con una riflessione sul “Contributo di Comunità e Movimenti cristiani all’Europa di oggi”. La parola passerà poi agli studenti universitari europei, seguiti da una panoramica sulle emergenze dell’Europa di oggi e sull’impegno per la tutela della vita e dell’ambiente, per la pace e una cittadinanza attiva. La seconda parte del programma, a partire dalle ore 17 – sarà trasmessa via internet e satellite, in collegamento con gli altri eventi locali. Prenderà la parola Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e Ministro del Governo italiano per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, e si darà spazio alla visione dell’Europa e all’impegno creativo dei teenagers. Saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni europee, Herman Van Rompuy, Presidente del Consiglio europeo con un video messaggio, e Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo In conclusione Thomas Römer, responsabile dell’YMCA di Monaco, e la presentazione del “Manifesto di Bruxelles 2012”. All’evento è stata conferita la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, e si svolge sotto il patrocinio di José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea; Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d’Europa; Irina Bokova, Direttrice generale dell’UNESCO. Sito ufficiale “Insieme per l’Europa” Download programma completo (altro…)
12 Nov 2011 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Grande entusiasmo, dialogo profondo e una consolidata comunione maturata negli anni, caratterizza il percorso di oltre cento rappresentanti dei movimenti e delle comunità cristiane d’Europa riuniti l’11 e 12 novembre a Sassone (Roma) per elaborare il programma del grande evento europeo del 12 maggio 2012, che vedrà riunite a Bruxelles 1200 persone dell’Europa, di diverse confessioni cristiane e aree culturali. Severin Schmid è uno degli organizzatori dei Focolari. Cosa differenzia l’ appuntamento che avverrà il 12 maggio a Bruxelles dai precedenti? “Potremmo dirlo con una metafora: se finora eravamo fidanzati, ora siamo sposati. Nel senso che c’è una rete di comunione molto solida tra i movimenti. Un altro elemento di novità sarà presentare i frutti della nostra collaborazione dal 2007 ad oggi. L’evento del 12 maggio 2012 si svolgerà nel Parlamento europeo per presentare ai politici la nostra esperienza in una situazione in cui l’Europa si sta frantumando, mentre qui c’è una forza unificatrice che raccoglie persone di tutto il Continente, di tutte le denominazioni cristiane, di tante lingue”. In che modo si può contribuire al superamento della crisi economica? Il messaggio di Bruxelles è solo spirituale o anche di riforma politica e delle strutture della comunità europea? “Non siamo ancora in grado di fare proposte politiche. La proposta più forte è far vedere una via possibile per l’unità. Il messaggio è: se non siamo uniti, non ci saremo più come Europa. Anche paesi forti come la Germania non sono in grado di sopravvivere economicamente senza gli altri paesi europei. Siamo legati gli uni agli altri. O ci uniamo o non esisteremo più. Cerchiamo di fare un servizio gratuito al bene comune. Siamo una minoranza creativa che, lavorando insieme, punta ad elaborare proposte più concrete. L’unità europea non si fa per legge o solo tramite le istituzioni, ma soprattutto cresce dal popolo”.
Perché la scelta della sala del Parlamento europeo per l’evento del 12 maggio? “Non vogliamo criticare i politici, casomai sostenerli e incoraggiarli perché da noi trovano gente che lavora per scopi comuni. Noi offriamo un dialogo per poter essere interlocutori credibili perché in tanti movimenti cristiani ci sono risposte concrete per un’economia equa, una convivenza pacifica, buone pratiche sociali. Presentiamo le nostre esperienze e vogliamo ascoltare dai politici le loro esigenze per trovare delle forme di collaborazione” . L’evento si svolgerà anche in altre città europee? “In circa 200 città europee ci sarà un programma in contemporanea e in collegamento con Bruxelles. Non vogliamo una manifestazione per noi, ma fare qualcosa per gli altri. In una grande sala si raccoglie un numero limitato e noi vogliamo raccogliere in queste 200 città il maggior numero di persone possibili”. A cura di Aurelio Molè (altro…)
9 Nov 2011 | Chiesa, Ecumenismo
Il discorso di Gerhard Pross di Esslingen (Germania, rappresentante del gruppo promotore internazionale di “Insieme per l’Europa”) è stato la base e il punto di partenza di quest’incontro di approfondimento della comunione ecumenica. Nel suo intervento Pross ha ripercorso la storia di Insieme per l’Europa, che ebbe inizio il 31 ottobre 1999, quando ad Augsburg fu firmata la dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione. Allora Chiara Lubich aveva parlato dell’amore come strada verso l’unità. “Un discorso ricco di conseguenze”, ha detto Pross, perché in seguito rappresentanti evangelici e cattolici andarono incontro gli uni verso gli altri per chiedersi perdono dal profondo del cuore. “Lo Spirito Santo aveva fatto irruzione nella storia, e tutti sentirono che stava iniziando qualcosa di nuovo. La riconciliazione dava inizio al movimento Insieme” ha rilevato Pross. Gli incontri successivi hanno portato a riconoscere che l’unità non doveva riferirsi soltanto al popolo di Dio, ma che doveva aiutare al rinnovamento della società in Europa. Non a caso Pross ha scelto come titolo del suo discorso “La speranza ha bisogno di una visione”. Dalla separazione delle chiese Dio ha tratto qualcosa di positivo. Ogni chiesa e ogni movimento ha sviluppato un suo carisma particolare. Dall’ insieme tra le chiese all’Insieme per l’Europa. La tavola rotonda con rappresentati delle chiese è stata un altro momento centrale nella giornata. Moderata da Benedikt Walker (Gruppi biblici universitari, GBU), vi hanno preso parte Mons. Martin Gächter, vescovo ausiliare e delegato della Conferenza dei Vescovi, Rev. Adèle Kelham, pastoressa della Chiesa anglicana e Presidente della Comunità di Lavoro delle Chiese Cristiane in Svizzera e Kristin Rossier Buri, pastoressa della Chiesa riformata e vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche della Svizzera (SEK-FEPS). “Varie sono le strade per trovare Dio”, ha detto Kristin Dossier, “ed è evidente che questo deve riflettersi anche nella nostra federazione”. Alla domanda “Quale effetto spera per la comunità?” Adèle Kelham risponde: “Se noi cristiani riusciamo ad esprimere insieme i nostri punti di vista sui problemi ecclesiali e sociali, veniamo ascoltati. È importante che esponiamo con più coraggio i valori cristiani comuni.” Non una rinuncia alla propria identità, ma un reciproco riconoscimento dei doni particolari di ciascun movimento. Kristin Rossier: le chiese possono imparare ancora molto dai movimenti nell’impegno a vivere il Vangelo. Costruire ponti. Nella sala conferenze del centro Eckstein a Baar è stato costruito un ponte simbolico in sagex. Dopo i dialoghi nei gruppi chi lo desiderava poteva scrivere su un foglietto l’impegno preso e fissarlo sul ponte; ciò che ancora poteva pesare o essere di ostacolo per la comunione come le imperfezioni e le separazioni persistenti é stato cestinato in un contenitore posto sotto il ponte. Nei gruppi si sono veramente costruiti ponti di comprensione vicendevole. Brani musicali e canti hanno accompagnato la preghiera comune fino a rinnovare il “patto” di continuare, con l’aiuto di Dio, il cammino insieme per essere sale e luce nella società. Alfred Gassmann (altro…)
31 Ott 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Più di due mesi di piogge incessanti, superiori di gran lunga a quelle previste ogni anno, stanno flagellando laThailandia e circa otto milioni di persone. Le province più colpite sono quelle di Ayutthaya, Pathum Thani e Nakhon Sawan, dove il livello d’acqua ha superato i quattro metri di altezza. Alcuni membri dei Focolari che abitano a Bangkok, ci scrivono: «Le conseguenze di quanto è successo sono sotto gli occhi di tutti: interi villaggi evacuati, zone industriali invase dall’acqua con la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro, scuole chiuse per un periodo indeterminato. Ci vorranno anni per recuperare quanto abbiamo perso». Ma anche in questa drammatica situazione accadono fatti che parlano di una speranza ancora possibile, di una voglia di rinascita più forte del dolore. Così continuano a scrivere da Bangkok: «Quello che nessuno s’aspettava, almeno in queste dimensioni, è l’amore concreto, l’aiuto che tantissima gente sta dando a chi soffre. Una reporter della CNN ha definito “un incredibile effetto sociale” quello che sta accadendo in Thailandia. Ed è così. Tutti si aiutano, tutti cercano di fare qualcosa per chi è stato colpito; migliaia di volontari hanno lavorato 24 ore su 24 per preparare 1.200.000 di sacchi di sabbia che servono a riparare o alzare gli argini di alcuni importanti canali nelle zone di deflusso. Chi ha lavorato erano in maggioranza giovani, i quali hanno voluto dare il loro contributo per salvare ciò che era salvabile». L’opera dei Focolari per portare aiuti materiali, spirituali e morali, fa parte di questo lavoro comune che coinvolge tutto il Paese, incoraggiando esperienze di fraternità che rendono credibile ogni speranza. Fra le tante testimonianze che stanno arrivando in redazione, abbiamo scelto quella di S.C., docente universitario, che così racconta: «Ho cercato di capire con i miei studenti cosa fare per le vittime dell’alluvione. I ragazzi si sono consultati e hanno deciso di raccogliere soldi avvicinando la gente per strada, salendo sui treni. Ci voleva un po’ di coraggio, eppure…Una ventina di loro si sono invece dati appuntamento davanti ai grandi magazzini, muniti di cartelloni, una scatola e due chitarre. Sono tutti giovani buddisti convinti dell’ importanza di fare del bene agli altri. Li ho incoraggiati a vivere prima di tutto la fraternità fra di loro, offrendo difficoltà e stanchezze per il bene del Paese. La raccolta ha superato le aspettative, 17.700 bath, una grossa somma per la nostra economia. Ma soprattutto ha contribuito ad allargare i cuori dei ragazzi sui bisogni degli altri. Questo loro impegno sta continuando a dare i suoi frutti». (altro…)
26 Set 2011 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Quella di Insieme per l’Europa non è una vocazione passata di moda, ma è sempre più necessaria, perché il mondo sta andando verso una crisi profonda, non solo economica e strutturale, ma di rapporti” – afferma Marco Impagliazzo nel dialogo che il 24 mattina ha visto protagonisti alcuni rappresentanti del gruppo promotore di Insieme per l’Europa, con i delegati dei Focolari delle nazioni europee, riuniti in questo periodo al centro internazionale di Rocca di Papa per il raduno mondiale annuale. “La spinta per l’unità è rifiorita dentro di noi” – afferma inoltre Gerhard Pross, ricordando un momento decisivo nel 2000, quando le testimonianze di Chiara Lubich e del Vescovo luterano Wilckens, hanno mostrato una profonda consonanza pur nella diversità delle espressioni e della provenienza: “La verità più forte: la comune appartenenza a Cristo. Lo Spirito Santo ha allargato gli orizzonti… Insieme abbiamo capito l’importanza dell’atteggiamento di apertura all’altro. E cominciavano a cadere così i pregiudizi”.

Marco Impagliazzo
La tavola rotonda ha visto quindi alternarsi il rappresentante dell’ YMCA (movimento evangelico) di Esslingen, fra i primi testimoni dell’inizio dell’avventura europea dei movimenti cristiani; l’attuale presidente della Comunità di Sant’Egidio, rientrato dall’incontro internazionale di preghiera per la pace (Monaco, 11-13 settembre) ed Eli Folonari, accanto a Chiara Lubich in tutti questi anni. È proprio lei ad aprire lo scambio, inquadrando le radici del cammino di comunione fra i diversi movimenti, all’interno della chiesa cattolica, e con movimenti e comunità carismatici di varie chiese cristiane. Cita inoltre la carta: “Basi della Comunione tra comunità e movimenti cristiani”, firmato nel 2009 dagli Amici di Insieme per l’Europa, nel corso del loro convegno presso la Comunità di Sant’Egidio a Roma. Per promuovere la conoscenza reciproca ogni anno cambiano la sede e il movimento ospitante: dopo Schoenstatt nel 2010, è quest’anno la volta dei Focolari. Appuntamento previsto dal 10 al 12 novembre prossimi per lavorare al programma del 12 maggio. Fa da cornice alla tavola rotonda, la concomitanza con la visita di Benedetto XVI in Germania, che dà rilievo al valore del dialogo ecumenico e al “bisogno” d’Europa. ‘Vivere insieme’ diventa allora una parola-chiave, da imparare e proporre, da sognare e realizzare. Una visione nella quale coinvolgerci tutti, a partire dai giovani: “Proprio perché c’è la crisi, dobbiamo lavorare ancora di più” – afferma Impagliazzo. 
Gerhard Pross
“L’esperienza con l’insieme dei movimenti mi ha cambiato dal di dentro” – ha il tono della confidenza quanto comunica Gerhard Pross, sottolineando quella “passione” per l’unità che anche come evangelici hanno sentito rinascere, proprio grazie al lavoro congiunto insieme a cristiani di varie chiese. Si ricordano con commozione Chiara Lubich ed Helmut Nicklas, due grandi carismatici, che hanno creduto ed entusiasmato le folle nel sogno per l’Europa, e che hanno lasciato questa terra a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, ma che con la loro eredità continuano a ispirare il lavoro di tanti. Spunti interessanti che accendono gli interventi:sono del Belgio – padroni di casa dell’evento centrale del 12 maggio –, della Germania, Slovenia, Norvegia, Francia, Portogallo, Olanda, in un susseguirsi di contributi che dicono la vitalità di un percorso che ha sul territorio la sua presa più forte. In contemporanea alla manifestazione di Bruxelles, si prevedono infatti eventi paralleli in 200 città europee – di un’Europa non dei 27, ma di tutti – per dire che c’è una base di popolo, di società civile, che ha a cuore il futuro del continente, non chiuso e ripiegato su se stesso, ma a servizio del mondo. (altro…)