Movimento dei Focolari
Chiara Lubich: T’ho trovato

Chiara Lubich: T’ho trovato

T’ho trovato in tanti luoghi, Signore!

T’ho sentito palpitare nel silenzio altissimo d’una chiesetta alpina, nella penombra del tabernacolo di una cattedrale vuota, nel respiro unanime d’una folla che ti ama e riempie le arcate della tua chiesa di canti e di amore.

T’ho trovato nella gioia. Ti ho parlato al di là del firmamento stellato, mentre a sera, in silenzio, tornavo dal lavoro a casa.

Ti cerco e spesso ti trovo.

Ma dove sempre ti trovo è nel dolore.

Un dolore, un qualsiasi dolore, è come il suono della campanella che chiama la sposa di Dio alla preghiera. Quando l’ombra della croce appare, l’anima si raccoglie nel tabernacolo del suo intimo e scordando il tintinnio della campana Ti vede e Ti parla.

Sei Tu che mi vieni a visitare. Sono io che ti rispondo: “Eccomi Signore, Te voglio, Te ho voluto”.

E in quest’incontro l’anima mia non sente il suo dolore, ma è come inebriata dal tuo amore: soffusa di Te, impregnata di Te: io in Te, Tu in me, affinché siamo uno.

E poi riapro gli occhi alla vita, alla vita meno vera, divinamente agguerrita, per condurre la Tua guerra.

Chiara Lubich
in Meditazioni, Città Nuova Edizioni, Roma, 2020, p. 75

Foto: Bruno Kraler by Pexels