8 Feb 2020 | Chiesa
Un messaggio di Papa Francesco, seguito da un saluto della Presidente dei Focolari Maria Voce, hanno aperto a Trento il convegno “Un Carisma a servizio della Chiesa e dell’umanità” al quale partecipano 7 Cardinali e 137 Vescovi, amici dei Focolari, di 50 Paesi.

© CSC audiovisivi
“È bene, anche per i Vescovi, mettersi sempre di nuovo alla scuola dello Spirito Santo”. Con questa sollecitazione di Papa Francesco si è aperto questa mattina a Trento il convegno internazionale “Un Carisma a servizio della Chiesa e dell’umanità” al quale partecipano 7 Cardinali e 137 Vescovi, amici del Movimento dei Focolari, in rappresentanza di 50 Paesi. In occasione del centenario della nascita di Chiara Lubich, il convegno vuole approfondire il significato e il contributo del carisma dell’unità dei Focolari a servizio della Chiesa e dell’umanità. Una delegazione dei partecipanti lo scorso 6 febbraio è stata ricevuta in udienza dal Santo Padre, che ha affermato “Mi avete portato la gioia, andate avanti!”. Nel suo messaggio, letto questa mattina dall’arcivescovo di Bangkok, card. Francis X. Kriengsak Kovithavanij, Papa Francesco ha affermato che i doni carismatici come quello della spiritualità dei Focolari sono “co-essenziali, insieme ai doni gerarchici, nella missione della Chiesa”. “Il carisma dell’unità – continua il sommo pontefice – è una di queste grazie per il nostro tempo, che sperimenta un cambiamento di portata epocale e invoca una riforma spirituale e pastorale semplice e radicale, che riporti la Chiesa alla sorgente sempre nuova e attuale del Vangelo di Gesù”. Il Papa incoraggia i Vescovi presenti a vivere anche loro i punti cardini della spiritualità di Chiara Lubich: l’impegno per l’unità; la predilezione di Gesù crocifisso come bussola esistenziale; il farsi uno “a partire dagli ultimi, dagli esclusi, dagli scartati, per portare loro la luce, la gioia, la pace”; l’apertura “al dialogo della carità e della verità con ogni uomo e ogni donna, di tutte le culture, le tradizioni religiose, le convinzioni ideali, per edificare nell’incontro la civiltà nuova dell’amore”; l’ascolto di Maria, dalla quale “si impara che ciò che vale e resta è l’amore” e che insegna come portare anche oggi al mondo il Cristo “che vive risorto in mezzo a quanti sono uno nel suo nome”. Maria Voce, Presidente del Movimento dei Focolari, in un videomessaggio ha sottolineato il fatto che questa spiritualità vuole essere – come lo dice il titolo del convegno – “al servizio della Chiesa e dell’umanità”. In un’epoca nella quale “ci sono sfide per la Chiesa in tutte le parti del mondo” – ha affermato la Presidente dei Focolari – “siamo chiamati a una nuova inculturazione del Vangelo di Gesù, che faccia tesoro dell’esperienza del passato ma lo sappia riesprimere, con profezia, in questo nostro tempo. Per questo occorre anche aprirci e scoprire la forza rinnovatrice insita in tanti dei nuovi carismi presenti nella Chiesa di oggi”. “La realtà dei Vescovi amici del Movimento dei Focolari” – ha affermato la Presidente – vuole proprio promuovere “uno stile di vita di comunione tra Vescovi cattolici di tutto il mondo, ma anche tra Vescovi di varie Chiese” e contribuire così “a rendere sempre più effettiva e più affettiva la collegialità”. Il programma continuerà nel pomeriggio con la visita dei partecipanti alla mostra “Chiara Lubich, città mondo” alla Galleria Bianca a Piedicastello. Alle ore 17,15 nella chiesa di Santa Maria Maggiore prenderanno parte all’evento artistico “Dal Concilio tridentino a Chiara tridentina”. Alle 19,15 al Centro Mariapoli di Cadine, ci sarà la Santa Messa presieduta da Monsignor Lauro Tisi, Arcivescovo di Trento. Domani, domenica 9 febbraio, alle ore 10,00 nel Duomo di Trento, si terrà la concelebrazione della Santa Messa. Presieduta dal cardinale Francis Xavier Kriengsak Kovithavanij e aperta dal saluto dell’Arcivescovo di Trento, sarà trasmessa in diretta da TV2000 e in streaming sul sito www.centenariolubichtrento.it . A seguire saranno accolti presso la Sala Depero del palazzo della Provincia dai Presidenti del Consiglio Provinciale, Walter Kaswalder, e della Giunta Provinciale, Maurizio Fugatti, e dal Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, per un indirizzo di saluto alle autorità locali. Il convegno proseguirà poi, dal 10 al 12 febbraio, a Loppiano (Firenze), nella cittadella internazionale del Movimento dei Focolari. In collaborazione con il “Centro Evangelii Gaudium”, dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano si affronteranno alcune tematiche di attualità per la Chiesa e la società di oggi attraverso relazioni, tavole rotonde e momenti di dialogo. Tra gli argomenti in programma: “La Chiesa e le sfide attuali” con la partecipazione di Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio; “La Chiesa si fa dialogo” con l’approfondimento di quattro dimensioni della vita della Chiesa: quella kerigmatica, comunionale, dialogica e profetica. Ogni giornata sarà arricchita da testimonianze di Cardinali e Vescovi di varie parti del mondo. Qui si trova il testo del messaggio di Papa Francesco Qui si trova il testo del video messaggio di Maria Voce
Info e contatti: Ufficio comunicazione Focolari: ufficio.comunicazione@focolare.org Anna Lisa Innocenti – +39 338 3944209
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15 Nov 2019 | Cultura
L’esortazione di Francesco all’istituto universitario: «Vi lascio tre parole, esortandovi a continuare con gioia, visione e decisione il vostro cammino: sapienza, patto, uscita». «Sono contento del cammino che avete fatto in questi dodici anni di vita. Avanti! Il cammino è appena iniziato» ha esordito Papa Francesco, salutando la comunità accademica dell’Istituto Universitario Sophia, che ha ricevuto oggi in udienza privata. «Nel percorso che sta davanti a voi non vi mancano i punti di riferimento: in particolare, l’ispirazione del carisma dell’unità da cui è nata la vostra Università e insieme le linee che ho tracciato nella Costituzione apostolica Veritatis Gaudium, in cui il vostro progetto accademico e formativo vuole rispecchiarsi. Anche la vostra partecipazione alla preparazione e agli sviluppi del Patto Educativo Globale va in questa direzione».

© Servizio Fotografico Vaticano
All’udienza, che si è svolta il 14 novembre scorso nella sala del Concistoro, hanno partecipato il Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo Metropolita di Firenze e Gran Cancelliere dell’Istituto, la dottoressa Emmaus Maria Voce, Vice Gran Cancelliere dell’Istituto e Presidente del Movimento dei Focolari, l’intera comunità accademica dell’Istituto Universitario Sophia, una rappresentanza del gruppo di lavoro di “antropologia trinitaria” del CELAM e i docenti della futura sede locale di “Sophia” in America Latina e Caraibi. «Vi lascio tre parole, esortandovi a continuare con gioia, visione e decisione il vostro cammino: sapienza, patto, uscita» ha detto loro Papa Francesco. La Sapienza che, ha spiegato il Santo Padre, illumina “tutti gli uomini”, con cui “siamo chiamati a camminare insieme”. Il Patto, perché “è la chiave di volta della creazione e della storia”, “il patto tra Dio e gli uomini, il patto tra le generazioni, il patto tra i popoli e le culture, il patto – nella scuola – tra i docenti e i discenti e anche i genitori, il patto tra l’uomo, gli animali, le piante e persino le realtà inanimate che fanno bella e variopinta la nostra casa comune”. Papa Francesco ha esortato la comunità accademica di Sophia a vivere questo patto per “aprire le strade del futuro a una civiltà nuova che abbracci nella fraternità universale l’umanità e il cosmo”. Infine, 
© Servizio Fotografico Vaticano
“uscita”: «Dobbiamo imparare con il cuore, con la mente, con le mani a “uscire dall’accampamento” – come dice la Lettera agli Ebrei (13,13) – per incontrare, proprio lì fuori, il volto di Dio nel volto di ogni fratello e ogni sorella». Al termine dell’udienza, Piero Coda, Preside dell’Istituto, ha commentato: «Siamo grati a Papa Francesco che ha apprezzato la partecipazione di studenti provenienti dai cinque continenti e anche da diverse tradizioni religiose, e il nostro impegno a non guardare dal balcone ma a mettere le “mani in pasta” per camminare da protagonisti su strade nuove di fraternità». L’udienza con papa Francesco giunge solo pochi giorni dopo la cerimonia di inaugurazione dell’a.a. 2019/2020 (lunedì 11 novembre 2019), con il conferimento del dottorato h.c. in Cultura dell’Unità al filosofo e teologo prof. Juan Carlos Scannone S.J., esponente della “teologia del popolo” e professore del giovane seminarista Jorge Mario Bergoglio.
Tamara Pastorelli
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4 Ott 2019 | Chiesa
Il Movimento dei Focolari partecipa alla gioia di Chiara Amirante e della Comunità Nuovi Orizzonti da lei fondata, per la visita a sorpresa di papa Francesco nella loro “Cittadella Cielo” vicino a Frosinone (Italia). “Se io incominciassi a rispondere alle domande sarebbero parole, parole, parole… Credo che sarebbe come sporcare la sacralità di quello che voi avete detto, perché voi non avete detto parole, avete detto vite: le vostre. Storie. Cammini. Ricerche, ma ricerche di carne, spirito, tutta la persona”. Così Papa Francesco si è rivolto, a braccio, a cinque ragazzi della Comunità Nuovi Orizzonti che gli hanno offerto le loro testimonianze forti di dolore e di rinascita durante la visita privata che il Pontefice ha fatto nella sede della Comunità, in provincia di Frosinone (Italia) lo scorso 24 settembre. “Le vostre sono storie di sguardi – ha continuato il Papa – e a un certo momento, avete sentito uno sguardo – uno – che non era come gli altri, era quello soltanto: uno sguardo che ti ha guardato con amore. Anch’io conosco quello sguardo. Uno sguardo che ti ha preso per mano e ti ha lasciato andare, non ti ha tolto la libertà”. Accolto con gioia e commozione Papa Francesco era arrivato alle 9.30 del mattino nella “Cittadella Cielo” sede centrale di questa Comunità che, grazie a percorsi di guarigione e conoscenza di sé basati sul Vangelo, permette a tanti giovani di uscire da tunnel infernali di dolore e dipendenze e diventare testimoni di speranza per altri giovani in situazioni di grave disagio. E proprio alla “fecondità della testimonianza” ha fatto riferimento tra l’altro il Papa nel suo intervento: “Anche la vostra testimonianza è un seminare, un seminare non l’idea, il fatto che Dio è amore, che Dio ci vuole bene, che Dio ci sta cercando ogni momento, che Dio è accanto a noi, che Dio ci prende per mano per salvarci (…) Noi siamo uomini e donne del Magnificat, cioè del canto della Madonna, di andare a raccontare che Dio mi ha guardato, mi ha accarezzato, mi ha parlato, ha vinto. Ed è con me. Mi ha preso per mano e mi ha tolto dall’inferno”. Il Papa ha poi salutato, anche personalmente, i membri della Comunità ed i responsabili dei Centri in Italia e all’estero che si trovavano lì riuniti per l’Assemblea Centrale annuale. Ha celebrato la Messa, pranzato e piantato un olivo nel giardino di questa che è una delle cinque cittadelle alla quali ha dato vita la Comunità fondata da Chiara Amirante. Da bambina Chiara aveva conosciuto la spiritualità dei Focolari e incontrato personalmente anche la fondatrice Chiara Lubich. Poi, più grande, mettendosi in ascolto del grido dei giovani in strada e della loro richiesta di aiuto per fuggire dall’inferno nel quale vivevano, è nata in lei l’idea di dare vita ad una comunità di accoglienza. Questa visita di papa Francesco segue la telefonata del Pontefice ed il video messaggio del giugno scorso per celebrare questo anno speciale nel quale la Comunità celebra 25 anni di vita. Salutando papa Francesco, Chiara ha ricordato gli inizi della sua avventura quando, a contatto con il “popolo della notte”, l’aveva guidata la certezza che l’incontro con “Cristo Risorto avrebbe potuto riportare la vita laddove io vedevo morte”. Nel ‘94 ha così dato vita alla prima comunità a Trigoria (Roma) e ’97 a Piglio, in provincia di Frosinone, ad una comunità di formazione e accoglienza. Oggi sono 228 i centri di accoglienza, formazione e orientamento con tante iniziative di solidarietà, progetti sociali e iniziative di promozione umana in vari Paesi. Nel 2006 Chiara ha lanciato la proposta di divenire “cavalieri della Luce”, cioè testimoniare la gioia di Cristo Risorto a chi è più disperato, provare a vivere il Vangelo alla lettera per rinnovare il mondo con la rivoluzione dell’Amore. A questo impegno hanno aderito oltre 700.000 persone. “Le nuove povertà costituiscono una vera emergenza che continua a mietere milioni di morti invisibili nell’inconsapevolezza dei più” ha spigato ancora Chiara davanti a Papa Francesco parlando di uso e abuso di alcool e sostanze stupefacenti, anoressia, bulimia, depressione, ludopatia, internet-addiction, bullismo, abusi, sesso-dipendenza…”Sentiamo più forte che mai – ha concluso – l’urgenza di fare tutto il possibile per rispondere al grido inascoltato di tanti”.
Anna Lisa Innocenti
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2 Set 2019 | Centro internazionale
Fiducia, apertura, gratitudine sono le parole con le quali la Presidente dei Focolari Maria Voce e il Copresidente Jesús Morán sintetizzano l’incontro avuto con Papa Francesco durante l’udienza privata del 2 settembre 2019. “Portate avanti le profezie di Chiara” è stato l’incoraggiamento del Pontefice. https://vimeo.com/357332500 Maria Voce: Siamo appena usciti dall’udienza con il Papa. È stato un incontro bellissimo, di una cordialità straordinaria. Gli avevamo portato in regalo il libro di Chiara sui Collegamenti, che lui ha apprezzato, ha guardato con cura, e anche una icona della Madonna che si chiama “Gioia di tutti gli afflitti”. E a lui è molto piaciuto il titolo e anche l’icona, perché diceva che non l’aveva mai conosciuta, e che vedere queste persone – che si vedeva che soffrivano, che andavano dalla Madonna – gli ha fatto venire in mente la pagina ultima del Manzoni sul lazzaretto, dove tutti i lebbrosi pregano la Madonna, invocano la Madonna in questa loro afflizione. Ma tutto l’incontro è stato improntato ad una grande fiducia, ad una grande apertura, lui continuava a dire: “Andate avanti, andate avanti”, l’avrà ripetuto mille volte. Ha ringraziato per il bene che facciamo e si sentiva che era veramente contento di vederci. E: “Pregate per me”. Allora gli abbiamo assicurato che preghiamo. A un certo punto gli ho detto: “Ma tutti pregano oggi, perché tutto il Movimento sa che siamo qui con lei e tutti pregano per questo incontro, non solo i cattolici, ma tutti”. E lui allargava le braccia come a comprendere tutti quelli che pregavano, anche gli altri. È stato molto bello. Jesús Morán: Molto bello. Credo sia stato all’insegna dell’amore reciproco, perché lui continuava a dirci: “Vi ringrazio per quello che fate, andate avanti”, e noi continuavamo a dirgli: “Noi sosteniamo quello che lei fa; noi difendiamo il suo pensiero”. Io ho pensato subito a quell’esperienza di Chiara quando è andata da Paolo VI, che Paolo VI le ha detto: “Qui è tutto possibile”. Davvero lì è tutto possibile. Dopo bisogna vedere concretamente, però lui ci ha detto: “Andate avanti, portate avanti le profezie di Chiara”. Perché poi abbiamo parlato di tante cose anche concrete.
Maria Voce: Ci ha espresso ancora una volta il suo dispiacere nel vedere che ci sono nazionalismi, che ci sono ostacoli alla pace, che ci sono conflitti anche fra i nostri; lui diceva: “Anche nel seno della Chiesa (ci sono) alcuni che pensano diversamente. Ma possibile che non impariamo niente della storia? Io ho pianto – diceva –, io piango nel sentire certe affermazioni contro la pace e contro la comprensione reciproca”. Poi ci ha detto una cosa che ci è sembrata molto bella, diceva che certe volte è meglio chiedere perdono che chiedere permesso, che bisogna magari sbagliare per poi chiedere perdono; tante volte è meglio fare questo. Jesús Morán: Era molto addolorato perché certe contrapposizioni continuano a provocare morti. Dice: “Ma possibile che non abbiamo imparato dopo guerre sanguinose che abbiamo vissuto”? Parlando dell’Europa lo abbiamo visto preoccupato. Gli abbiamo illustrato la Mariapoli Europea. Come prima cosa abbiamo parlato del Centenario di Chiara, e lui lo ha apprezzato, ha sentito che non è che lo facciamo come una commemorazione, ma perché sentiamo che il Carisma di Chiara è veramente attuale. Maria Voce: Una cosa che abbiamo sentito è che lui ha molto a cuore i sacerdoti, i religiosi e i vescovi, nel senso proprio di dire: aiutateci in questi campi. (altro…)
29 Ago 2019 | Centro internazionale
Lunedì, 2 settembre, alle ore 10.45, la Presidente e il Copresidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce e Jesús Morán, saranno accolti da Papa Francesco in un’udienza privata. Si sta avvicinando un anno importante per i Focolari: dal 7 dicembre 2019 al 7 dicembre 2020 il Movimento ricorderà il Centenario della nascita di Chiara Lubich. Con mostre, pubblicazioni e manifestazioni vuole offrire a tanti la possibilità di conoscere di più la fondatrice ed il suo “Carisma dell’Unità”. Il motto ufficiale del Centenario, “celebrare per incontrare”, dimostra che non si tratta di un ricordo nostalgico, ma che il messaggio originale di Chiara Lubich è più che mai attuale e coinvolgente. Nella recente “Mariapoli Europea” nelle Dolomiti i partecipanti, provenienti da tutto il continente, hanno espresso un invito forte a tutti i popoli europei affinché stringano tra di loro un patto di fraternità. Essa è stata un esempio dell’attualità anche politica del messaggio di Chiara. Anche per la vita interna del Movimento l’anno del Centenario sarà di grande importanza: nel settembre 2020 avrà luogo l’Assemblea Generale dei Focolari che – oltre ad eleggere la Presidente ed il Copresidente – darà gli orientamenti al Movimento per i prossimi sei anni. Motivi sufficienti per informare Papa Francesco sulla vita attuale del Movimento, sui progetti in corso, sulle sfide da affrontare. La richiesta di Maria Voce, rivolta al Vaticano il 18 giugno 2019, di incontrare il Papa in udienza privata, ha avuto una risposta in tempi molto brevi. Così il pontefice accoglierà la Presidente ed il Copresidente lunedì prossimo, 2 settembre, alle ore 10.45. Maria Voce ha invitato a pregare per questo incontro “affinché dia gioia al Papa e sia di grazia per tutto il Movimento dei Focolari”.
Joachim Schwind
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