Movimento dei Focolari
La Spagna saluta Maria Voce

La Spagna saluta Maria Voce

“Passando da una regione all’altra ho pensato che Dio ha elargito tanti doni qui”, ha costatato più volte Maria Voce durante il suo soggiorno in Spagna dal 14 al 30 gennaio 2011. L’ultima tappa è iniziata domenica 23 gennaio a Madrid, dove la presidente dei Focolari ha incontrato numerosi membri del Movimento venuti da Galizia, Castilla, León, Paesi Baschi, Navarra, Cantabria, Asturias, Murcia, Madrid. La cittadella del Movimento, “Castello Esteriore”, nei pressi di Madrid (Località Las Matas), ha accolto Maria Voce nell’ultima settimana. Questo centro, che è il cuore dei Focolari in Spagna, ha lo scopo di custodire e testimoniare l’unità di tutti nella varietà delle loro culture. La presidente ha incoraggiato gli abitanti della cittadella ad allargare questo servizio alla Chiesa e alla società di questo Paese. Una giornata è stata dedicata a visitare Avila e Segovia, le città di Santa Teresa di Gesù e San Giovanni della Croce, i grandi mistici spagnoli tanto amati da Chiara Lubich. Sul libro degli ospiti del Convento di Segovia, Maria Voce ha scritto: “Grazie, San Giovanni, per il fascino della santità che continui a diffondere e che sempre ci lascia incantati. Aiutaci a salire sul Monte con te ed irradiare luce attorno a noi come hai fatto tu. Affascina soprattutto i giovani!”. Si sono susseguiti cordiali incontri con il Nunzio, Mons. Frattini, col vescovo di Pamplona Mons. Francisco  Pérez, e Mons. Juan Antonio Reig di Alcalá de Henares, la visita alla sede dell’Editrice Ciudad Nueva e, infine, l’appuntamento più atteso: Positive Revolution! Protagonistas de nuestro mundo. L’incontro con centinaia di giovani, pieno di emozioni e profondo ascolto, ha messo in evidenza come i giovani possono essere e sono già protagonisti di questo mondo, cambiandolo in positivo. La consegna di Maria Voce prima di partire: “Ogni comunità, ogni popolo che compone la Spagna ha qualcosa da dare a tutti gli altri. L’unità non è uguaglianza. Consiste nel fatto di essere consapevoli del frutto dell’amore reciproco; l’unità è il frutto di una grazia che Gesù manda quando c’è l’amore reciproco. Questo vuol dire: rendersi coscienti che io ho un dono da dare agli altri, e che gli altri hanno un dono da dare a me; e mettere questo dono a disposizione”. (altro…)

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Positive RevolutiON! Giovani da tutta la Spagna

Tante le esperienze raccontate dai giovani dei Focolari sul loro vissuto quotidiano: nello studio, nelle loro attività dei weekend, organizzando concerti solidali, costruendo “ponti di fraternità” (come con i giovani musulmani a Tangeri). Molto forte e profonda l’esperienza sul dolore, raccontata da un giovane con una grave malattia, che ha dato spunto a Maria Voce – invitata dagli stessi giovani data la sua presenza in Spagna –, a parlare della chiave per costruire l’unità: Gesù abbandonato, culmine dell’amore di Dio per gli uomini. Lei ha invitato i giovani a prendere su di sé i dolori altrui, le divisioni, le difficoltà… e trasformarle in amore, come ha fatto Lui. La presidente dei Focolari si è rivolta ai giovani col suo stile profondo e diretto: “Nel tiro con l’arco, quando si vuole fare centro, si deve guardare più in alto, perché nella traiettoria la freccia discende. Dovete guardare più in alto per colpire l’obiettivo. Guardate in alto, non abbiate paura, siete voi i protagonisti della vostra vita. Non aspettate il domani per fare il mondo nuovo. Il mondo nuovo lo state facendo adesso. Siete voi. E avete già cominciato. Come? Come i giovani ci hanno raccontato prima: prendendo le parole del rivoluzionario più grande, Gesù Cristo. La sua rivoluzione è iniziata duemila anni fa e non è ancora finita. Ognuno di noi deve fare la propria parte per questa rivoluzione, partendo dalla parola amore. Vivendo nell’amore, essendo amore vivo per tutte le persone che incontrerete. Non vi accontentate di qualcosa di meno”. Ed ha concluso con una sfida: “Questa sera avete iniziato qualcosa di grande. Andate avanti, senza paura. Il mondo è vostro. La rivoluzione positiva è cominciata”. Positive RevolutiON! ha coinvolto anche migliaia di giovani che già lavorano e vivono per un mondo unito delle diverse zone del mondo. Lo testimoniano i numerosi messaggi arrivati. La giornata si è conclusa a mezzanotte con una festa “esplosiva” preparata dai Giovani per un mondo unito. Tutti sono partiti con la gioia impressa sui volti, con l’impegno di cominciare subito la “rivoluzione positiva”, come una risposta concreta alla difficile situazione che attraversano i giovani non solo in Spagna. Prossimi appuntamenti per tutti: ilMeeting internazionale dei giovani per un mondo unito”, a Catelgandolfo (Roma), prima della beatificazione di Giovanni Paolo II; e la Giornata Mondiale della Gioventù ad agosto 2011 a Madrid. E gli echi, a caldo, continuano ad arrivare:

  • “Conoscere gente nuova, da diversi punti della Spagna, tanti giovani che – come me – vogliono un mondo diverso… Spero che si ripeta!”.
  • Sconvolgente, nuovo, in queste ore sono migliorato… “Bisogna guardare più in alto, come nel tiro con l’arco”. E ce l’abbiamo fatta!”.
  • “Mi sono piaciute tanto le parole di Maria Voce perché erano belle e molto profonde. Quando senti tutte queste cose  rifletti un po’ e dici: “adesso sarò una persona migliore”. E’ emozionante vedere tanti giovani”.
  • “Molto bello e molto divertente. Adesso tornerò a scuola e quando farò qualcosa penserò: “questo lo faccio per amore”.
  • “Il fatto che fosse semplice e preparato da tutti in modo che tutti si sentissero protagonisti ha aiutato tanto. I workshop sono stati una buona idea: c’era chi pensava di andare a sedersi e parlare di qualcosa poco interessante e invece sono stati divertenti, dinamici e partecipativi”.
  • Non immaginavo tanti giovani della nostra età! Questo è stato molto incoraggiante”.
  • “Questo incontro comporta un cambiamento, ti ricarica, soprattutto per quello che ha detto Maria Voce alla fine: non lasciare per domani quello che possiamo fare oggi”.

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Catalogna, prima tappa iberica della presidente dei Focolari

In pellegrinaggio a Montserrat – Il 17 gennaio, quasi a conclusione del soggiorno nelle terre della Catalogna,  Maria Voce si è recata presso il Santuario della Madonna di Montserrat, patrona della Catalogna, accompagnata dall’Abate P. Josep M. Soler. Incontro caratterizzato da stima reciproca, in continuità con la fraternità e la comunione che da anni segnano i rapporti tra i Focolari e i benedettini. Anche Chiara Lubich – nel suo soggiorno in Spagna nel 2002 – aveva affermato, durante la visita al Monastero di Montserrat: “Tante volte i movimenti possono offrire l’esempio della freschezza evangelica e carismatica, così come l’impulso generoso e creativo dell’evangelizzazione. Da parte loro, i movimenti possono imparare molto dalla testimonianza della vita consacrata, che custodisce molteplici tesori di sapienza e di esperienza”. L’abate si è detto lieto di sapere che Chiara Luce Badano – la giovane recentemente beatificata a Roma – era stata a Montserrat alcuni anni prima della sua morte. “Un’altra cosa che ci unisce!” ha esclamato Padre Josep. Sempre lunedì 17 il Cardinale di Barcellona, Mons. Sistach, ha accolto Maria Voce con grande affetto, ricordando la visita di Chiara nel 2002. E ancora in serata un incontro della Presidente con l’Arcivescovo de La Seu d’Urgell e coprincipe di Andorra, Mons. Joan-Enric Vives i Sicília. Il viaggio si conclude con la visita alla Sagrada Familia, consacrata lo scorso novembre da Papa Benedetto XVI, e all’editrice Ciutat Nova, edizione in catalano di Città Nuova. Ora si parte verso le terre della Andalusia, a Siviglia, nel sud della Spagna.

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I “mondi” per… muovere il mondo

Rocca di Papa, centro congressi “Mondo Migliore”: non sarà un caso che si sia tenuto proprio qui il congresso che il movimento Umanità Nuova ha promosso nelle giornate dell’ 8 e 9 Gennaio 2011,  e dedicato proprio ai cosiddetti “mondi”. “Il Movimento Umanità Nuova si articola non tanto per categorie, quanto per “mondi”– ha detto Chiara Lubich già nel 1983- “nei quali convergono quelle persone che operano quotidianamente gomito a gomito”. I “mondi” dunque  – 8 in totale – rappresentano  l’insieme dei vari ambiti della vita sociale con tutte le persone e le diverse categorie in essi operanti: ecco i medici, gli infermieri, i malati per il “mondo” della salute; i professori, i bidelli e genitori per il “mondo” della scuola; gli imprenditori, i commercianti, gli artigiani, i sindacalisti e gli operai per il “mondo” dell’economia e del lavoro. E si potrebbe continuare ancora. Oltre 230 partecipanti, prevalentemente italiani ma con alcune significative presenze daFrancia,  Croazia, Spagna e Portogallo, per prendere coscienza che i “mondi” rappresentano uno strumento privilegiato ed efficace per andare incontro all’umanità. Leggere le ferite di un particolare ambito sociale e riconoscerne allo stesso tempo le opportunità  è stato uno dei compiti principali dei congressisti: una comunione di esperienze e di intuizioni per mettersi a servizio delle città, delle comunità, delle scuole, degli ospedali, dei consigli comunali,  delle fabbriche, degli uffici e dei quartieri, trovando insieme le risposte migliori alle sfide che la società di oggi è chiamata ad affrontare, avendo sempre davanti agli occhi lo scopo ultimo: la fratellanza universale. Oltre ai momenti in plenaria, il lavoro si è svolto soprattutto per gruppi, con impegno, passione, vivacità e ascolto profondo. Questo ha permesso ai partecipanti non solo di conoscersi, ma anche di trarre coraggio dall’esperienza di un collega o di un vicino. Si è profilato così anche un iniziale lavoro per delineare le “idee forza” che è possibile evincere dalle varie testimonianze, individuando allo stesso tempo alcune priorità di impegno nei diversi ambiti. E’ significativo il commento di Rosamaria Milisenna, impegnata nel mondo dell’educazione e della cultura in Sicilia: “La bellezza di questi giorni è stata scoprire che con la tua vita, le tue competenze professionali e le tue passioni, essendo pienamente dentro e per l’umanità, puoi dare un’idea, una soluzione, una risposta che quel pezzetto di mondo in cui vivi attende. Non da sola, ma insieme”. (altro…)

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Spagna: visita di Maria Voce

Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari accompagnata dal copresidente  Giancarlo Faletti e alcuni collaboratori, è in viaggio nella penisola iberica dal 14 al 30 gennaio 2011. La visita punta alla conoscenza diretta delle persone, degli sviluppi e della vita dei Focolari in questo Paese. Le principali tappe: Barcellona (14/18 gennaio), Siviglia (19/22 gennaio) e Madrid (23/30 gennaio). Positive RevolutiON! – E’ uno degli appuntamenti più attesi. Il 29 gennaio a Madrid, i giovani di tutta la Spagna si troveranno per scoprire e costruire insieme… il mondo in positivo! Da mesi, duecento giovani stanno preparando la giornata in stretto rapporto con Maria Voce, che non mancherà alla giornata. “Vorrei dare ai giovani la bellezza e la gioia di spendere la vita per grandi ideali! Mostrare il fascino della sfida a puntare in alto, a farsi santi: è lì la felicità e la piena realizzazione di ogni loro aspirazione!”, ha affermato la presidente dei Focolari. Una giornata insieme, con 17 workshop, concerti musicali e tanto dialogo, tutta proiettata alla costruzione un mondo più giusto e solidale. E’ questa una tappa verso il prossimo grande appuntamento dei giovani di tutto il mondo a Madrid. www.positiverevolution.es Come ricordava Maria Voce in un’intervista concessa alle riviste spagnole Ciudad Nueva  e Ciutat Nova il dicembre scorso,  Chiara Lubich,  alla conclusione del suo ultimo viaggio in Spagna, nel 2002, lasciò la consegna di impegnarsi a costruire l’unità, un’unità capace di contemplare e contenere le forti diversità sociali e culturali esistenti: “Consegna valida anche oggi, tanto o più di allora. Di recente lo stessoBenedetto XVI, rivolgendosi alla Spagna, ha invitato tutti a vivere «come una sola famiglia», abbracciando «tutti gli spagnoli, senza nessuna eccezione, e tanti altri che vivono tra voi senza essere nati qui»”. Sono previsti anche diversi incontri con le autorità ecclesiastiche e visite ai luoghi legati ai grandi santi spagnoli: Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce. A Siviglia non mancherà l’opportunità di conoscere da vicino alcune aziende che aderiscono al progetto Economia di Comunione. (altro…)