27 Apr 2016 | Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Incontro. Riconciliazione. Futuro. Tre parole che racchiudono il significato dell’appuntamento di Monaco, nella Karlsplatz (Stachus), dove avrà luogo la manifestazione promossa da oltre 300 movimenti e comunità di diverse Chiese cristiane. Obiettivo: riflettere insieme sulle sfide aperte dell’Europa, e portare alla luce testimonianze della rete a volte nascosta, ma molto attiva, di una società civile che si spende per l’accoglienza, per la solidarietà con i più deboli e svantaggiati, come ponte tra est e ovest, e per il superamento dei conflitti, espliciti o latenti. «L’Europa, cosa ha da dire, cioè da donare, al mondo?» si domanda la presidente dei Focolari Maria Voce, a proposito degli obiettivi di IPE. «L’esperienza di questi 2mila anni di cristianesimo, che ha fatto maturare idee, cultura, vita, azioni, che servono per il mondo di oggi… e che, purtroppo, finora non sono venuti tanto in rilievo. Perché dell’Europa in questo momento vengono in rilievo le difficoltà, i drammi, i muri, l’intolleranza e non viene invece in evidenza tutto questo bene che c’è». Nell’Evangelii Gaudium papa Francesco parla delle ‘città invisibili’ quel “tessuto connettivo in cui gruppi di persone condividono le medesime modalità di sognare la vita e immaginari simili e si costituiscono in nuovi settori umani, in territori culturali, in città invisibili” (EG 74). «Subito dopo però – spiega Jesús Morán, copresidente dei Focolari – il Papa dice che queste città invisibili sono cariche di ambivalenza. Questi territori culturali sono carichi di violenza e di emarginazione, le città invisibili sono anche le mafie. Allora con questa fraternità animata dall’amore» che è lo specifico anche del messaggio di Insieme per l’Europa «vorremmo mostrare le città invisibili del bene, dove ci sono buone pratiche, dove si accolgono i rifugiati, dove c’è la comunione». Quali le attese per questa edizione dell’evento europeo che si situa alla vigilia dei 500 anni della Riforma, in una particolare congiuntura che vede il continente sempre più in crisi, anche per l’incapacità di rispondere coralmente alla crisi dei migranti? Ne parliamo con Ilona Toth – ungherese – e Diego Goller – italiano – , coinvolti in prima persona come Movimento dei Focolari nella preparazione di Insieme per l’Europa. «Di recente si è incontrato presso la sede romana della Comunità di Sant’Egidio, il Comitato d’Orientamento di Insieme per l’Europa, dove convergono i vari movimenti che animano questo cammino. È stato un momento di ulteriore confronto e di elaborazione di idee. Un anno prima del 500° anniversario della Riforma di Lutero (1517-2017), vorremmo mostrare che già esiste una rete di cristiani uniti, che lavorano tra movimenti e tra varie Chiese», spiega Diego Goller. «Cerchiamo di anticipare i tempi, e di dare il segnale che in questo Insieme c’è un segno di un’unità raggiunta, non istituzionalmente o teologicamente, ma nell’essere, essenzialmente, riconciliati: “500 anni di divisione sono abbastanza” è, infatti, il titolo di uno dei momenti della manifestazione. Ci muoviamo anche nella linea di quanto chiesto da papa Francesco e dal patriarca Kirill nella dichiarazione congiunta, cioè che i cristiani dell’Europa orientale e occidentale si uniscano per testimoniare insieme il Vangelo». «Si tratta di un’azione politica nel senso più nobile del termine», afferma Ilona Toth. «Lo scopo è far vedere tutto quel bene che c’è. La profezia di Insieme per l’Europa è insita nel suo nome. Insieme, è il dono della fraternità. Tra noi cristiani, e su più vasta scala con persone di altre religioni, di altre culture. Poi c’è il lato politico, dove l’Insieme si realizza: i carismi come risposte in atto ai problemi anche politici delle città». «A Monaco», conclude, «vorremmo mostrare questa corrente di bene che è già in atto, frutto anche dei valori del cristianesimo maturati lungo i secoli e portati a galla oggi dai vari carismi». La manifestazione del 2 luglio sarà preceduta da un Congresso dei Movimenti (30 giugno/1 luglio) al Circus-Krone-Bau: 17 Forum e 19 Tavole rotonde coinvolgeranno esponenti delle Chiese, della politica, della società civile su argomenti di attualità. In preparazione all’evento di Monaco, lo scorso 21 aprile a Ginevra, presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese, si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Europa: quale identità? Quali valori?”. Tutte le info sulla manifestazione su www.together4europe.org Maria Chiara De Lorenzo (altro…)
24 Apr 2016 | Chiesa, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria

Foto: P. Gábor
“Voi trasformate deserti in foreste”. Lo ha affermato Papa Francesco accantonando il testo preparato per l’occasione e suscitando l’entusiasmo e la commozione delle migliaia di persone che, nel pomeriggio di domenica 24 aprile, hanno visto l’auto con a bordo il Santo Padre fare ingresso a sorpresa nel “Villaggio per la Terra”, la manifestazione organizzata da Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari di Roma nel cuore verde della Capitale: il Galoppatoio di Villa Borghese. Il Papa si è presentato inatteso salutato con affetto da famiglie, giovani e persone di tutte le età che da venerdì 22 aprile partecipano agli eventi ospitati nel Villaggio, incentrati sui temi della tutela del Pianeta, della Legalità, del Dialogo Interreligioso e della Solidarietà. Donato Falmi e Antonia Testa, responsabili del Movimento dei Focolari di Roma, assieme a Pierluigi Sassi, presidente di Earth Day Italia hanno accolto il Santo Padre sul palco del Villaggio e illustrato lo spirito dell’iniziativa. Falmi ha introdotto il Papa nell’esperienza della Mariapoli 2016, dal titolo “Vivere insieme la Città”, sottolineando in particolare tre parole-guida, spesso ripetute da Francesco, e adottate con spunto di ispirazione dal Villaggio: “misericordia”, “tenerezza”, “diversità come ricchezza”. Antonia Testa, invece, ha illustrato la collaborazione instaurata dal Movimento dei Focolari con Earth Day Italia e spiegato come in particolare il programma della Mariapoli abbia voluto lanciare uno sguardo su Roma, sulle sue povertà ma soprattutto sul “tanto bene” che in modo silenzioso ma incisivo viene operato quotidianamente nel suo tessuto sociale. 
Foto: Thomas Klann
Il Presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi ha quindi spiegato a Papa Francesco come la strada per arrivare a questo Villaggio sia partita proprio dalla Laudato si’ e dalla “Marcia per la Terra” che l’associazione aveva organizzato coinvolgendo oltre 130 realtà in vista della firma degli Accordi sul Clima, COP21. Papa Francesco ha ascoltato intense testimonianze di partecipanti alla Mariapoli – alcuni “spaccati” di solidarietà vissuti nel mondo del carcere e con gli immigrati; iniziative dei giovani in favore del disarmo, sul valore della legalità e contro il gioco d’azzardo. Pierluigi Sassi ha concluso sottolineando il significato della partita di calcio che si giocherà lunedì al Villaggio tra la Liberi Nantes – la squadra di calcio interamente formata dai richiedenti asilo e rifugiati politici – e la rappresentativa degli studenti universitari della LUISS. “Non abbiate paura del conflitto che ha in sé rischio ed opportunità – ha detto Francesco –. Conoscere è un rischio per me e per la persona a cui mi avvicino. Ma mai, mai, mai girarsi per non vedere. Avvicinarsi all’altro, prenderlo per mano, andare ad asciugare tante lacrime… così dal deserto nasce il sorriso”. “Vi do un compito da fare a casa – ha concluso il Papa –. Quando andate per strada vedete che manca la tenerezza. Ognuno è chiuso in se stesso. Manca l’amicizia. Al centro del mondo oggi c’è il dio denaro, ma la parola chiave è ‘gratuità’ per far sì che questo deserto diventi foresta. Come si fa questo? Sempre nella consapevolezza che tutti abbiamo da farci perdonare… Lavorare insieme, rispettarci, così avviene il miracolo del deserto che diviene foresta. Grazie per tutto quello che fate”. Prima del saluto finale, un ragazzo ha donato a Francesco il “Dado della terra”, un cubo che insegna ai giovani come un gioco i principi della difesa del Creato. Discorso integrale di papa Francesco Comunicato Stampa SIF – Servizio Informazione Focolari Servizio fotografico di Thomas Klann su Flickr Produzione video: CSC Audiovisivi https://vimeo.com/164233694 https://vimeo.com/164066584 (altro…)
21 Apr 2016 | Focolari nel Mondo
[:zh]https://vimeo.com/162399296 Adriana Rocha:我一生於藝術結下不解之緣。(音樂) 如果我不和同住一城市,或同一國家的居民分享我的一切,我怎能夠說我與世界合一,或者告訴別人我相信普世手足之情呢?(音樂) 我感到我身為藝術家的經驗必須向外擴展。 我的一位朋友來自聖保羅市,她告訴我她認識三、四個非常貧窮的家庭,他們住在巴西南部佩德雷拉一個社區。(音樂) Maria Jorge:我認識一些朋友來自聖溫琴佐市,我跟他們一起工作。他們主要的目的是幫助一些有需要的家庭。(音樂) Adriana: 住在森林中的居民建造了一些小房子。他們在路上找到床單、紙皮和木材,築成棚屋。我們來到這裡,慢慢開始認識這裡的人。起初,我們主要照顧小孩,每個星期天來這裡跟他們玩。 1984年,我們決定一起解決住屋的問題。我們建議大家一起合作,共同作出努力。我們讓五個家庭共同組成一個小組,小組蓋自己以及另外四個家庭的房子。這是一項艱鉅的工程,因為我們沒有足夠的金錢。(音樂`) 我們都是學生,沒有收入,但我們卻要建立整個社區。 於是那個年代,我們舉辦了很多活動,如義賣、慶祝會等,我們向建築公司要求一些材料。整個星期天,我們在聖保羅市的街道上度過。每次紅燈亮起,我們跑到車子旁,在這一分鐘的空檔中向車上的人說明我們的活動,請他們捐款。這項活動為我們籌得不少的款項。(音樂) 1993年成立了一家非牟利公司AFAGO,接待一些在困境中的孩子,提供不同的活動,如富教育性的社會活動、話劇、電腦資訊工作、音樂、體育運動等。以上活動是為年紀小的孩子而設,為年紀較大的孩子我們則提供專業培訓。 Bruno: 來到AFAGO 之前,我沒有任何成長及讀書的動機,因為我更需要其他更重要的東西,例如:食物。 Mayara: 我到AFAGO 之後,我才瞭解到這是個怎樣的地方。我個人認為,AFAGO使我明白到我可以決定我的人生目標。(音樂) [:]
20 Apr 2016 | Ecumenismo, Focolari nel Mondo
[:zh]https://vimeo.com/162393280 記者Victoria Gómez (意大利語):俄羅斯東正教宗主教Kirill與教宗方濟各歷史性初次擁抱與見面,灼熱了俄羅斯首都莫斯科東正教信徒的心。散居在一千萬人口中的小團體獲得合一夢想的滋養。 商人Serghej Yartsev:(意大利語) : 最近二十年,人事變遷不少。首先面對每天生活的困難,我們發現天主,認識了天主後,如同我國很多人一樣,為我個人這是一個很深刻的發現。我們團體有幸可以看到天主所施行化工的這些時刻,我們只是默默地跟隨着,盡可能不去糟蹋……希望繼續往前生活。我也希望有迅速的進展…… 記者Galia Abaturova (俄語): 我是記者。一天,他們提議我去訪問一個來到這裡工作的醫生,名叫Monica Mayerhofer。有一次,她對我談及普世博愛運動。我從來沒想過一個快到四十歲的人,可以徹底地改變生活。大概十年前,當我們的女兒在教堂裡結婚的時候,我埋怨丈夫沒有和我舉行婚姻聖事,便一起生活了許多年……於是,八年前,我們在教堂補行婚禮。 我們走向天主邁進了一步,然後繼續我們的道路。 作曲家Oleg Stepurko (俄語): 生活發生不幸時,天主常常給我們安慰。我們的堂區的Alexander Men神父被謀殺後,我們就好像一群迷路的羊,不知去向。上主卻讓我們去認識「運動」。盧嘉勒便成為我們的母親,守護著我們。 我的學生年紀少,要他們明白一份靈修精神是不容易的。我在基督徒家庭長大。 我按「運動」的原則教導他們,但不說教,以身作則,用生活來作證。很多時,我都收到一些鼓舞的資訊:「您是這裡最好的老師……您說的都是美得不可思議的事情。」這時候,我便坦誠打開心靈,開始講述:「我什麼都不是,我是虛空的。我所擁有的都是來自天主。」 音樂家Grisha Shilo (俄語): 我的童年生活相當困難。我沒有爸爸,在機構宿舍裡長大。自小便自我封閉。內向孤獨的我,漸漸一步一步地學會了與人建立友情, 我學了怎樣去為他人付出。我是從事音樂工作。我常常要出差。由於我的職業帶來很多誘惑。有人知道我竟然相信天主,便覺得很詫異。可是我說出我的想法, 因為直到今日,我再不可以否認這事實。然而他們也接納我,並沒有把我開除。 經濟學家Tanja Minakova (俄語): 我17歲那年,透過一位朋友認識了天主。就是這樣新的事物進入了我的生活。有人給我生命意義,帶我向前走,充實自己。我攻讀的專科是經濟學。那時,盧嘉勒正在開始共融經濟新計畫。我明白到這就是我的使命。現在我與一個社會公益機構合作,經營第一個計畫。我希望不但能夠營造更多工作崗位,幫助更多人,也能夠見證天主,讓別人都可以認識天主。 Ieromonaco Giovanni (意大利語): 大部分的普世博愛運動成員都是東正教徒,因為大部分的俄羅斯國民都是東正教徒,但也有天主教徒和基督教徒,或非教徒,或無神論者。我們是個很團結的團體,屬於另一種傳統的,或另一種觀點,很充實豐富,帶點預言性的經驗——成為一個「大公合一」的教會。事實上,天主教會和東正教會的分裂,只是因為過往的歷史、誤會、戰爭和很多負面的事情。那麼,要正面的看歷史,用一個驅使我們更往前的歷史觀來治癒這些創傷。 駐俄羅斯教廷大使Mons. Ivan Jurkovič 蒙席(意大利語): 莫斯科需要合一。我相信莫斯科比世界任何地方都更需要重要。通常人們都是認為莫斯科首都是其地理、 經濟和政治的重要性,其實莫斯科是一個宗教意味的首都。不同教會是按各自的規則而發展,但也都是植根於同一部福音。教會合一運動就是這樣開始,藉著靈修和各種偉大的神恩獲得滋養。合一就是當前最必要的。這個世紀,歐洲刻畫著那麼多的困難,那麼難以理解的事情,教宗方濟各與宗主教Kirill在哈瓦那的會面就是答案了。 Santi Cosma e Damiano堂區 Padre Alexander Borisov神父 (俄語): 關於宗主教Kirill 和教宗方濟各的會面, 我可以說俄羅斯的意見分歧。兩個大教會的領袖終於見面了,這是一份莫大的喜樂。我相信我們的社會裡,各個社會組織向來都互不相顧,甚至附近的民族,如烏克蘭、俄羅斯等都分開派別,各自為政。這次會面將會改變我們民族與民族之間的關係。 服裝設計師Alla Fedotcheva (俄語): 如果所有基督徒之間不能達成合一,沒有任何基督徒可以安心理得地活著。宗主教Kirill 和羅馬教宗方濟各的會面對我們在俄羅斯居民有什麼意義呢?它帶來希望、平安、展望,看到合一世界指日可待。 1997年5月3日,盧嘉勒寫給莫斯科Tatiana Zhukova:「需要時間去栽培,但是這株理想的小樹會長大,成為一株強壯的大樹木。」[:]