Movimento dei Focolari
Seed Funding Program 2025-2026

Seed Funding Program 2025-2026

Il Seed Funding Program (SFP) รจ un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali allโ€™interno delle comunitร  del Movimento dei Focolari. L’obiettivo รจ di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.

Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha giร  finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui

Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sรฌ, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates รจ nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.

Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilitร  morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: โ€œรˆ ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero nรฉ le risorse tecniche nรฉ quelle economiche per migliorare lโ€™ambiente. Ciรฒ che invece manca รจ quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di personeโ€.

Lorenzo Russo
Foto di copertina: ยฉ Pixabay

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป (Is 52,10).

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป (Is 52,10).

Condotto in esilio a Babilonia, il popolo di Israele ha perso tutto: la sua terra, il suo re, il tempio e dunque la possibilitร  di rendere culto al suo Dio, quello che in passato lo aveva fatto uscire dallโ€™Egitto.

Ma ecco, la voce di un profeta fa un annuncio strabiliante: รจ ora di tornare a casa. Ancora una volta Dio interverrร  con potenza e ricondurrร  gli Israeliti oltre il deserto fino a Gerusalemme e di tale evento prodigioso saranno testimoni tutti i popoli della terra:

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

Anche oggi la cronaca รจ invasa da notizie allarmanti: persone che perdono lavoro, salute, sicurezza e dignitร ; giovani, soprattutto, che rischiano il futuro a causa della guerra, della povertร  provocata dai cambiamenti climatici nei loro Paesi; popoli senza piรน terra, pace, libertร .

Uno scenario tragico, di dimensioni planetarie, che toglie il fiato e oscura lโ€™orizzonte. Chi ci salverร  dalla distruzione di quanto credevamo di possedere? La speranza sembra non avere ragioni. Eppure lโ€™annuncio del profeta รจ anche per noi:

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

La sua parola rivela lโ€™azione di Dio nella storia personale e collettiva ed invita ad aprire gli occhi sui segni di questo progetto di salvezza. Essa infatti รจ giร  operante nella passione educativa di una insegnante, nellโ€™onestร  di un imprenditore, nella rettitudine di una amministratrice, nella fedeltร  di due sposi, nellโ€™abbraccio di un bambino, nella tenerezza di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di uomini e donne che si oppongono pacificamente alla criminalitร , nellโ€™accoglienza di una comunitร .

ยซTutti i confini della terra vedranno la salvezza del nostro Dioยป.

Si avvicina il Natale. Nel segno dellโ€™innocenza disarmata del Bambino, possiamo riconoscere ancora una volta la presenza paziente e misericordiosa di Dio nella storia umana e testimoniarla con le nostre scelte controcorrente: 

ยซ[โ€ฆ] ad un mondo come il nostro, nel quale viene teorizzata la lotta, la legge del piรน forte, del piรน astuto, del piรน spregiudicato e dove a volte tutto sembra paralizzato dal materialismo e dall’egoismo, la risposta da dare รจ l’amore del prossimo. รˆ questa la medicina che lo puรฒ risanare. [โ€ฆ] รˆ come un’ondata di calore divino, che si irradia e si propaga, penetrando i rapporti tra persona e persona, tra gruppo e gruppo e trasformando a poco a poco la societร ยป[1].

Come per il popolo di Israele, anche per noi รจ questo il momento di metterci in cammino, lโ€™occasione propizia per fare un passo avanti con decisione verso quanti โ€“ giovani o anziani, poveri o migranti, disoccupati o senza tetto, malati o carcerati  โ€“  aspettano un gesto di cura e di prossimitร , testimonianza della presenza mite ma efficace dellโ€™amore di Dio in mezzo a noi. 

Oggi i confini oltre i quali portare questo annuncio di speranza sono certamente quelli geografici, che tanto spesso diventano muri o dolorose linee di guerra, ma anche quelli culturali ed esistenziali. Inoltre, un contributo efficace per superare aggressivitร , solitudine ed emarginazione puรฒ provenire dalle comunitร  digitali, spesso abitate da giovani.

Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โ€ฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโ€™amore. E domani, รจ la speranza!ยป[2].

A cura di Letizia Magri e del team della Parola di Vita


[1] C. Lubich, Parola di Vita maggio 1985, in eadem, Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, (Opere di Chiara Lubich 5), Cittร  Nuova, Roma, 2017, pp. 323-324.

[2] Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโ€™Arco, Milano, 2003.

Foto: ยฉ Ryutaro – Pexels

Una speranza senza frontiere

Una speranza senza frontiere

Di fronte alle sfide globali, agli scenari tragici che colpiscono il pianeta, alle notizie che ci raggiungono, sembra che tutto congiuri per toglierci il respiro, oscurando lโ€™orizzonte. La speranza appare come un bene fragile, quasi un miraggio. Per cui appare naturale porsi questa domanda: possiamo โ€œsperareโ€ ancora in uno scenario, in un futuro migliore per lโ€™umanitร  o siamo condannati alla rassegnazione?

In questa circostanza ci potrebbe aiutare quanto pensa il filosofo tedesco Ernst Bloch (1885-1977), cioรจ โ€œla speranza non รจ un’illusione passiva, ma un “sogno in avanti”, un principio attivo che anticipa ciรฒ che non รจ ancora dato. รˆ legata all’idea che il futuro sia aperto e plasmabile, non predeterminatoโ€[1].

รˆ cosรฌ che ognuno di noi โ€œpuรฒ ancora sperareโ€, come un sogno ad occhi aperti. Se sappiamo guardare con attenzione, potremmo vedere lโ€™alba di un nuovo risveglio che รจ giร  presente. La vediamo nella passione educativa di unโ€™insegnante, nellโ€™onestร  di un imprenditore, nella rettitudine di chi amministra con integritร , nella fedeltร  di una coppia, nellโ€™abbraccio di un bambino, nella cura di un infermiere, nella pazienza di una nonna, nel coraggio di chi resiste pacificamente alla violenza, nellโ€™accoglienza di una comunitร .

Ancora di piรน ci parla di speranza la testimonianza dei bambini nei luoghi di guerra, dove trovano ambienti protetti in cui custodire il futuro. Ce lo dicono i disegni, realizzati dalle bambine e dai bambini che partecipano ai programmi di sostegno psicosociale di โ€œSave the Childrenโ€. Tra matite e colori emergono speranze di diventare medici, scrittori o stilisti di moda… Questi luoghi sicuri in cui si incontrano offrono un contesto in cui giocare, esprimersi e immaginare un futuro oltre il conflitto. I lavori sono stati diffusi in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, lo scorso 10 ottobre 2025, e testimoniano la resilienza dei piรน piccoli di fronte alla guerra[2].

E non da ultimo, la speranza la troviamo in milioni di persone in tutto il mondo: bambini, giovani, adulti e anziani che, colpiti da gravi malattie, affrontano con forza, tenacia e resilienza la sfida di superare questโ€™ostacolo che la โ€œvitaโ€ gli ha messo dโ€™innanzi: quanto coraggio e quanta testimonianza dโ€™amore per la vita ci offrono queste persone.

Questi segni, piccoli e quotidiani, ci ricordano che la speranza non รจ unโ€™illusione, ma una forza reale, frutto dellโ€™amore che si irradia e che รจ capace di trasformare la societร  passo dopo passo.

Tutti hanno sete di speranza, sia coloro che ci sono vicini sia quelli che sono lontani (fisicamente, esistenzialmente o culturalmente). Questa idea ci invita a non restare fermi, ma a fare un passo per portare speranza a chi ne ha bisogno e ha perso ogni senso nella vita. Avviciniamoci con un gesto di attenzione, rendendoci prossimi, portando il nostro amore con delicatezza e gratuitร . Sono molti coloro che lo attendono, e noi siamo chiamati a raggiungerli tutti. Come scrive il poeta congolese Henri Boukoulou: ยซ[โ€ฆ] O, divina speranza! Ecco che nel singhiozzo disperato del vento, si tracciano le prime frasi del piรน bel poema dโ€™amore. E domani, รจ la speranza!ยป[3].

Foto: ยฉ da Freepik.com

[1]Ernst Bloch (1885-1977), Das Prinzip Hoffnung (1954-1959)-โ€œIl principio speranzaโ€ (ed. italiana)

[2]https://www.cittanuova.it/multimedia/i-sogni-dei-bambini-di-gaza-tra-guerra-e-colori

[3]Cf. AA.VV. Poeti Africani Anti-Apartheid, I vol., Edizioni dellโ€™Arco, Milano, 2003.

Lโ€™IDEA DEL MESE รจ attualmente prodotta dal “Centro del Dialogo con persone di convinzioni non religiose” del Movimento dei Focolari. Si tratta di un’iniziativa nata nel 2014 in Uruguay per condividere con gli amici non credenti i valori della Parola di Vita, cioรจ la frase della Scrittura che i membri del Movimento si impegnano a mettere in atto nella vita quotidiana. Attualmente Lโ€™IDEA DEL MESE viene tradotta in 12 lingue e distribuita in piรน di 25 paesi, con adattamenti del testo alle diverse sensibilitร  culturali. www. dialogue4unity.focolare.org


Economy of Francesco: 600 giovani a Castel Gandolfo

Economy of Francesco: 600 giovani a Castel Gandolfo

Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrร  lโ€™evento โ€œRestarting the economyโ€, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.

รˆ il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. โ€œUna novitร  che non segna una distanza, ma piuttosto unโ€™estensione โ€“ sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare unโ€™economia capace di mettersi al servizio dellโ€™umanitร  e del creatoโ€.

L’incontro di EoF ad Assisi, settembre 2022

Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.

รˆ โ€œun segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare lโ€™economia รจ viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dellโ€™evento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy รจ la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (lโ€™ecologia, la giustizia, le sfide che attraversano lโ€™Amazzonia, lโ€™Africa e le nostre cittร )โ€.

Durante lโ€™evento sarร  presentato lโ€™EoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di questโ€™anno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternitร  nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. โ€œIl rapporto evidenzia come la fraternitร , pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternitร  allโ€™interno e tra le economie globali (โ€ฆ) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivoโ€.

Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dallโ€™inizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. โ€œValori come la centralitร  della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietร , lโ€™inclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si รจ sviluppato un accompagnamento rispettoso dellโ€™autonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anniโ€ ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.

Presentazione dell’Evento in Sala Stampa del Vaticano. Da sinistra: Luca Iacovone, Luigino Bruni, Mons. Domenico Sorrentino, Rita Sacramento Monteiro, Padre Avelino Chicoma Bundo Chico e Cristiane Murray.

Il programma a Castel Gandolfo โ€œsi articolerร  in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate allโ€™interno del movimento EoF: la EoF Fair โ€“ affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dellโ€™evento -. Particolare rilievo sarร  dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento giร  in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionaleโ€.

Lorenzo Russo

Giovani, Cittร  e Pace: la Carta di Nairobi e il contributo delle nuove generazioni

Giovani, Cittร  e Pace: la Carta di Nairobi e il contributo delle nuove generazioni

Lโ€™80ยฐ anniversario dellโ€™ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) รจ stata lโ€™occasione per realizzare a Nairobi, in Kenya, un evento internazionale dal titolo โ€œCities, Communities, Care-Youth in Action for Sustaining Peaceโ€.  Un convegno che ha visto numerosi giovani africani e rappresentanze di tutto il mondo, protagonisti di un nuovo slancio verso la costruzione di societร  pacifiche e resilienti, capaci di costruire il futuro del continente africano, con a cuore il mondo unito.

Il momento culminante รจ stata la presentazione della โ€œCharter of Commitmentsโ€, un documento che promuove la pace attraverso il dialogo interculturale, le iniziative artistiche e i programmi comunitari, riconoscendo ai giovani il ruolo centrale di โ€œinfluencer di paceโ€ e agenti di cambiamento. Al centro della visione presentata cโ€™รจ lโ€™adozione dei valori dellโ€™ubuntu, la filosofia africana che invita alla condivisione e alla reciprocitร , come base per una societร  solidale. I giovani incoraggiano le Nazioni Unite e lโ€™Unione Africana e ne apprezzano il ruolo nel sostenere e collaborare con i governi locali, gli attori della societร  civile, le istituzioni religiose e le organizzazioni giovanili, nel promuovere solidarietร , giustizia e uguaglianza sia a livello locale che globale. La Carta sostiene azioni concrete per cittร  piรน accoglienti, uno sviluppo sostenibile, nuovo impulso per lโ€™imprenditorialitร  giovanile e una nuova visione africana, libera da confini e barriere. Sottolinea lโ€™urgenza di maggiore inclusione, formazione e partecipazione giovanile nei processi decisionali, a tutti i livelli.

Questo appello nasce a conclusione di questo evento organizzato da New Humanity, ONG del Movimento dei Focolari. I lavori si sono tenuti nella Mariapoli Piero di Nairobi. Hanno partecipato allโ€™iniziativa anche UN Habitat, agenzia dellโ€™ONU per lo sviluppo urbano e UNEP, agenzia delle Nazioni Unite per lโ€™ambiente, Laudato Sรฌ Movement Africa, Greening Africa Together, Living Peace International, Africa Interfaith Youth Network, International Sociological Association, Centro Universitario ASCES Di Caruarรน in Brasile, oltre a tutte le espressioni dellโ€™area sociale, politica e culturale del Movimento dei Focolari.

Secondo i leader giovanili riuniti a Nairobi, questa nuova prospettiva potrร  realizzarsi solo attraverso la creazione di meccanismi permanenti di collaborazione sia a livello locale che internazionale. Un vero e proprio lavoro di costruzione e consolidamento di reti. Lโ€™evento ha visto la partecipazione di trenta relatori internazionali, otto tavole rotonde, sei collegamenti live e otto testimonianze video, da cittร  di cinque continenti, con unโ€™attenzione costante al dialogo con i giovani. I temi affrontati hanno toccato la pace, lo sviluppo urbano, la cura dellโ€™ambiente e le nuove forme di leadership di comunione.

Il convegno รจ stato aperto dai videomessaggi di Felipe Paullier, assistente del Segretario Generale ONU per i giovani, e di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Paullier, dopo aver ricordato che Nairobi รจ una delle tre principali sedi delle Nazioni Unite, ha affermato che โ€œogni guerra รจ una sconfitta per lโ€™umanitร , un fallimento del dialogo. I giovani non sono solo vittime delle crisi di oggi: sono creatori, leader e costruttori di paceโ€. E sono piรน di 2 miliardi i giovani โ€œpronti a essere partner alla pari nella costruzione del nostro futuro comuneโ€. Un messaggio chiaro per tutti: affidandosi a una generazione che โ€œresiste allโ€™odio, rifiuta lโ€™indifferenza e sceglie la pace come responsabilitร  quotidianaโ€, รจ possibile partire proprio dalle cittร  e dalle comunitร , perchรฉ รจ โ€œnei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di culto e nelle comunitร  locali che la cooperazione diventa tangibileโ€.

Margaret Karram ha voluto ricordare lโ€™iniziativa, ormai decennale, di formazione ad una leadership di comunione che รจ stata avviata dallโ€™Istituto Universitario Sophia e dal Movimento Politico per lโ€™Unitร  con il programma โ€œTogether for a New Africaโ€. Il percorso, nel suo ultimo ciclo triennale, ha impegnato 140 giovani di 14 Paesi africani, accanto a tutors e docenti, che nei giorni che hanno preceduto il Convegno hanno tenuto la loro Summer School annuale in modalitร  ibrida, per raccogliere e discutere gli esiti delle loro azioni locali. Altro programma ricordato dalla Presidente dei Focolari, che raccoglie da un anno 150 giovani di 60 Paesi del mondo, attivi in ambito politico e nella societร  civile, รจ โ€œOne Humanity, One Planet: Synodal Leadershipโ€. Giovani โ€œche si formano e lavorano per attuare buone politiche e generare impatto sociale, con una visione ispirata alla cultura dellโ€™unitร .โ€

Si tratta di prospettive che definiscono lโ€™impegno dellโ€™intero Movimento dei Focolari, giร  โ€œculminato nel documento โ€˜Together To Careโ€™ consegnato allโ€™ONU un anno faโ€ – ha spiegato la Presidente โ€“ facendo tesoro di โ€œiniziative come Living Peace, che coinvolge oltre 2 milioni di ragazzi nel mondoโ€; insieme ad โ€œAMU con quasi 900 progetti di cooperazione, testimoniano un impegno concreto e diffusoโ€. In questo quadro, ha apprezzato lo sforzo di โ€œdisegnare un percorso comune con cui ridefinire la vita urbana, valorizzando e fortificando i legami socialiโ€ e ha aggiunto: โ€œquanto hanno da dirci le culture africane su questo importante aspettoโ€. Incisivo il suo invito a riscoprire al cuore delle cittร  โ€œcomunitร  di solidarietร  e di riconciliazione non percepibili allโ€™occhio umanoโ€: โ€œโ€˜cittร  invisibiliโ€™ che nel loro piccolo, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire una rete mondiale di pace e che mostrano che un altro mondo รจ possibileโ€. Ha sottolieato, infine, la reciprocitร  come chiave del cambiamento, che Chiara Lubich aveva richiamato giร  nel 1997 nel contesto di un intervento presso il Palazzo di Vetro dellโ€™ONU: โ€œla reciprocitร  โ€“ cosรฌ ha concluso – รจ un traguardo che puรฒ avvicinarci, farci crescere, che puรฒ diventare realtร  quando facciamo il primo passo verso lโ€™altro, chiunque esso sia e qualunque siano le sue convinzioni, per comprenderne le ragioni, per cercare una connessione, per stabilire un rapporto.โ€

Tra gli ospiti, Christelle Lahoud di ONU Habitat ha sottolineato come lโ€™Africa, continente con la popolazione piรน giovane e in rapida urbanizzazione, rappresenti sia unโ€™urgenza che unโ€™opportunitร . La costruzione della pace si rafforza quando i giovani possono partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo alla creazione di spazi urbani sicuri e inclusivi. Con una popolazione urbana che si stima raggiungerร  il 70% a livello globale entro il 2050, le cittร  sono chiamate a rispondere a sfide crescenti, tra cui disuguaglianze, migrazioni forzate ed emergenze climatiche, che mettono sotto pressione coesione sociale e risorse.

Lahoud ha evidenziato come i giovani siano giร  protagonisti nella co-creazione di spazi urbani piรน resilienti, valutando rischi, raccogliendo dati e influenzando le politiche locali, collaborando con amministrazioni e autoritร  per plasmare cittร  che riflettano le reali esigenze delle comunitร . Le cittร , quindi, diventano il riflesso di come le societร  vivono insieme, costruiscono fiducia tra generazioni e perseguono il benessere collettivo, in sintonia con la filosofia ubuntu.

Esperienze da cittร  come Betlemme, Beirut, Kinshasa, Trento, Manila, Pajule, Capodistria e Medellin hanno contribuito a dare un respiro internazionale allโ€™evento, dimostrando che la trasformazione sociale e culturale puรฒ nascere dal basso, attraverso la collaborazione tra societร  civile e istituzioni. Testimonianze come quella di Agnes Aloyotoo, candidata alle elezioni in Uganda, e di Jonathan Masuta, presidente di una delle federazioni dei giovani dellโ€™Unione Africana, hanno mostrato come le nuove generazioni siano giร  attive nel dare voce ai giovani nelle decisioni esecutive.

Il messaggio che arriva da Nairobi รจ chiaro: la fiducia nel protagonismo giovanile rappresenta la chiave per costruire societร  piรน giuste, solidali e pacifiche, a partire dalle cittร  e dalle comunitร  locali. Da questo evento emerge una determinazione forte ad agire in rete, sia a livello locale che internazionale, per promuovere una cultura della pace fondata sulla responsabilitร , la collaborazione e lโ€™inclusione delle nuove generazioni.

Mario Bruno
Foto: Courtesy of Younib TV ยฉ Benjamin Simiyu