30 Dic 2004 | Chiara Lubich, Spiritualità
“La Chiesa ci è apparsa, per i più vari carismi donatile dallo Spirito, come un Vangelo incarnato. Ogni famiglia religiosa è in particolare l’incarnazione di un’espressione di Gesù, d’un fatto della sua vita, d’un suo dolore, di una sua parola… Per tutti questi carismi fioriti lungo i secoli, la Chiesa appare proprio come un Vangelo dispiegato nel tempo e anche nello spazio”
Queste, alcune parole della lectio di Chiara Lubich in occasione del conferimento del dottorato honoris causa in Teologia della Vita Consacrata dalla Pontificia Università Lateranense – Istituto “Claretianum” di Roma, specializzato in teologia della vita consacrata.
In una sala gremita di religiosi, religiose e studenti è il preside dell’Istituto, prof. Santiago Ma González Silva che apre la cerimonia presentando la spiritualità dell’unità del Movimento dei Focolari agli oltre 400 alunni di 57 nazioni, rappresentanti di 177 istituti. Dopo l’esecuzione di una versione polifonica del Veni Creator, cantata dal coro interuniversitario di Roma, il preside traccia una presentazione della fondatrice dei Focolari: “In Chiara – afferma – contempliamo limpidamente riflessa una parola del Vangelo che ormai varca, oltre i confini della Chiesa, tutte le regioni del pianeta: il comandamento nuovo di Gesù, «Amatevi l’un l’altro come io ho amato voi» (Gv 13,34)”.
Il prof. Fabio Ciardi, Omi, docente al Claretianum, nella laudatio ricorda il suo incontro giovanile con la spiritualità dell’unità dei Focolari e la sorpresa nel constatare in Chiara «il bisogno di partecipare al carisma di tutti i santi». Illustra poi le tre motivazioni fondamentali del dottorato: – l’aver elaborato una dottrina sui carismi della vita consacrata, con la singolare intuizione dello spiegarsi di Cristo lungo i secoli, come un Vangelo vivo; – l’apertura della spiritualità di comunione – tipica dei focolari – alle varie forme di vita consacrata (sono decine di migliaia i religiosi e le religiose in contatto con questa spiritualità); – l’aver creato una originale forma di vita consacrata, il focolare. Il dottorato è il riconoscimento anche dell’Opera fondata da Chiara Lubich, che coinvolge non soltanto le diverse vocazioni della comunità cristiana, ma anche membri di altre Chiese cristiane, di altre religioni e persone di altre convinzioni. (altro…)
21 Gen 2000 | Chiara Lubich, Cultura, Focolari nel Mondo
Apponendo la firma sul libro d’oro del Campidoglio, Chiara Lubich ha così siglato il suo auspicio per la città: “Gloria a Roma, per la gloria di Dio”. Ben sintetizza ciò che è avvenuto quella mattina in Campidoglio. “Io questo lo chiamerei proprio un evento. Ha un significato profondo”. Così la filosofa Ales Bello. Se la presidente del Consiglio comunale, on. Luisa Laurelli, il prof Andrea Riccardi e il sindaco Rutelli nei discorsi ufficiali avevano, con tonalità diverse, posto in primo piano la vita, la spiritualità e l’opera di Chiara Lubich sullo sfondo della missione universale di Roma, la neo-cittadina romana, nel suo intervento, ha capovolto i termini: protagonista era Roma, “la vocazione unica di universalità e di unità di questa città indefinibile, reale e misteriosa insieme”. In una intervista aveva appena dichiarato: “Ho ricevuto altre cittadinanze, ma questa è senz’altro quella che amo di più, perché Roma è Roma. Non solo è ricca di storia, arte, cultura, ma soprattutto è come un prezioso scrigno che contiene il cuore della cattolicità. ‘Roma è l’unità’, come ha detto Papa Paolo VI. Roma è chiamata a concorrere a realizzare nel mondo la fraternità universale”. E dal nuovo impegno assunto personalmente insieme a tutto il Movimento dei focolari di “dedicarci d’ora in poi a questa città più e meglio”, ha esteso a tutte le personalità presenti una singolare richiesta di aiuto: “diffondere insieme ovunque quell’arte di amare che emerge dal Vangelo, perché Roma diventi per il mondo quel braciere di fuoco e di luce che non può non essere, se deve cooperare a portarvi l’unità”. Molti erano i politici, di tutti gli schieramenti, presenti nella storica Aula Giulio Cesare: non solo i consiglieri e gli assessori comunali, ma a livello europeo e nazionale: da Romano Prodi, presidente della Commissione europea, ai segretari di Partito: Castagnetti (P. Popolare), e Fini (Alleanza Nazionale), al capogruppo al Senato di Forza Italia, Enrico La Loggia, al presidente della Regione Lazio Badaloni, 10 magistrati, tra cui Caselli, 23 sindaci. Ed ancora personalità del mondo ebraico, islamico e buddista, delle diverse Chiese cristiane presenti a Roma; 4 cardinali, 20 vescovi, e rappresentanti di Movimenti ecclesiali. C’è chi, come il vescovo Boccaccio, ha osservato “il volto assorto di quanti ascoltavano, di ogni estrazione”. Sulla stampa sono comparsi titoli non certo usuali, del tipo: “Amate per primi, pure i politici – ll messaggio di Chiara Lubich”, come si leggeva sul Messaggero. E sul Corriere della Sera: “Bisogna amare anche i politici”. Ed era proprio questo l’auspicio del Papa, nella lettera letta dal Nunzio apostolico Montezemolo in cui invocava su Chiara “la forza e la luce dello Spirito Santo, perché possa continuare ad essere testimone coraggiosa di fede e di carità non soltanto tra i membri dei Focolari, ma anche tra tutti coloro che incontra sul suo cammino”. (altro…)
7 Ott 1998 | Chiara Lubich, Cultura
Ha motivato il riconoscimento in particolare il progetto di Economia di Comunione lanciato da Chiara Lubich durante la sua visita in Brasile nel 1991, progetto che propone un nuovo paradigma economico, ora attuato da centinaia di aziende nei 5 continenti, proiettando il nome del Brasile nel mondo intero. La Croce del Sud è la più alta onorificenza assegnata dal Governo Brasiliano a stranieri che hanno contribuito al progresso del Paese. Lo scorso anno è stato assegnato al Presidente francese Chirac. Il progetto dell’Economia di Comunione ha interessato recentemente anche deputati brasiliani, ed economisti. L’Università cattolica del Pernambuco (UNICAP) ha assegnato a Chiara Lubich, in occasione di un’altra sua visita nel maggio scorso, il dottorato h.c. in Economia, ed ha avviato anche una collaborazione nel campo della ricerca per l’elaborazione di una nuova teoria economica. Il Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich nel 1943 si è diffuso in Brasile dal 1959. Conta oltre 15.000 membri. Circa 300.000 gli aderenti dal nord al sud del Paese. Fin dagli inizi il Movimento è profondamente coinvolto nel concorrere alla soluzione delle problematiche sociali. 120 le opere sociali: dai campesinos, a Magnificat nel Maranhão, ai mocambos alla periferia di Recife, alla Favela da Pedreira, San Paolo, e al Bairro do Carmo di São Roque, comunità dei discendenti degli schiavi neri. Le azioni promosse dai Focolari hanno come obiettivo la promozione della persona, il miglioramento della qualità di vita, rendendola così atta a svolgere un ruolo attivo e responsabile nella società. Il Movimento, diffuso in oltre 180 Paesi, è impegnato a concorrere all’unità della famiglia umana, contribuendo a sanare disparità e conflitti sociali, razziali, religiosi. E’ aperto anche in Brasile al dialogo con persone di convinzioni non religiose, fedeli di diverse religioni e cristiani di varie Chiese. Impegno riconosciuto nel maggio scorso dalle università di S. Paolo USP (Università Statale) dove è intervenuto l’on. Montoro e PUC (Pontificia). (altro…)
21 Set 1998 | Chiara Lubich
Il premio è assegnato ogni tre anni ad una personalità o organizzazione che si è distinta nella promozione o difesa dei diritti dell’uomo in conformità ai principi di libertà individuale, di libertà politica e di rispetto del diritto. Istituito nel 1980, il premio, onorifico, è stato assegnato tra gli altri, alla sezione medica di Amnesty International (1983), agli ex presidenti argentino Raul Alfonsin (1986), polacco Lech Walesa e alla International Helsinki Federation of Human Rights (1989), ai “Médecins sans frontières” (1992). Dal comunicato ufficiale del Consiglio d’Europa: Nata il 22 gennaio 1920 a Trento, nell’Italia del Nord, Chiara Lubich ha dato vita nel 1943 al Movimento dei Focolari. Operando per l’unità tra i popoli col dialogo e l’azione concreta in favore della pace senza frontiere, il movimento è attualmente presente in 180 Paesi e ispira l’azione e la vita di milioni di uomini e donne di diverse religioni e convinzioni. La difesa dei diritti individuali e sociali è al cuore della sua azione in Europa e nelle numerose altre zone del mondo. Giovani, adultj, alti dirigenti civili e religiosi sono coinvolti nell’azione condotta da Chiara Lubich per far progredire la causa dei diritti dell’uomo, la pace e l’unità fra i singoli e tra i popoli. Hanno inviato messaggi di congratulazione: il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Daniel Tarschys, l’inviato speciale della s. Sede mons. Courtney, il Presidente della Repubblica italiana Oscar Luigi Scalfaro e il presidente del Consiglio dei ministri Romano Prodi. Dal comunicato del Consiglio d’Europa: La Fondation des droits de l’homme de Turquie, organizzazione non governativa creata nel 1990, ha avuto un ruolo eccezionale nella difesa dei diritti dell’uomo in Turchia lungo gli ultimi sette anni. La sua ragion d’essere ed il suo scopo sono mettere in pratica nel Paese i valori universali riconosciuti dalle convenzioni internazionali e contribuire alla lotta per l’ eliminazione della tortura e delle altre violazioni dei diritti dell’ uomo. Le sue attività sono orientate verso due obiettivi principali: il progetto di un Centro di documentazione e di centri di trattamento e di riadattamento. E’ recente la realizzazione di attività nel campo dell’educazione ai diritti dell’uomo. Creato nel 1981, il Committee on the Administration of Justice (CAJ) è un gruppo intercomunitario che si dedica a difendere le più alte norme giudiziarie in Irlanda del Nord, vigilando che il Governo rispetti i suoi obblighi di diritto internazionale. Dalla sua fondazione, il CAJ non ha smesso di operare imparzialmente per la difesa dei diritti dell’uomo in tutta l’Irlanda del Nord. Secondo il Comitato, al cuore del conflitto vi sono problemi di giustizia e di equità; inoltre, nello stesso tempo ritiene intrinsecamente importante ed essenziale risolvere questo conflitto operando contro le violazioni dei diritti dell’uomo in vista di mettervi fine. Organizzazione politica fondata nel 1949, il Consiglio d’Europa opera per il rafforzamento della democrazia e dei diritti dell’uomo su scala continentale. Elabora risposte comuni alle sfide sociali, culturali e giuridiche che esistono nei suoi 40 Stati membri. I giornalisti che desiderano essere presenti a Strasburgo sono pregati di presentare le proprie credenziali direttamente al Servizio Stampa del Consiglio d’Europa – (Tel. 0388412000) (altro…)