Movimento dei Focolari

Un carisma di Luce

Mar 11, 2011

Stralcio di un’intervista a Chiara Lubich. Il suo testamento: siate una famiglia.

«Questo Carisma… io parlo tanto di Amore, ma è stato un Carisma di Luce. Mi ha fatto vedere, in un momento importante della nostra vita all’inizio – era la festa di Cristo Re, mi ricordo – e c’era scritto nella Messa: “Chiedete e vi darò in eredità tutte le genti”. Ricordo che noi sentivamo già, io dicevo alle mie compagne: “Arriveremo in tutto il mondo!” E adesso ci siamo. E abbiamo pregato lì insieme di poter essere strumenti per portare questo spirito d’amore, di luce in tutto il mondo. Ora, io ero continuamente sotto l’azione di questa luce che mi illuminava su come dovevamo muoverci, su come dovevamo fare, su quello che doveva essere, non so, il nostro modo di lavorare, di pregare, di studiare, di comunicare, il nostro modo di avere le case, il nostro modo di vestire… Io avevo sempre luce su… all’inizio soprattutto su queste cose, poi su tutta l’espansione, tutti i continenti, su come doveva organizzarsi questo Movimento, come doveva essere soprattutto un popolo. E si è tutto realizzato quello… ma io prevedevo già i primi tempi. Io dicevo alle mie compagne ancora nel primo focolare: “Ci sarà un’arte nuova, una politica nuova, ci sarà tutto rinnovato. E’ per questo che non mi sono accorta quando è finita la guerra, perché ero piena di questo Carisma che traboccavo su tutto il Movimento. E sopra il mio pensare, si è come… sistemata una luce che era un po’ il mio pensare, un po’… il pensare di un Altro. Ma è stata una cosa così leggera il passaggio… Non è che Dio ti schianta, perché la grazia eleva la natura, non la distrugge. Perciò anche tutto quello che c’era di preparato in me, è servito, e la grazia l’ha elevato. Non è che mi spavento, no! Naturalmente… mi dicono qualche volta: “Chi sa che responsabilità?…” Non sento nessuna responsabilità, perché le ha Lui! E anche adesso sai, è tutta luce. Dio mi guida, sono guidata da Lui, da questo Carisma che è un dono dello Spirito Santo. Io vedo. Vedo e dico e comunico e poi si realizza, ma non è merito mio, è merito che Dio mi ha preso come strumento è Lui che sceglie. Noi dovevamo realizzare quella preghiera che Gesù dice: “Che tutti siano una cosa sola”, che tutti siano una famiglia, che tutti siano… e si sta realizzando. Naturalmente, quando io sarò nell’altra Vita, gli altri porteranno avanti. Se dovessi lasciare in testamento un’eredità, lascerei a tutti Gesù in mezzo. Amatevi a vicenda come Gesù ci ha amati, siate pronti a morire l’uno per l’altro, siate una famiglia. Questo direi, basta, è tutto qua». Tratto da: Faccia a Faccia – Intervista a Chiara Lubich di Sandra Hogget, Charisma Production 2002. Montaggio video: Centro Santa Chiara Audiovisivi Copyright: Centro Santa Chiara Audiovisivi – Charisma Productions

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