Movimento dei Focolari

A Emmaus con Mons. Marcuzzo

Feb 17, 2011

Visita di Maria Voce con la delegazione del Centro del movimento alla località di Emmaus. Incontro col vescovo ausiliare dei Latini, Mons. Marcuzzo.

16 febbraio: la mattinata è trascorsa nella località di Emmaus, a 27 km da Gerusalemme, nella pianura verso la capitale Tel Aviv. Si tratta di una delle tre località con lo stesso nome che potrebbero vantare di aver offerto la scena al passo che conclude il Vangelo di Luca: dopo la crocefissione, due discepoli di Gesù si trovano per strada ricordando i dolorosi fatti avvenuti, quando un uomo li si accosta e spiega loro le Scritture, riempiendo di pace i loro cuori. È “al momento di spezzare il pane” – racconta il Vangelo –, che i due riconoscono che si trattava dello stesso Gesù risorto. Maria Voce è stata ricevuta da Mons. Giacinto Marcuzzo, vescovo ausiliare dei Latini, titolare della sede di Emmaus-Nicopolis. Il vescovo ha confidato a lei e a tuta la delegazione del Centro del Movimento che l’accompagnava, che all’atto della sua elezione, ha scelto quella sede per vari motivi. Si tratta di una delle dodici diocesi cristiane che esistevano nei primi secoli in Terra Santa, riporta tutti i cristiani al punto dove tutto è ricominciato dopo la morte di Gesù e, non ultimo, il fatto che ancora giovane sacerdote aveva visto la distruzione del villaggio di Emmaus avvenuta nel 1967, dopo la Guerra dei Sei giorni. La presidente dei Focolari, da parte sua, ha raccontato al vescovo un fatto che la riguarda personalmente. Come molti sanno, spesso lei viene chiamata Emmaus all’interno del Movimento. “E’ stata Chiara stessa a darmi questo nome nel 1964. Era venuta a parlare ad un gruppo di giovani focolarine della realtà di Gesù fra noi, che realizza il passo di Matteo 18,20 ‘Dove due o tre sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro’, se ci impegniamo a vivere il comandamento nuovo reciprocamente. Nel mio entusiasmo giovanile avevo scritto a Chiara che desideravo dare la vita per realizzare quella frase. Lei allora mi diede questo nome, Emmaus, perché i due discepoli avevano vissuto e sperimentato la presenza di Gesù fra loro.” L’incontro è stato ricco di significato, in un luogo unico nella storia della primissima comunità di Gerusalemme. La messa celebrata da Mons. Marcuzzo e concelebrata da Giancarlo Faletti, copresidente del Movimento, è stata un momento ricco di comunione con spunti preziosi sui frutti della presenza di Cristo nel cuore della comunità. Il carisma di Chiara Lubich fortemente incentrato sulla presenza di Gesù fra gli uomini è venuto in luce proprio nei luoghi dove questo si realizzò vitalmente e storicamente. di Roberto Catalano

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

La prossimità: ponte per accorciare le distanze

La prossimità: ponte per accorciare le distanze

Il 30 gennaio 2026, si è svolta presso la Sala Giubileo dell’Università Lumsa (Roma), la presentazione del libro “Prossimità, via alla pace. Pagine di vita” scritto da Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari. Un’ occasione unica di scambio e dialogo e che proprio della “prossimità” ha voluto fare esperienza concreta con uno sguardo di speranza verso il futuro.

Tratta di persone: pace e dignità

Tratta di persone: pace e dignità

12° Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta. Dal 4 all’8 febbraio mobilitazione a Roma e nel mondo insieme a Papa Leone XIV

Le città: ponti di fraternità e dialogo

Le città: ponti di fraternità e dialogo

La città come luogo privilegiato per la costruzione di relazioni fraterne, aperte sul mondo è uno dei temi centrali dell’evento svoltosi il 22 gennaio2026, presso il Focolare Meeting Point di Roma dove è in corso la mostra “Se guardo questa Roma…” dedicata a Chiara Lubich.