Movimento dei Focolari

Apertura dell’Anno della fede

Ott 11, 2012

A 50 anni dal Concilio Vaticano II, in Piazza S. Pietro, aperto ufficialmente da Papa Ratzinger l’anno della trasmissione della fede.

Una celebrazione piena di «segni che evocano il Concilio», così mons. Rino Fisichella presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione ha descritto i vari momenti della celebrazione di inaugurazione del Sinodo e dell’Anno della fede, presieduta dal Papa, che si è tenuta giovedì 11 ottobre in piazza San Pietro. Il primo di questi momenti si è svolto con la lettura di brani delle quattro Costituzioni Conciliari, testi che hanno segnato i lavori del Concilio e il rinnovamento nella vita della Chiesa. In seguito, si è ripetuta la lunga processione che nell’immaginario collettivo riporta al 12 ottobre del 1962, con tutti i padri sinodali, insieme ai 14 padri che sono riusciti, nonostante l’età, a giungere a Roma, sul totale dei 70 ancora viventi. Come a chiusura del Concilio Paolo VI consegnò dei messaggi al popolo di Dio, quegli stessi messaggi conciliari sono stati consegnati da papa Benedetto XVI a personalità di tutto il mondo: ai governanti; agli uomini di scienza e di pensiero; agli artisti; alle donne; ai lavoratori; ai poveri, ammalati e sofferenti; ai catechisti e ai giovani. Tra questi ultimi, uno per continente, anche due giovani del Movimento dei Focolari: Chiara Azwaka (Congo) e Ivan Luna (Filippine). Alcuni numeri del Sinodo: 262 partecipanti (il numero più alto nella storia di tutte le assemblee), 103 Padri sinodali vengono dall’Europa; 63 dall’America; 50 dall’Africa; 39 dall’Asia e 7 dall’Oceania. Significativa la partecipazione ai lavori di 45 esperti e di 49 uditori: uomini e donne che portano l’esperienza viva dei laici e che sono stati scelti tra tanti specialisti e persone impegnate nell’evangelizzazione in tutti e cinque i continenti. Tra gli ‘auditores’: Maria Voce (Movimento dei Focolari), Salvatore Martinez (Rinnovamento nello Spirito), Chiara Amirante (Nuovi Orizzonti), Franco Miano (Azione Cattolica), Marco Impagliazzo (S. Egidio), Enzo Bianchi (Bose). L’importanza dei movimenti ecclesiali come strumenti per la nuova evangelizzazione è stata sottolineata da mons. Rylko nel suo discorso dell’8 ottobre. Significativa, inoltre, la presenza dei delegati fraterni di altre Chiese e comunità ecclesiali e il notevole contributo ecumenico, dato dalla partecipazione dell’arcivescovo di Canterbury e primate della Comunione anglicana, Rowan Williams, intervenuto il 10 ottobre per illustrare il tema sinodale dal punto di vista anglicano; e del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Al Sinodo ci sono tre invitati speciali: fratello Alois, priore di Taizé, con l’esperienza di evangelizzazione dei giovani in un ambiente ecumenico; il reverendo Lamar Vest, statunitense, presidente dell’American Bible Society; e Werner Arber, Premio Nobel per la medicina nel 1978, protestante, professore di microbiologia nel Biozentrum dell’Università svizzera di Basilea e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, che il 12 ottobre fornirà alcune riflessioni sul rapporto tra scienza e fede. Oltre agli speakers abituali nelle diverse lingue ve n’è uno di lingua araba. Questa decisione si colloca in continuità col recente viaggio del Papa in Libano e con la pubblicazione dell’esortazione postsinodale Ecclesia in Medio Oriente» Nello stesso giorno, si è ricordato l’apertura ufficiale del Sinodo e dell’Anno della fede in tutto il mondo.

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