Diritto e ambiente
https://vimeo.com/148091366 (altro…)
Impresa, legalità, ambiente: una scommessa vincente
Fare impresa oggi non è certo ‘impresa’ facile. Specie a Caserta, un’area dell’Italia del sud, nota come “terra dei fuochi”, per i suoi roghi di rifiuti tossici. Eppure “una terra splendida – come l’ha definita mons. D’Alise in occasione della visita del Papa – sventrata e fatta deposito di rifiuti. C’è una disoccupazione che toglie il respiro, che strappa la speranza e mortifica le nuove generazioni…”. In dialogo con Antonio Diana, presidente di Erreplast , un’industria di questo territorio che si occupa di riciclo dei rifiuti: Come le è accaduto di trovarsi a capo di un’azienda di tutto rispetto come la sua? «Il 26 giugno ‘85, mio padre, Mario Diana, imprenditore, è caduto vittima innocente per mano della camorra, lasciando la nostra famiglia ad un bivio: costruire un futuro in territori più tranquilli, oppure continuare a testimoniare che la rinascita sociale, morale e culturale di questa terra è possibile. Insieme a tante persone oneste, dopo trent’anni possiamo dire di aver dato anche noi un modesto contributo per ridare speranza ai giovani e al territorio di questa provincia». Davvero si può fare impresa in modo etico in un contesto così problematico e per giunta in un settore ‘critico’ come quello dei rifiuti? «Si può, a patto di non adeguarsi alle consuetudini e di stare sul mercato senza scendere a compromessi. Anche se il rischio di apparire un folle è concreto. Oggi il gruppo è costituito da 5 aziende, oltre 160 persone, un volume di affari di circa 40 Ml€, 5 impianti industriali per il recupero e il riciclo di oltre 80.000 tonnellate/anno di rifiuti di imballaggi e da raccolta differenziata». Sappiamo che nei vostri programmi oltre a continue innovazioni del processo lavorativo, c’è una particolare attenzione all’ambiente, alla sostenibilità e al sociale … «Nel giugno 2013, accanto alle attività industriali, abbiamo creato una Fondazione intitolata a mio padre, con lo scopo di promuovere azioni orientate alla tutela dell’ambiente e del territorio, alla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e artistico nazionale e locale, alla formazione dei giovani con progetti di collaborazione con le università». Come riuscire a rimanere a galla nonostante la competitività? «Si sa che il cosiddetto ‘sommerso’, la contraffazione, i prestiti usurai, la corruzione, interferiscono con i meccanismi dell’economia di mercato alterando la concorrenza. Chi pratica l’illegalità ha certamente dei vantaggi in fatto di competitività, ma questi non generano un sistema industriale sano che è la struttura portante di un Paese avanzato. Ma mentre l’agire illegale a lungo andare opacizza la capacità di accrescere competenze e creatività, le buone pratiche della legalità portano a flessibilità, efficienza per il miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti, continua ricerca di ridurre i costi. Fare progetti a lungo periodo, assumere e retribuire regolarmente, evitare gli sprechi, smaltire correttamente i propri rifiuti, sono tutti comportamenti che concorrono allo sviluppo globale e che, paradossalmente, permettono all’azienda di essere in concorrenza, in una vera economia di mercato». Due parole ancora sulle risorse umane? «Ho sempre cercato di creare un contesto aziendale (dalla ricerca dei collaboratori, alla struttura di governance) che coniugasse i risultati economici con la promozione sociale. Sono convinto che un’impresa ha innanzitutto bisogno di riscoprire, al suo interno ed a tutti i livelli, di essere essenzialmente una comunità di uomini in carne ed ossa, di persone che danno un senso a quello che fanno se riconoscono il contributo che stanno portando alla collettività. E ciò lo si raggiunge valorizzando la dignità del lavoro di ciascuno, nella trasparenza e nella condivisione dei progetti». (altro…)
Campus Italia presenta l’Istituto Universitario Sophia
Domenica 29 novembre, gli autori di Campus Italia hanno dedicato uno dei tre servizi della seconda puntata del loro magazine… proprio a Sophia! Il filmato di 8 minuti circa, girato nel corso di due giornate di vita universitaria, sottolinea in particolare il profilo interculturale e interdisciplinare della proposta accademica dello IUS.
La trasmissione è disponbile online alla pagina del sito di Campus Italia (il servizio su Sophia comincia intorno al minuto 10′). Un grazie speciale ai due studenti, Elena e Paolo, che hanno accettato la proposta di introdurre a Sophia, attraverso qualche brano della loro esperienza, quanti vedranno la puntata. Il servizio, per il momento, è tra i “più visti” della pagina! Fonte: www.iu-sophia.org
Cristiani e musulmani insieme da papa Francesco
Ad un mese dagli attentati del 13 novembre, le Comunità islamiche presenti nelle varie regioni di Italia, dalla Sicilia al Veneto, insieme ad aderenti ed amici del Movimento dei Focolari si ritrovano insieme domenica 13 dicembre a Roma. Sono attese circa quattrocento persone. Insieme intendono portare a conoscenza dell’opinione pubblica riflessioni, storie e percorsi comuni frutto di una paziente tessitura avviata ormai da anni: rapporti interpersonali, solidarietà tra famiglie, rispetto e stima reciproci, in Italia e in altre parti del mondo. Non si tratta quindi di inseguire un sogno irraggiungibile nei fatti di convivenza fraterna, ma di evidenziare strade percorribili verso una società inclusiva e arricchita dalle diversità. L’appuntamento sarà alle 12 a piazza San Pietro,per partecipare all’Angelus con papa Francesco, per testimoniare i percorsi di fraternità e la misericordia già in atto tra tanti musulmani e cristiani. Seguirà un pic nic consumato in maniera conviviale. Dalle ore 14 alle 16.30 si svolgerà poi un convegno all’Institutum Patristicum Augustinianum, in via Paolo VI, 25, per dare voce a riflessioni, aspirazioni, storie e progetti dall’Italia, dalla Siria, dalla Francia. Un mosaico di esperienze per rispondere con mitezza ma pure con decisione a chi vuole dividere, a chi vuol far credere che solo la forza risolve i problemi, a chi incrementa la paura reciproca. I partecipanti stringeranno un Patto di prossimità e di collaborazione, da estendere a quanti in Italia e altrove vorranno raccoglierlo. Alle 10.30, all’Augustinianum, è previsto un incontro con i giornalisti. Per anticipare i contenuti del convegno e per eventuali interviste saranno presenti gli imam Izzidine Elzir (Firenze), presidente dell’Ucoii, Youssef Sbai (Massa Carrara) e Mustafa Batzami (Teramo), i delegati dei Focolari in Italia Rosalba Poli e Andrea Goller, i referenti per il dialogo interreligioso dei Focolari in ItaliaGiuseppina Brogna e Donato Fazzini. Fonte: Città Nuova online https://www.facebook.com/y4uw.international/videos/1014756078547727/

