Movimento dei Focolari
Emergenza Filippine/2

Emergenza Filippine/2

Si contano ancora le vittime, gli sfollati e i feriti che la tempesta Hayan ha lasciato dietro di sé in molte località delle Filippine. «Qua a Manila abbiamo avuto vento molto forte che ha spazzato via il tetto delle abitazioni. Molte persone hanno le case distrutte, ma questo è niente in confronto a quello che è successo a Tacloban City e Cebu City. Stiamo cercando di fare qualcosa di concreto per loro». A scrivere è Tita, referente del Progetto Bukas Palad di AFN Onlus, che sorge nei quartieri di Tramo e Tambo della capitale. Nato nel 1987 grazie ad un gruppo di medici, dentisti e infermieri dei Focolari, coadiuvati da persone del posto, svolge attualmente 12 diversi programmi di sviluppo per l’infanzia (istruzione materna ed elementare, alimentazione, interventi sanitari, attività ricreative). Inoltre si offre sostegno alle famiglie, accompagnamento psicologico, microcredito per un miglioramento abitativo e gestisce un centro sociale con ambulatori e laboratori di diverso tipo. «Andremo a distribuire nelle città di Sigma e Aklan: cibo, vestiti, beni di primo soccorso – scrive Ding, focolarina di Cebu –. Abbiamo ritenuto importante far partire al più presto la ricostruzione delle case, che sono state completamente distrutte in queste due città». Un’azione che sarà portata avanti grazie alla collaborazione di Azione per Famiglie Nuove e AMU (Azione per un Mondo Unito). «Vogliamo informare i sostenitori dei bambini del Sostegno a Distanza di Tambo, Tramo, Sulyap e La Union – continua Tita – che fortunatamente Metro Manila e Luzon sono state risparmiate dal tifone. Le nostre comunità locali stanno aiutando le vittime attraverso varie iniziative: un segno concreto di amore e solidarietà fra tutti». «Stavamo appena riprendendoci dal terremoto, che è arrivato questo terribile tifone!» – scrive Gina, del progetto di solidarietà di Mabolo, sempre a Cebù –. Il tifone ha colpito in particolare l’isola di Leyte e Samar producendo una vera devastazione. I morti non si contano… e manca tutto, tutto!! Stiamo pregando che gli aiuti arrivino e si possano distribuire, perché le strade sono impraticabili. A Tacloban, il capoluogo dell’isola di Leyte, ci sono tanti membri dei Focolari. Ringraziando Dio, stiamo scoprendo via via che sono vivi!». «Di alcune persone ancora non abbiamo notizie – fa sapere Alessandra, anche lei focolarina di Cebu –, ma le ricerche vanno avanti. Non è facile perché non ci sono comunicazioni, mezzi di trasporto e non c’è sicurezza. La gente è disperata e molti hanno preso d’assalto i negozi per prendere cibo e beni necessari. La mia esperienza più forte è quella di condividere da vicino il dolore di tante persone, la sospensione dolorosa di non avere notizie dei propri cari, la perdita di tutto. Sullo sfondo di questo, emerge così forte l’amore che ci lega, l’aiuto concreto che possiamo dare gli uni agli altri». A Tagaytay, Salib è la referente del progetto che offre alimentazione, prevenzione e cure mediche; è attiva anche una scuola materna e un Centro Sociale: «Grazie a tutte le preghiere, cominciando da quella del Santo Padre, siamo sani e salvi. Tante persone hanno perso tutto, e mancano acqua e cibo. «A Davao, sud delle Filippine, stiamo tutti bene – rassicura Mercy, che coordina il progetto del quartiere di San Isidor –. Abbiamo saputo questa mattina che alcuni nostri amici sono salvi, ma non sappiamo ancora di tutti…». Per chi desidera far giungere il proprio aiuto: Associazione Azione per un Mondo Unito – Onlus presso Banca Popolare Etica, filiale di Roma Codice IBAN: IT16G0501803200000000120434 Codice SWIFT/BIC CCRTIT2184D Causale: emergenza tifone Haiyan Filippine AZIONE per FAMIGLIE NUOVE Onlus c/c bancario n° 1000/1060 BANCA PROSSIMA Cod. IBAN: IT 55 K 03359 01600 100000001060 Cod. Bic – Swift: BCITITMX

MOVIMENTO DEI FOCOLARI A CEBU Payable to : Emergency Typhoon Haiyan Philippines METROPOLITAN BANK & TRUST COMPANY Cebu – Guadalupe Branch 6000 Cebu City – Cebu, Philippines Tel: 0063-32-2533728 Bank Account name:  WORK OF MARY/FOCOLARE MOVEMENT FOR WOMEN Euro Bank Account no.:  398-2-39860031-7 SWIFT Code:  MBTCPHMM Causale: emergenza tifone Haiyan Filippine Email: focolaremovementcebf@gmail.com Tel. 0063 (032) 345 1563 – 2537883 – 2536407
Leggi anche: Filippine dopo il tifone (Città Nuova online)

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Sophia: primo dottorato “congiunto”

L’aula magna dell’Istituto Universitario Sophia (IUS), la mattina del 28 ottobre scorso, era gremita e festosa come nelle grandi occasioni. Infatti si svolgeva il primo dottorato assegnato congiuntamente da due atenei accademici: la Pontificia Università Lateranense e lo IUS. Si è trattato del dottorato in virtù del quale Don Stefano Mazzer, salesiano, ha conseguito contemporaneamente il dottorato in Teologia conferito dal Laterano e quello in Cultura dell’Unità conferito dallo IUS. Egli ha sostenuto con passione la discussione della sua tesi: “Li amò fino alla fine”. Per una fenomenologia teologica del non dell’amore: percorsi storici e prospettive sistematiche”. Attraverso una rigorosa e coinvolgente carrellata storica che ripropone il tracciato del pensiero filosofico occidentale da Parmenide a Schelling e quello della mistica cristiana da Francesco d’Assisi a Chiara Lubich, Mazzer giunge ad illustrare la novità dell’amore vissuto da Gesù nel suo abbandono sulla croce come apertura di uno spazio nuovo di rapporto tra l’io e il suo altro, in Dio e nel mondo. Si tratta – argomenta – di quella “trinitizzazione” (così l’ha definita Chiara Lubich) dei legami che è, al tempo stesso, «dono proveniente dalla Trinità in virtù dell’incarnazione del Figlio e della sua morte e risurrezione» e «reale esperienza della partecipazione alla vita stessa di Dio» nel dispiegarsi dei rapporti interpersonali. Erano presenti, a sottolineare la singolare valenza accademica dell’evento, il Copresidente del Movimento dei Focolari, Don Giancarlo Faletti, il vescovo di Limerick (Irlanda) Brendan Leahy, Professore di Ecclesiologia presso lo IUS, il Prof. Andrea Bozzolo, Preside della Sezione torinese della Facoltà di Teologia dell’UPS, tra gli altri. Come ha sottolineato il Preside dello IUS, Mons. Piero Coda, lo spessore della ricerca e la sua qualità esistenziale e interdisciplinare oltreché teologica fanno della tesi di Mazzer, che presto vedrà la pubblicazione, il più felice e appropriato esordio per i dottorati in teologia in sinergia tra lo IUS e Facoltà di Teologia come quella del Laterano. Simili accordi di dottorato congiunto sono già in vigore, infatti, con la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale (Firenze), la Facoltà Teologica Pugliese (Bari), e la Facoltà di Teologia di San Miguel (Buenos Aires, Argentina). Fonte: Istituto universitario Sophia online (altro…)

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Filippine colpite dal tifone Haiyan

«C’è bisogno di tutto, perché la città di Tacloban praticamente non esiste più». È la notizia che ci arriva direttamente dalla comunità dei Focolari nelle Filippine in queste ore drammatiche dopo il passaggio del tifone Haiyan e la distruzione che ha portato lo scorso 9 novembre, in particolare nelle isole di Leyte e Samar. È uno dei più violenti tifoni della storia: comunicazioni ed elettricità sono interrotte in molte zone e con il passare delle ore il bilancio si aggrava. Tacloban è la città più colpita. Capoluogo della provincia di Leyte, isola al centro sud ovest, su 200.000 abitanti, sono oltre 10.000 i morti stimati, e il numero sembra destinato a salire. In questa città, come in tante altre isole, è presente una comunità dei Focolari. Tanti centri abitati sono irraggiungibili: «Dalle altre isole stiamo cercando di metterci in contatto e di portare i soccorsi, ma le comunicazioni sono ancora difficili», scrivono Carlo Gentile e Ding Dalisay da Cebu. «Una focolarina medico, Himmel, insieme a Rey e Ladyliz hanno tentato di raggiungere Tacloban attraverso il porto di Ormoc, sempre sull’isola di Leyte, ma anche questa città è completamente distrutta e tutte le strade impraticabili». «La sera del 10 novembre alcuni giovani gen di Tacloban, che si trovavano a Cebu al momento del tifone, sono partiti con una nave della guardia costiera, per andare a verificare come stanno i loro famigliari e rendersi conto della situazione. Ma per le correnti costiere ha dovuto cambiare rotta ed è arrivata dopo 18 ore di navigazione anzichè 5». «Anche altre famiglie di persone con cui siamo in contatto nell’isola di Panay, sempre sulla traiettoria del tifone, hanno avuto la casa o distrutta o fortemente danneggiata». La regione centrale delle Filippine, con l’arcipelago delle Visayas, è tra quelle più a rischio per la frequenza delle tempeste tropicali. Consapevole del rischio, il governo aveva fatto evacuare 600.000 persone e  – come scrivono ancora da Cebu – «aveva fatto il possibile per coscientizzare le persone e cooperare al massimo alla preparazione dei rifugi. L’arcivescovo di Cebu, mons. Palma, aveva invitato tutti a pregare, per chiedere aiuto a Dio. Grazie a tutto questo sembra che i danni alle persone siano minori di altre volte, anche se il numero dei morti è purtroppo destinato a salire». E in tutto il mondo si attiva la solidarietà, sollecitati anche dalla preghiera di Papa Francesco all’Angelus di domenica. «A Cebu ci stanno già arrivando aiuti da tutte le parti delle Filippine, e anche da fuori (Hong Kong, Giordania…)». Si possono far arrivare gli aiuti per l’emergenza Filippine attraverso i seguenti conti correnti: Associazione Azione per un Mondo Unito – Onlus presso Banca Popolare Etica, filiale di Roma Codice IBAN: IT16G0501803200000000120434 Codice SWIFT/BIC CCRTIT2184D Causale: emergenza tifone Haiyan Filippine AZIONE per FAMIGLIE NUOVE Onlus c/c bancario n° 1000/1060 BANCA PROSSIMA Cod. IBAN: IT 55 K 03359 01600 100000001060 Cod. Bic – Swift: BCITITMX

MOVIMENTO DEI FOCOLARI A CEBU Payable to : Emergency Typhoon Haiyan Philippines METROPOLITAN BANK & TRUST COMPANY Cebu – Guadalupe Branch 6000 Cebu City – Cebu, Philippines Tel: 0063-32-2533728 Bank Account name:  WORK OF MARY/FOCOLARE MOVEMENT FOR WOMEN Euro Bank Account no.:  398-2-39860031-7 SWIFT Code:  MBTCPHMM Payable to:  Help Philippines– Typhoon Haiyan Email: focolaremovementcebf@gmail.com Tel. 0063 (032) 345 1563 – 2537883 – 2536407Leggi anche:Filippine dopo il tifone (Città Nuova online) Caritas Asia, la Chiesa attiva negli aiuti (Agenzia Fides)

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