14 Ott 2018 | Cultura

Syrie, l’espoir vainqueur” c’est l’autre Syrie. Celle du peuple syrien soudain victime de toutes les violences.
Sœur Marie-Rose est religieuse à Homs. Quand la guerre arrive dans son pays en 2011, elle espère, comme tout le monde là-bas, qu’elle sera de courte durée. Mais il n’allait pas en être ainsi. Restée au milieu des siens, elle n’a de cesse d’apporter aide matérielle, réconfort, présence. Elle fonde une école où 300 enfants traumatisés par la guerre reçoivent une éducation et un soutien psychologique, et s’occupe de familles à qui la guerre a causé de graves souffrances. Les histoires que Sœur Marie-Rose raconte sont souvent terribles, et en même temps elles sont le lieu d’une rencontre fraternelle, d’une compassion et d’une amitié profondes qui se manifestent au milieu de la souffrance :
Dieu n’a pas quitté la Syrie. Des histoires bouleversantes, qui disent
l’espoir pour la Syrie d’aujourd’hui.
14 Ott 2018 | Focolari nel Mondo
Si è spento il 13 ottobre, all’età di 83 anni, Ruggero Badano, padre di Chiara Luce. Uomo buono, di fede semplice e forte, insieme alla moglie Maria Teresa è stato testimone della straordinaria vicenda umana e spirituale che ha portato la figlia ad essere dichiarata Beata, il 25 settembre 2010. “Ringrazio Gesù perché ti ha mandato in mezzo a noi in questo Viaggio che non finirà mai” le aveva scritto il giorno del suo diciottesimo compleanno. Il Movimento dei Focolari esprime la sua vicinanza a Maria Teresa, ai membri della Fondazione Chiara Badano e a tutti gli amici della beata Chiara Badano, con grande riconoscenza per il dono della vita esemplare di Ruggero. Per info: www.chiarabadano.org (altro…)
12 Ott 2018 | Centro internazionale, Chiesa, Spiritualità
Un simbolo della civiltà odierna può essere offerto dalla donna. Su rotocalchi e schermi, nella pubblicità e nell’arte, la donna impera come regina. Ma è facile vedere come la sua regalità sia posticcia: quelle dive, che signoreggiano oggi, sono dimenticate domani. In questa prospettiva, per contrasto, ridiventano attuali le biografie delle più grandi sante del cristianesimo e i loro insegnamenti. Teresa, la riformatrice del Carmelo, in mezzo alla rivoluzione protestante, sotto la signoria sospettosa di re e grandi di Spagna, a fronte delle minacce dell’Inquisizione del suo Paese, attuò nella povertà la libertà: l’unica libertà dei figli di Dio; e rifece dell’esistenza un’avventura prestigiosa per travolgere l’umano nel divino. Rimise al centro dell’esistenza individuale e sociale la bellezza, la poesia della santità. Vigeva allora una forma di farisaismo che si potrebbe chiamare misogismo. Ne aveva già patito Caterina da Siena, la quale era respinta nel silenzio perché donna, lei che non finiva di esortare gli uomini, compresi i pezzi grossi, a non comportarsi da femminucce. Santa Teresa si donò con totalità a Dio e trascinò nella donazione altre donne. L’ossessione dei giorni nostri sta in questa domanda accanita, frenetica, ossessiva di onori e ricchezze. Teresa insegna ad emanciparsi da questa schiavitù e recupera la serenità e la pace. E nei suoi scritti spiega le ragioni con una evidenza, una luce che incanta le anime, anche degli uomini d’oggi più aggrappati agli affari. E’ la donna forte, che parla desiderosa solo di servire Dio, con tenacia e forza. Aveva coscienza dell’influsso che la donna consacrata a Dio può esercitare nella società. La sua vita e i suoi scritti mostrano l’essenza della rivoluzione del Vangelo, nei cuori e nelle masse, ridispiegando l’essenza dell’amore che, attraverso il fratello, apre l’accesso a Dio: mette Dio negli spiriti, nelle leggi, nelle istituzioni, nei costumi. Teresa, con la grazia di una madre maestra, insegna a colloquiare senza posa con Dio, un colloquio che tutti possono svolgere, nel tempio della propria anima, anche per strada, anche in mezzo ai rumore. Credo che aumenterà di giorno in giorno il numero di uomini e donne i quali guidati dalla sapienza teresiana ritroveranno le ragioni della vita, risalendo con lei alla fonte. L’azione fiorirà sempre più sulla contemplazione. Ma qui – diremo con la Santa – Marta e Maria van quasi sempre d’accordo, perché l’interiore opera sull’esteriore… Quando le opere esteriori procedono da questa radice, sono fiori ammirabili e profumatissimi, sbocciati sull’albero del divino amore. Teresa era una cosmonauta arditissima del divino; ma era pure una donna pratica, che conosceva il mondo. E perché conosceva il mondo, svettava in paradiso. Se il suo insegnamento sublime si dilaterà, anche la nostra casa, anche il sindacato e la politica e la fattoria, anche il mondo, potrà diventare una sorta di Carmelo, dove Teresa imposterà la regalità femminile della benedetta fra le donne. Igino Giordani, «Fides», n.7-12, 1962, pp.185-187 (altro…)
12 Ott 2018 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Giovanni Battista Montini e Oscar Arnulfo Romero, amici in vita, saranno ufficialmente canonizzati insieme il 14 ottobre. Oscar Arnulfo Romero y Galdámez, l’arcivescovo salvadoregno, amato dal popolo perché difensore dei più poveri, era nato il 15 marzo a Ciudad Barrios, nello Stato di El Salvador (America centrale), da una famiglia di umili origini. Ordinato sacerdote nel 1942, si spende con passione prima come parroco e in seguito come direttore del seminario interdiocesano di San Salvador. Nel 1974 viene nominato vescovo di Santiago de María, diocesi che copre uno dei territori più poveri della nazione. Il contatto con la popolazione, stremata dalla povertà e dalla repressione del regime, che voleva mantenere la classe più povera soggetta allo sfruttamento dei latifondisti, lo fa schierare apertamente con gli ultimi. Dal 1977, mentre la violenza del regime si inasprisce anche contro sacerdoti, religiose e religiosi, diventa arcivescovo di San Salvador, ma sceglie di abitare in un piccolo appartamento vicino all’ospedale della Divina Provvidenza. L’assassinio di padre Rutilio Grande, suo amico e collaboratore, lo spinge a denunciare le nefandezze della dittatura: proclama il Vangelo attraverso scritti e omelie, diffuse anche attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Il 24 marzo 1980, mentre sta celebrando la Messa nella cappella dell’ospedale, viene ucciso dagli “squadroni della morte”, braccio armato del regime. Nel 2015 viene beatificato a San Salvador.
11 Ott 2018 | Cultura, Focolari nel Mondo, Spiritualità
E’ un Festival culturale? Non proprio. Oppure sì, se vogliamo. Di quella cultura che caratterizza da sempre lo stile editoriale e il giornalismo di Città Nuova. In continuità con LoppianoLab, il laboratorio nazionale per l’Italia, ritorna la giornata che Città Nuova apre e dedica a chiunque desideri conoscere la cultura dell’incontro, alla cultura del “noi”. Quando? Il 13 ottobre 2018 alle ore 17 in diretta streaming in tutta Italia seguire i vari aggiornamenti su www.cittanuova.it Con chi? Con tutti gli abbonati e i nuovi lettori e in collegamento interattivo con alcuni eventi culturali che si svolgeranno in contemporanea, o nelle settimane successive. Cos’è? Saranno dei forum con uomini e donne di cultura che costruiscono reti di solidarietà con presentazione di libri o tavole rotonde su tematiche a cui il territorio è “sensibile”, dalla cittadinanza attiva all’educazione e all’accoglienza e poi, perché no?, anche laboratori per bambini e ragazzi sul bullismo, l’ecologia, lo sport. Come? Via libera alla fantasia dei lettori. Il CN day potrà essere anche un “Festival di Città Nuova”, con dialoghi culturali, momenti artistici e musicali, lettura di libri e articoli su tematiche che incontrano la sensibilità del territorio. Perché? Per gustare la cultura da protagonisti immersi in un processo di cittadinanza attiva e di rete. Autori e giornalisti di Città Nuova sono al vostro fianco: la redazione è a vostra disposizione. Bella iniziativa, direte. Ma chi la organizza? I lettori! Sono già in tanti a mobilitarsi, forse in alcune città si potrà essere in pochi, ma basta cominciare. Sono le minoranze creative a scrivere la storia. Maggiori informazioni: FocolarItalia
Nouvelle Cité