Movimento dei Focolari
Oriente e occidente verso una nuova civiltà

Oriente e occidente verso una nuova civiltà

Al Vaticano II partecipò anche un buddista invitato da Paolo VI. Nikkyo Niwano, fondatore del Rissho Kosei-kai, da allora guardò il cristianesimo con occhi diversi. Benedetto XVI nell’ultima udienza generale ha incontrato un gruppo di giovani buddisti giapponesi dell’associazione fondata da Niwano, ospiti dei giovani focolarini. A questi giovani buddisti e cattolici impegnati in un simposio sulla pace, il Papa ha raccomandato:  “Continuate così“. Nel frattempo altri importanti incontri si erano svolti in Asia tra cristiani ed esponenti di religioni orientali. Ecco il racconto di uno di questi, quasi un diario di viaggio del presidente del movimento cattolico dei Focolari che è andata con un messaggio di Papa Ratzinger al quale ne ha poi riferito l’esito. Nel solco di Chiara Lubich, la fondatrice, che in Asia di viaggi del dialogo e dell’amicizia tra le religioni ne ha fatti parecchi. Guardando a un futuro diverso e possibile per l’oriente e l’occidente. leggi l’articolo in pdf – Oriente e occidente verso una nuova civiltà Pubblicato su L’Osservatore Romano – 9 maggio 2010

Oriente e occidente verso una nuova civiltà

Parigi accoglie Maria Voce

Domenica 9 maggio. Una folla arriva al teatro di Boulogne-Billancourt, nella periferia ovest di Parigi. Sono 600 persone che vengono dalle regioni del nord della Francia, dalla Vandea all’Alsazia, senza dimenticare quelli della capitale e dintorni e i rappresentanti di varie nazioni, tra cui spicca un numeroso gruppo del Camerun. Il programma alterna momenti di esplosione di gioia, di silenzio e di ascolto. Si presenta a Maria Voce e a Giancarlo Faletti la diversità e la ricchezza degli impegni dei Focolari in queste regioni. Per esempio, in Alsazia, varie iniziative per favorire l’incontro fra persone di diversi partiti politici alla ricerca d’un bene comune; la regione Ovest presenta il suo lavoro con le diverse chiese e comunità ecclesiali nel progetto “Insieme per l’Europa”, che ha visto la partecipazione di 800 persone; l’Ile de France racconta di un’esperienza di fraternità fra bambini di diverse etnie e culture; mentre un professore della periferia Nord di Parigi parla del lavoro con i suoi allievi per cambiare il clima di violenza che regna nella scuola mettendo in pratica i punti “dell’arte d’amare”. La loro esperienza si diffonde in altre scuole; infine, il lavoro realizzato attorno alla cittadella di Arny, nell’ambito dell’Economia di Comunione, dà un tocco di speranza nel mondo economico così disorientato. Nella seconda parte del programma, Maria Voce risponde alle domande su diversi argomenti che le rivolgono, in un clima di grande gioia e libertà. Canti, coreografie, animati da un gruppo di giovani, hanno trascinato la sala in una festosa danza finale. La giornata del 10 incomincia sotto la protezione di Maria al santuario della Medaglia Miracolosa. luogo di pellegrinaggio popolare per milioni di visitatori all’anno. Quindi, conferenza di stampa presso il Centro d’Accoglienza della Stampa Estera (CAPE), vicino agli Champs-Elysées. Nel primo pomeriggio, la visita al Cardinale Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e Presidente della Conferenza Episcopale Francese. Maria Voce lo aggiorna della sua ultima visita al Papa; poi, in Nunziatura, accolta calorosamente dal nunzio, Mons. Luigi Ventura, con un “caffè all’italiana” in segno di benvenuto. A fine pomeriggio, Maria Voce e Giancarlo Faletti incontrano un gruppo di sacerdoti del movimento venuti da varie regioni: dinamici, riconosciuti ed apprezzati nelle loro diocesi. A loro sono affidati, a volte, dei compiti importanti. La giornata si conclude con i dirigenti del movimento (una quarantina) che forniscono agli ospiti un panorama ricco e diversificato del lavoro che i Focolari svolgono in Francia. Maria Voce coglie l’occasione per insistere sull’importanza di questo “cuore d’un territorio da dove tutto deve partire”, grazie all’amore reciproco fra i membri e all’ascolto dello Spirito Santo, per comprendere le iniziative da portare avanti. Fonte: www.focolari.fr (altro…)

Oriente e occidente verso una nuova civiltà

Francia, 2ª tappa

Prima di lasciare Lourdes alla volta di Toulouse, Maria Voce condivide le sue riflessioni: “Abbiamo voluto incominciare questo viaggio in Francia da Lourdes e non  poteva essere diversamente. E Maria, sede della sapienza, ci invita a guardare tutti questi miracoli che avvengono intorno a noi, non solo guarigioni fisiche, ma tutti questi ritorni a Dio, tutte queste piccole conversioni nelle nostre vite. Chissà quanti miracoli vedremo durante questo viaggio. Ma, come Maria alla Visitazione, bisogna aspettare ancora un po’. Il seme è piantato e germoglierà.” A Toulouse, ha incontrato i membri del movimento dei Focolari che hanno potuto liberarsi dal lavoro un mercoledì pomeriggio, circa 120 persone. Accoglienza calorosa e festosa. I vari gruppi si presentano rapidamente. Quanta diversità! Un po’ alla volta, attraverso diverse pennellate storiche, sociologiche, politiche, religiose, si staglia un quadro della regione. Poi Maria Voce e Giancarlo Faletti rispondono a qualche domanda, fra queste: “Come amare tutti quelli che ci hanno conosciuto e che a volte perdiamo di vista ?”Amare senza aspettarsi niente di ritorno né la riconoscenza dagli uomini, ma Dio risponde sempre. Due ore d’incontri densi ed è già il momento di partire per Lyon. (a cura di Jean-Marie Dessaivre, traduzione nostra) (altro…)

Oriente e occidente verso una nuova civiltà

Giancarlo Faletti

Biografia

Giancarlo Faletti è stato Copresidente del Movimento dei Focolari da luglio 2008 a Settembre 2014. Piemontese di Cerro Tanaro (Asti), Faletti nasce il 14 settembre 1940 in una famiglia con grande sensibilità sociale. Pur non avendo ricevuto  un particolare orientamento religioso, in lui matura ben presto l’esigenza di impegnarsi nel mondo giovanile cattolico e, più tardi,  nell’ambito del volontariato cristiano, che lo porta accanto a chi soffre e vive in condizione di povertà. Dopo un periodo di ricerca, nel 1959, incontra la spiritualità di comunione e rimane affascinato dalla proposta di Chiara Lubich a vivere per contribuire alla realizzazione dell’unità della famiglia umana, come chiesto da  Gesù al Padre: «Che tutti siano uno!», lo scopo stesso del Movimento. All’età di venticinque anni decide di donarsi completamente a Dio nella vita della comunità del focolare. Terminati gli studi in economia, trova impiego presso un prestigioso istituto bancario a Torino, dove ricopre incarichi a livello dirigenziale. Nel 1972, dopo vari anni trascorsi nella comunità del focolare di Torino, diventa responsabile di quella di Genova, dove mostra un’attenzione e vicinanza particolare ai giovani. Sono anni in cui proprio tra i giovani fioriscono frutti di santità, come Chiara Luce Badano, recentemente beatificata, e Alberto Michelotti e Carlo Grisolia per i quali è attualmente in corso il processo. Dopo la nomina a delegato responsabile del Movimento per il Lazio, Giancarlo Faletti completa gli studi teologici presso la Pontificia Università Lateranense e nel 1997 è ordinato sacerdote.. Pochi mesi dopo, Chiara Lubich lo nomina delegato responsabile del Movimento per Abruzzo, Sardegna e Roma,  dove rimane fino all’Assemblea del 2008, che lo elegge copresidente del Movimento. Accompagna Maria Voce in visita da Benedetto XVI al termine dell’Assemblea e, a fine gennaio 2009, è presente a Mosca all’intronizzazione del Patriarca Cirillo I. Nel corso degli anni, ha accompagnato la Presidente Maria Voce in vari viaggi in Europa e nel mondo per incontrare le comunità dei Focolari. In tali occasioni ha avuto numerosi contatti con personalità a livello istituzionale, sia civile che ecclesiale. (altro…)

Oriente e occidente verso una nuova civiltà

A Piero Badaloni il “Premio Igino Giordani 2009”

Il Comune di Tivoli, antica città termale in un’ansa del fiume Aniene, in provincia di Roma, ha consegnato il “Premio Igino Giordani 2009”, al noto giornalista, Piero Badaloni, impegnato lungamente in Rai, già direttore di Rai International. Tra le motivazioni si è sottolineato l’impegno con il quale “ha svolto la sua professione giornalistica con una speciale attenzione alle esigenze dell’infanzia e dell’adolescenza”. Inoltre, si  è evidenziato che “nella sua lunga attività giornalistica ha curato trasmissioni attente ai disagi del mondo giovanile, come ‘Droga che fare?’. E’ stato eccellente saggista in tematiche particolari…”. E sono stati ricordati alcuni suoi libri come: “Il libro dei diritti dei bambini”; “Infanzia negata. L’altra faccia dell’America latina”.

Il premio, intitolato ad uno dei cittadini più illustri degli ultimi anni della città di Tivoli, considerato con De Gasperi e La Pira – fra altri – padre della Costituente, e in processo anche lui di beatificazione, è stato costituito per ricordare la sua figura e per evidenziare quelle personalità che s’impegnano in favore del dialogo e dell’impegno civile e politico.

Sono Intervenuti il sindaco, Giuseppe Baisi, alcuni testimoni intervistati dal prof. Alberto Lo Presti del Centro Igino Giordani, e si è concluso, dopo un intermezzo artistico, con la premiazione dei lavori degli studenti tiburtini.

L’evento è avvenuto il passato 15 dicembre nella Scuderie degli Estensi.