20 Feb 2013 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Sarà un’occasione unica per manifestare ancora una volta la gratitudine del Movimento dei Focolari e per pregare con il Papa, insieme alle migliaia di persone che accorreranno a San Pietro, per il futuro della Chiesa. “Santità, il Movimento dei Focolari si stringe a Lei in un commosso e grande ringraziamento per tutto l’amore paterno da cui si è sempre sentito accompagnato e sostenuto”. Nel grande abbraccio planetario che avvolge in questi ultimi giorni di pontificato papa Benedetto XVI, anche i Focolari hanno voluto “esserci” per esprimere al Santo Padre la propria vicinanza ed assicurare preghiere. In un messaggio scritto immediatamente dopo l’annuncio diffuso l’11 febbraio dalla sala stampa vaticana, Maria Voce a nome di tutti i focolarini nel mondo scrive al Papa: “Vorremmo che ci sapesse al Suo fianco, in profonda e continua preghiera per la nuova fase che si apre ora nella Sua vita e nella vita della Chiesa, con la sicura fede nell’amore di Dio a cui ci ha particolarmente richiamati quest’anno. Le vogliamo e Le vorremo sempre bene!”. L’annuncio delle dimissioni del Papa ha colto il mondo di sorpresa. Immediate sono state le dichiarazioni di sostegno e di stima per un gesto che da più parti è stato definito di “coraggio e di umiltà”. Hanno preso la parola: politici, diversi responsabili delle Chiese cristiane, leader delle religioni, gente comune. Segno da una parte di un gesto unico nella storia, dall’altra dell’affetto e della considerazione che questo Papa gode nel mondo, a tutti i livelli. “La prima reazione – confessa la presidente del Movimento dei Focolari – è stata quasi di sgomento e certamente di dolore per quel ‘diminuito vigore sia del corpo sia dell’animo’ così semplicemente ed umilmente confessato da questo Papa che ci è apparso tanto più grande proprio in questa sua debolezza”. È stato questo sentimento a spingere i focolarini a inviare al Santo Padre un “messaggio di gratitudine”. Ma anche a leggere in questa circostanza come “un richiamo di Dio ad una nuova e più grande misura di unità”. Maria Voce spiega: “È il nostro carisma e in questo momento più che mai dobbiamo testimoniarlo, stringendoci in un rinnovato patto planetario, da un capo all’altro della terra, per mettere a disposizione di tutta la Chiesa il tesoro della presenza del Risorto in mezzo a noi”. Il sito di Città Nuova ha dedicato uno speciale alle dimissioni del Papa che ha accolto in questi giorni moltissime reazioni da parte dei lettori, anche non italiani. “Tanti fanno analisi apprezzamenti critici, cerebrali, più o meno benevoli: io voglio dire tutto il mio affetto per Benedetto XVI”. “Dopo lo stupore e un attimo di smarrimento… ho visto nella sua decisione una conferma della ‘grandezza’ della sua figura”. E ancora: “Mi ha colpito come il Papa in questi mesi abbia saputo custodire questa sua scelta, immagino in un ‘a tu per tu’ continuo con Dio. Sento che questa sua vicenda mi interpella personalmente e che ha tanto da insegnarmi”. E a proposito di questo “a tu per tu” anche il teologo Piero Coda, preside dell’Istituto universitario Sophia, scrive: “ Benedetto XVI, sin dall’inizio del suo ministero, ci ha stupiti perché con la semplicità e la radicalità del Vangelo ha parlato del suo rapporto con Gesù, e del rapporto che in Gesù siamo chiamati a vivere tra noi, nei termini più belli e intensi della nostra esperienza: l’amicizia. Il gesto inatteso con cui oggi ha annunciato la sua rinuncia al ministero di Vescovo di Roma e Successore dell’apostolo Pietro, è il segno più alto di questa amicizia di cui ci ha fatto dono. Un gesto alto, che non solo mette un sigillo straordinario su questo pontificato, ma che apre a una stagione nuova nel modo d’intendere e gestire il ministero del papato”. (altro…)
18 Feb 2013 | Chiesa, Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Il 17 febbraio è una data storica per la Chiesa Valdese in Italia. In quel giorno dell’anno 1848 il re Carlo Alberto firmava la “Lettere Patenti” con cui concedeva i diritti civili ai suoi sudditi valdesi. La decisione fu accolta con grande entusiasmo e festeggiata attorno ai falò. Ancora oggi esiste la tradizione dei “Falò della libertà” che si è estesa anche in altri luoghi dove si trovano chiese protestanti in Italia. Tanti sono i contatti fra i Valdesi e membri del Movimento dei Focolari in Italia. Ecco l’esperienza di un sacerdote focolarino e un pastore valdese con le loro comunità raccontata da loro:«Nella nostra città, Torino, la conoscenza reciproca tra cattolici e valdesi risale a più di vent’anni fa, quando cominciammo ad incontrarci – cattolici e valdesi – una sera al mese, con lettura biblica e preghiera comune, e si continua tuttora. Questo favorì il lavoro del Comitato Interfedi che si costituì per le Olimpiadi a Torino. Vista l’armonia creatasi, il Comitato divenne un organo permanente del Comune. Negli incontri il clima è sempre molto bello ed in questo contesto si parlava da tempo di fare un’esperienza insieme, con un viaggio in Terra Santa. Lo proponemmo come “Viaggio di preghiera e di studio” e fu un successo. Il viaggio avvenne dal 1° al 9 settembre 2012. Al mattino una meditazione del sacerdote sul significato spirituale dei luoghi che saremmo andati a visitare e una riflessione biblica del pastore. Poi il commento dell’accompagnatore dei Focolari, sui luoghi visitati. L’intento era: “Tornare alle origini: ai tempi e ai luoghi in cui è nata la nostra storia cristiana”, così che si potesse trovare un’unità che vada oltre le divisioni esistenti, senza negarle, ma vivendo una vera comunione, anche come testimonianza in questa terra tormentata. Momenti importanti: la celebrazione della Santa Cena dei Valdesi con la presenza dei cattolici ela S.Messa Cattolica, presenti i Valdesi dove l’amore reciproco ha fatto sperimentare la presenza di Gesù fra due o più uniti nel suo nome (cf Mt 18,20). A casa ci si è ritrovati per dirsi impressioni ed esperienze e l’incontro certamente si ripeterà, poiché nello svolgimento del viaggio si è diventati, da ignoti e un po’ diffidenti, sempre più fratelli, uniti nello stesso Battesimo, nello stesso Credo apostolico e in particolare nella stessa fede in quel Dio Amore che insieme riconosciamo recitando il Padre Nostro. A cura del Centro «Uno» (altro…)
16 Feb 2013 | Chiesa, Famiglie
In una lettera a Benedetto XVI, scrivono i responsabili centrali del Movimento Famiglie Nuove dei Focolari, Alberto e Anna Friso: «L’annuncio delle dimissioni del Santo Padre ha suscitato nelle famiglie dei Focolari sparse nel mondo una profonda commozione. E’ ancora vivissimo il ricordo di quel giorno in cui Egli ha voluto dare solennità al 40° del Movimento Famiglie Nuove ricevendoci in udienza speciale nella Sala Clementina, il 3 novembre 2007. Le sue parole hanno tracciato una linea di luce per il cammino del nostro movimento e per tutto il mondo della famiglia. Certi che l’amore per la famiglia continuerà ad essere nel Suo cuore, le “Famiglie Nuove” desiderano esprimerLe il loro più sentito grazie!». (altro…)
11 Feb 2013 | Chiesa, Spiritualità
«Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa». Con queste parole, pronunciate in latino, esordisce Benedetto XVI nel comunicare la sua decisione di dimettersi. E continua: «Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Da tutto il mondo, una grande eco alle parole e al gesto del Pontefice. A nome del Movimento dei Focolari giunge al Santo Padre anche un messaggio di affetto e ringraziamento della presidente Maria Voce: «Santità, il Movimento dei Focolari si stringe a Lei in un commosso e grande ringraziamento per tutto l’amore paterno da cui si è sempre sentito accompagnato e sostenuto. Vorremmo che ci sapesse al Suo fianco, in profonda e continua preghiera per la nuova fase che si apre ora nella Sua vita e nella vita della Chiesa, con la sicura fede nell’amore di Dio a cui ci ha particolarmente richiamati quest’anno. Le vogliamo e Le vorremo sempre bene!». Leggi anche su Città Nuova: Una rinuncia per il bene della Chiesa – di Piero Coda Papa Benedetto XVI si dimette – di Fabio Ciardi (altro…)
8 Feb 2013 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità

Claudio, Antoanetta, Marinella, Giorgio
«Romania, 1996. Con Gheorghe, mio marito, e 3 figli, lasciamo il nostro Paese, come tanti altri connazionali, in cerca di lavoro e di un futuro migliore per i nostri figli. Siamo partiti alla cieca, senza neanche sapere dove avremmo dormito la notte arrivati a Torino. Una settimana ospiti da amici rumeni, poi una casa in affitto. Completamente vuota. Abbiamo dormito per una settimana per terra su un piumone, fortuna che era estate! La paura ci attanagliava. I nostri figli, che in Romania andavano bene a scuola, ora avrebbero potuto continuare a studiare? Avevamo fatto il passo giusto? Avremmo trovato lavoro? Dopo un po’ di tempo, l’alloggio dove abitiamo deve essere lasciato: il rischio per il padrone di casa di affittare a dei clandestini è troppo elevato. Altro momento difficile: dove andremo? 
Vallo dal Passo Croce
“Chiediamo a don Vincenzo”, dice una mia amica. È un sacerdote di una parrocchia fuori Torino: Vallo. La sua prima risposta è negativa, ma mentre ancora siamo lì a cercare una soluzione, squilla il telefono: è don Vincenzo che dice di aver trovato la soluzione abitativa giusta per noi. La gioia è incontenibile! E ancor più nei giorni successivi, quando questo sacerdote, senza attendere il nostro arrivo nella sua parrocchia, ci fa arrivare a casa i beni di prima necessità e questo si ripeterà settimanalmente. Finalmente lasciamo la casa di Torino e partiamo alla volta di Vallo. Sono passati 13 anni da allora, ma nella mia memoria resterà sempre impressa l’accoglienza di quei primi giorni. Eravamo una famiglia numerosa, all’epoca avevamo 3 figli, adesso 4, ma fin dai primi istanti ci siamo sentiti accolti e accettati amorevolmente, come se fossimo di famiglia. Quando siamo arrivati – con poche cose, 3-4 borse – una casa della parrocchia era già pronta per noi. C’era la cucina, con tutto il necessario, il salotto e le camere da letto con i letti già pronti. Vedere quella casa è stata una cosa meravigliosa. Inaspettatamente bella, i bambini, che erano piccoli, se ne sono subito innamorati e l’abbiamo sentita nostra. 
Don Vincenzo
Mi sentivo talmente a casa da chiedermi se fossi nata a Vallo o in Romania. Cosa avevo fatto per meritarmi tutto questo amore? Non deve essere stato facile per la comunità accogliere e, inizialmente, provvedere a tutti noi. Chi si interessava per i nostri permessi di soggiorno; chi ci portava la verdura dell’orto per farci risparmiare nella spesa o chi ci dava consigli; oppure chi ha accettato che i libri dei figli venissero pagati a rate. Ad un anno dalla nascita dell’ultima figlia, arriva finalmente per me la conferma di un lavoro fisso. Ma… a chi lasciare la bambina? Una persona ha dato la sua disponibilità ad occuparsene in mia assenza, senza chiedere nulla in cambio, e continua tutt’ora. Tutte queste cose, e molte altre che non ho detto, facevano nascere in me una domanda. Ma perché queste persone si comportano così? Con il tempo ho capito: avevano scoperto Dio Amore e a loro volta cercavano di rispondere al suo amore amando. Ho provato anche io. A questo Amore di Dio, che si è manifestato attraverso tanti della mia comunità, ora cerco di rispondere a mia volta, amando i fratelli che incontro ogni giorno». (altro…)
3 Feb 2013 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
Ben 150 sono stati i partecipanti di diverse famiglie religiose provenienti da tutta Europa, ma anche da Libano, Perù e Brasile al convegno organizzato dal Movimento dei Focolari, dal 22 al 25 gennaio, per il mondo religioso, realizzato nel Centro Mariapoli di Castelgandolfo in contemporanea con i sacerdoti e diaconi che partecipano della vita del Movimento. Giancarlo Faletti, copresidente dei Focolari, in quei giorni in viaggio in Indonesia e Oceania con Maria Voce, si è fatto presente con un messaggio nel quale riconosceva l’importante lavoro svolto dai religiosi in quelle nazioni per diffondere la spiritualità dell’unità: “Ancora una volta è stato forte per me sentire una grande e profonda riconoscenza per i nostri religiosi che hanno portato l’Ideale dell’unità in quelle terre lontane, piantando così il seme di quella che sarebbe poi diventata con gli anni la famiglia dei Focolari”. Molto intenso il programma, che ha visto i religiosi incontrarsi con alcuni rappresentanti del Centro internazionale dei Focolari, con mons. Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario Sophia e con Marco Tecilla, il primo focolarino. Inoltre, hanno dato il loro contributo anche Padre Fabio Ciardi, della Scuola Abbà (Centro Studi del Movimento) ed il giornalista Paolo Loriga dell’Editrice Città Nuova. Particolarmente importante, però, è risultato essere lo scambio intessuto con le nuove generazioni. I Giovani per un Mondo Unito hanno presentato l’United World Project, nato dall’esperienza del Genfest e che sta entrando adesso in una tappa molto calda. Grande interesse ha destato anche la proposta dei Meeting, per il 2014, dal titolo: “Yes, We, Gospel“. Questo progetto mondiale per le nuove generazioni della vita consacrata, che si realizzerà in varie parti del mondo, si propone tre obiettivi: far conoscere sempre di più il carisma dell’unità, rendere visibile il volto giovane della vita consacrata e far sperimentare la bellezza della comunione tra i carismi.
Il titolo, “Yes, We, Gospel”, è stato spiegato da P. Theo Jansen e vuol significare: Yes, cioè il si all’Ideale dell’unità; We, a voler sottolineare che questo si costruisce insieme, non individualmente; infine Gospel: la pluralità dei carismi che le tante famiglie religiose mostrano con la loro sola presenza, carismi che rifioriscono nel giardino della Chiesa se sono insieme. A questo proposito Maria Voce ha mandato uno slogan, ispirato in un noto scritto di Chiara Lubich, per i partecipanti del congresso in sintonia con questo programma: “Guardare tutti i fiori. L’altro è un fiore del nostro giardino”. (altro…)