Movimento dei Focolari
Benvenuto sul nuovo focolare.org!

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Lancio del sito da Maria Voce in un collegamento video dalla Spagna, 22 gennaio 2011.

A Chiara, che oggi a distanza di quasi 3 anni da quel 14 marzo 2008, ci guarda dal cielo. A lei, grande comunicatrice, che appena fatta la sua grande scoperta “Dio ci ama immensamente!”, ha sentito subito la forte spinta a dirlo a tutti, utilizzando i mezzi allora disponibili, come dimostrano le sue note centinaia di “letterine”. A lei, che ha sempre avuto una grande fiducia nei mezzi di comunicazione e nelle nuove tecnologie, guardandoli come strumenti per diffondere l’ideale di un mondo unito, come potrai sentire nel video pubblicato per l’inaugurazione del nuovo sito. A lei, dunque, va oggi la nostra gratitudine e a lei dedichiamo questo nuovo sito internazionale del Movimento dei Focolari. Abbiamo lavorato a questo progetto per oltre un anno insieme a tanti: dai focolarini della prima ora, alla redazione con rappresentanti di tutte le varie realtà del Movimento, ai delegati nel mondo, allo staff di tecnici, grafici, traduttori e consulenti. Una grande équipe che ci ha permesso di arrivare fino a qui, e che ringraziamo tantissimo. Il fatto che andiamo online non significa che il sito è “completo”, anzi sarà un ‘lavori in corso’ permanente. Un’entità viva, in continua costruzione e aggiornamento con il contributo di tutti voi. Il suo obiettivo: presentare la vita del Movimento dei Focolari nella sua unità e varietà. Ecco alcune novità che continueremo a costruire insieme: 4 parole per conoscere e comprendere il vasto mondo dei Focolari. 8 canali tematici per leggere in modo trasversale i contenuti del sito, dall’economia alla politica, dallo sport all’educazione, dalla comunicazione alla spiritualità. Focolari Worldwide: attraverso una selezione per nazione potrai trovare tutte le notizie dei Focolari in quella regione del mondo: mappe, link, notizie, eventi e contatti. Alle radici: uno spazio in Home Page per accedere direttamente alla sezione  “Chiara Lubich – la fondatrice”. Sullo stesso modello anche una sezione dedicata a Igino Giordani. Spiritualità: la “Parola di Vita ” è fra i contenuti più ricercati del sito attuale. Nel nuovo portale è valorizzata e arricchita da esperienze e contenuti multimediali, sia nella versione classica che in quella per  bambini e ragazzi. Linguaggio visivo: “emotional banner”, con immagini fotografiche per un primo piano sulle notizie di attualità, cornici colorate attorno ad ogni contenuto che richiamano il canale tematico. Contenuti multimediali: foto, audio, video, saranno raggruppati nella media gallery alla quale si accede direttamente dalla Home Page. Gallerie fotografiche più ampie accompagneranno notizie ed eventi. Verso il Web 2.0: Il primo passo verso l’interattività è la condivisione. Attraverso un semplice Click potremo condividere le notizie sui principali social network (Facebook e Twitter per il momento). Accesso diretto per “bambini” e “ragazzi”, con una grafica personalizzata. Interazione con altri siti: un box che aggrega le notizie provenienti da altri siti dotati di Feed Rss (Città Nuova, Net One e altri). (altro…)

Vivere la comunione come i primi cristiani. L’esperienza di una religiosa.

Sr. Maria Cristina racconta come la necessità di un gruppo di religiose di un’altra congregazione, appena arrivate dall’India, mette in moto in lei e nelle persone vicine, tanti gesti concreti di aiuto per farle sentire a casa. Un modo per sperimentare la vita con “un cuor solo e un’anima sola”. «Un bisogno di ridimensionamento ha portato alla chiusura della casa della mia congregazione dove mi trovavo, e sono stata invitata a passare ad un’altra poco distante. Data la vicinanza alla mia nuova comunità, il parroco ha chiesto se era possibile che continuassi ancora a dare una mano fino al momento in cui sarebbe arrivato qualcuno. Ho accettato. Dopo qualche tempo, sono arrivate alcune suore di un’altra congregazione, provenienti dall’India. Una di loro conosceva abbastanza bene l’italiano, le altre due no. Mi è stato così chiesto di accompagnarle nel loro inserimento in parrocchia e nel paese, aiutandole nella conoscenza delle famiglie, nella catechesi con i ragazzi e nelle altre attività, che prima svolgevo anch’io. Nel mio cuore avevo ben presente che era un’occasione per testimoniare la comunione tra sorelle di altri Istituti. Qualcuno meravigliato si chiedeva il motivo di questo trattamento a persone sconosciute come a delle sorelle. Mi sono venute in mente le parole degli Atti degli Apostoli: “La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune” (At 4,32). Ho cercato di comunicare alla gente che fra noi poteva essere  messo tutto in comune ed anche fra famiglie religiose poteva esserci  un aiuto reciproco. Concretamente mi sono messa nei panni delle suore ed ho visto il loro bisogno. Così abbiamo lasciato loro non solo la casa, ma anche tutto l’arredamento. È stato un modo per aiutarle ad inserirsi di più e cogliere che la comunione è al di sopra delle differenze. Anche le signore del paese si sono messe in moto, chiedendo cosa potevano fare. Insieme abbiamo sistemato la casa, l’abbiamo abbellita, abbiamo messo nella dispensa cose che potevano far piacere a loro, come per esempio il riso al posto della pasta, ecc. Prima della mia partenza, queste suore mi hanno ringraziato perché avevano  fatto l’esperienza di essere un’unica famiglia, non più due congregazioni distinte. Credo  che questo la gente l’abbia capito, ed  è stata una testimonianza di come si può vivere oggi la stessa comunione dei primi cristiani». sr. Maria Cristina

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chiaraluce.org vi aspetta su Internet

Far conoscere la sua esperienza mettendo in risalto la spiritualità collettiva da cui è scaturita, questo è l’obiettivo di www.chiaraluce.org. Un sito per tutti (da subito è disponibile, oltre che in italiano, anche in inglese ed in spagnolo), in cui mettere in risalto la sua esperienza di vita che è anche quella di tanti di noi. Da qui l’idea di non chiamare il sito Chiara Luce Badano ma semplicemente ChiaraLuce, non un sito commemorativo ma un sito su un’amica, viva e presente. Il sito è diviso in tre parti denominate Life Love Light. Non a caso: il sito infatti vorrebbe essere un proseguimento ideale della serata di festa e di incontro con ChiaraLuce svoltasi all’Aula Paolo VI lo scorso 25 settembre. Life: la prima, ed attualmente l’unica sezione ad essere online, riguarda la vita di ChiaraLuce, suddivisa a sua volta in 7 sezioni – l’attesa, l’infanzia, l’adolescenza, la malattia, la partenza, la beatificazione, l’onda – ognuna corredata da foto e video. La seconda, Love, approfondirà la spiritualità collettiva e raccoglierà al suo interno le esperienze più significative da tutto il mondo. Infine la parte Light, la più sociale e dinamica, andrà online entro febbraio. Direttamente collegata con i più importanti Social Network, da Facebook a Orkut, passando da Twitter e Youtube, permetterà di conoscere tutto quello che la rete offre sull’argomento, sulle iniziative in corso, su quelle passate e su quelle future legate a ChiaraLuce. Si potranno lasciare impressioni e commenti. Benvenuti quindi su: www.chiaraluce.org (altro…)

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Da Ascoli a Catamarca, premio Chiara Lubich per la Fraternità

Umbria, Veneto e Sicilia sono le regioni che ospitano i progetti premiati dalla seconda edizione del premio Chiara Lubich per la Fraternità. Sguardo che si è allargato al mondo con il premio internazionale alla città di Catamarca, e alla lotta alla criminalità con la menzione speciale per il comune di Pollica. La consegna dei premi a tre territori italiani si è svolta alla presenza di autorità civili e religiose, numerosi sindaci e cittadinanza. Premiati il comune di Massa Martana, unitamente ai comuni di Deruta, Montefalco e Spoleto, per il progetto Città in rete in terra d’Umbria; il comune di Marsala, per un progetto di sviluppo di reti tra i cittadini, e al terzo posto il progetto di tre comuni del Berice vicentino, Castegnero, Longare e Nanto, con una nuova associazione che sviluppa forme di intervento per emergenze ambientali e di povertà. Incisivo l’intervento di Daniela Ropelato, docente di Scienze sociali dell’Istituto Sophia e rappresentante dell’Mppu internazionale, su “Partecipazione, città, fraternità”. Temi di grande attualità e di difficile attuazione. Traccia con passione alcuni spunti: ascolto delle istanze dei giovani; equilibrio tra diritti individuali e bene comune; gestione partecipata del territorio; responsabilità dei politici e dei cittadini. Nell’edizione precedente era stata premiata la città ospitante, Ascoli, per il coinvolgente progetto “Amo la mia città”. Ed è proprio la sala consiliare medievale del palazzo del Comune ad accogliere la seconda assemblea annuale dell’associazione Città per la Fraternità, promotrice dell’iniziativa. L’associazione, ideata  nel 2008, raduna  una settantina di comuni di Italia che si ispirano alla categoria della fraternità nell’agire politico. Le novità di quest’anno: la consegna di un premio speciale al Comune di Pollica, in rispettoso omaggio ad Angelo Vassallo, il suo “sindaco martire, che ha dato la vita per la sua gente”; e un premio internazionale alla città di Catamarca (Argentina), per il suo impegno nel campo dell’educazione delle fasce più emarginate della società, attraverso i progetti di sostegno scolastico sparsi nel suo territorio.  L’assemblea dell’Associazione Città per la Fraternità, inoltre, ha promosso l’idea di “regionalizzare” la loro azione, con incontri  periodici delle città aderenti di una stessa regione, con l’obiettivo di coordinare e così rendere più efficace il loro agire sul territorio. Da Ascoli a Catamarca,  o dagli Appennini alle Ande, dato che la città del travertino si trova circondata dalle montagne appenniniche e Catamarca sorge ai piedi delle Ande del nordovest argentino. Tutte città legate da un filo ideale, quello dei valori di fraternità proposti da Chiara Chiara Lubich per l’agire in politica, “l’amore degli amori”, come le piaceva definirla. Il premio internazionale è stato un chiaro segnale di apertura verso il mondo, con la convinzione dei Comuni associati, che – dopo aver agito con efficacia nella risposta ai bisogni del comune territorio – “una città non basta”, riprendendo ancora l’idealità di Chiara Lubich aperta alla fraternità universale. Su Città Nuova leggi anche: 75 comuni per la fraternità (altro…)