9 Mar 2018 | Chiara Lubich, Cultura, Ecumenismo
Dopo l’inaugurazione solenne della Cattedra Ecumenica Internazionale Patriarca Athenagoras-Chiara Lubich avvenuta lo scorso 14 dicembre all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, con i messaggi di augurio e di sprone di papa Francesco e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, i lavori entrano ora nel vivo con un ciclo di lezioni dal 5 al 27 marzo su “L’ecclesiologia della Chiesa Ortodossa”. Sono co-titolari S.E. Maximos Vgenopoulos, Metropolita di Selyvria, e il Prof. Piero Coda. La Cattedra, un unicum nel panorama accademico e culturale internazionale, vede la luce a 50 anni dal primo incontro tra il Patriarca Athenagoras I e Chiara Lubich. Vuole rivisitare e attualizzare l’eredità di quell’incontro, secondo quanto il Patriarca allora confidò a Chiara: «È una gran cosa conoscersi; siamo vissuti isolati, senza avere fratelli, senza avere sorelle, per molti secoli, come orfani! I primi dieci secoli del cristianesimo sono stati per i dogmi e per l’organizzazione della Chiesa. Nei dieci secoli seguenti abbiamo avuto gli scismi, la divisione. La terza epoca, questa, è quella dell’amore». Nel saluto di apertura pronunciato il 5 marzo scorso Piero Coda, Preside di Sophia, richiamandosi alla metodologia specifica del cammino di studio e di vita dell’Istituto, basata sull’impegno a vivere l’amore reciproco secondo il comandamento nuovo di Gesù, ha affermato: «Vogliamo prepararci con competenza e con stupore a essere servitori e testimoni di un ecumenismo che scaturisce dall’amore della Santissima Trinità, principio, forma e meta di ogni unità nella ricchezza e bellezza della diversità. Solo così possiamo ricevere scambievolmente i doni che gli uni offrono agli altri, attingendo ai tesori inestimabili di grazia custoditi dalle Tradizioni delle nostre Chiese. Solo così possiamo colmare con l’amore le distanze che ancora ci separano. Solo così possiamo arricchirci vicendevolmente. Solo così possiamo giungere con la grazia di Dio alla piena e visibile unità». Sullo sfondo della crisi degli equilibri politici, sociali e religiosi sia nel Vicino e Medio Oriente sia tra le due sponde del Mediterraneo, l’istituzione della Cattedra assume una rilevanza culturale e sociale sul piano internazionale, proponendo l’attivazione di laboratori di studio e di ricerca per le nuove generazioni. Suoi obiettivi specifici sono studiare il significato culturale, rivisitare le tappe storiche e sviscerare le implicazioni esistenziali e sociali del cammino ecumenico verso la piena unità delle Chiese, nello scambio delle ricchezze spirituali, teologiche e culturali dell’Oriente e dell’Occidente cristiani. Inoltre, offrire un luogo e percorsi di formazione accademicamente qualificati a coloro che vogliano prepararsi per offrire il proprio contributo di pensiero, dialogo e vita alla promozione dell’unità tra la Chiesa Ortodossa e la Chiesa Cattolica a servizio dell’incontro tra i popoli e le culture. In allegato il programma (altro…)
7 Mar 2018 | Cultura, Ecumenismo
Ecumenismo Simples Tolerância ou um Estilo de Vida O objetivo da Autora é focalizar o ecumenismo enquanto diálogo para a construção de um Mundo Unido, pode-se afirmar que, apesar de tudo, o mundo experimenta uma onda de comunhão universal que penetra na história do gênero humano. Sandra Ferreira Ribeiro Editora Cidade Nova
7 Mar 2018 | Cultura, Focolari nel Mondo
Proseguono le lezioni iniziate presso l’Istituto Universitario Sophia il 14 dicembre 2017 con l’avvio della Cattedra ecumenica internazionale intitolata al Patriarca Athenagoras e a Chiara Lubich. Ospite atteso della settimana dal 5 al 8 marzo è Sua Eminenza Maximos Vgenopulos, Metropolita di Selyvria, co-titolare della Cattedra con il prof. Piero Coda, preside di Sophia. Tema del ciclo di lezioni dell’anno accademico in corso è l’ecclesiologia della Chiesa ortodossa, per studiare il significato culturale, rivisitare le tappe storiche e sviscerare le implicazioni ecclesiali e sociali del cammino ecumenico verso la piena unità della Chiesa, nello scambio delle ricchezze spirituali, teologiche e culturali dell’Oriente e dell’Occidente cristiani. In particolare, il 7 marzo, il Metropolita Maximos ha tenuto una conferenza sull’importante Sinodo pan-ortodosso che si è svolto a Creta nel 2016.
6 Mar 2018 | Cultura
Un libro non può camminare. Ma le idee che veicola, a volte, sì. Quelle possono pure mettersi in viaggio e farsi strada. Così “La legalità del noi” di Gianni Bianco e Giuseppe Gatti – un giornalista e un magistrato – quattro anni fa raccontava quanto di buono l’Italia può fare contro le mafie, quando non si affida agli eroi solitari, ma al gioco di squadra. Quattro anni dopo, si vedono i passi avanti (piccoli e grandi) fatti grazie a tanti comuni cittadini incontrati da Nord a Sud e che, nella condivisione, hanno trovato il coraggio e la forza per dare risposte nuove all’arroganza dei clan. Una spinta al cambiamento che parte da studenti e insegnanti, a cui queste pagine, in particolare, si rivolgono. I ragazzi e le ragazze del nuovo millennio sono la prima linea di un’antimafia che non delega, ma si impegna in prima persona. Sono l’avamposto del “noi”. Quell’energia vitale che attiva processi di riscatto e di emancipazione prima impensabili. La carta da giocare per sperare – anche in questi tempi di crisi – di costruire un Paese migliore, senza più mafie. Insieme. Editrice Città Nuova
5 Mar 2018 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
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Con este volumen de Manuel María Bru,
Asombro y empatia, la editorial
Ciudad Nueva da inicio a una interesante colección: Nueva Evangelización. Coeditada junto a la Delegación Episcopal de Catequesis de la Archidiócesis de Madrid, busca ofrecer una herramienta de formación para catequistas, educadores y toda persona deseosa de vivir la fe de manera consciente, responsable y abierta al diálogo con una sociedad cada vez más plural. ¿Estaremos a la altura de una evangelización que realmente sea nueva en su ardor, en sus métodos y en sus expresiones, como quería san Juan Pablo II?, ¿de una catequesis renovada, más esencial, más mistagógica y más inculturada con el hombre de hoy, sobre todo con las nuevas generaciones? En nuestras manos está el intentarlo, a sabiendas de que, como nos dice Francisco, más vale «una Iglesia accidentada, herida y manchada por salir a la calle, que una Iglesia enferma por el encierro y la comodidad de aferrarse a sus propias seguridades» (Evangelii gaudium, 49).
Acceso a las primeras páginas del libro.
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5 Mar 2018 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Nosotros creemos en el amor es la respuesta que cualquier cristiano puede dar a quien le exige razones de su fe. Este libro lo demuestra de modo ágil y convincente. El texto nació del diálogo que el autor tuvo con centenares de jóvenes en distintos países, en encuentros para profundizar lo esencial de la fe cristiana. Recorriendo el camino que llevó a los primeros discípulos de Jesús a reconocer en él al Hijo del Padre y a entrar en la comprensión de la Trinidad, Vandeleene no elude las innumerables preguntas que la fe en el Amor suscita y responde con la claridad que otorga una rica experiencia de vida evangélica. El autor no se erige en el papel de maestro pero brinda su competencia y experiencia, e instaura un diálogo con los jóvenes en el que intenta adentrarse en un tema como el de la fe, tan decisivo en la vida y para la vida. Dice María Voce –presidente de los Focolares– en el prefacio: “Es mi deseo que las páginas de este libro brinden a los jóvenes el impulso para entrar en diálogo con Jesús. Para conocerlo mejor, por lo tanto para amarlo más y para dejarse amar por él libremente. Una aventura que deseo a muchos”. Editorial Ciudad Nueva (Buenos Aires)