Movimento dei Focolari

Ricordando Chiara in Africa

«Chiara è una madre per noi musulmani… grazie a lei gli altri ci accolgono e ci rispettano nella nostra fede, e qui ci troviamo tra fratelli» – scrive un gruppetto di 25 musulmani presenti a Lubumbashi, la seconda città del Congo, dove i musulmani sono in minoranza. Anche nella capitale, Kinshasa, e in molte altre città dell’immenso Paese, gruppi più o meno folti hanno voluto trovarsi e celebrare il “giorno di Chiara” con grande gioia e profonda gratitudine. 4.000 in tutto le persone convenute. (Per saperne di più: http://www.focolaricongo.free.fr/) In Tanzania grandi eventi si sono svolti a Iringa e Dar ed Salaam. Sulla scia di Chiara un annuncio atteso anche nel mondo di oggi “Dio ti ama immensamente”. Tra i presenti anche studenti della Ruco, l’Università Cattolica della Tanzania, rappresentanti della Comunità di Sant’Egidio e di varie congregazioni religiose. A Iringa la Messa solenne del 14 è stata presieduta dal Vescovo Mons. Tarcisius Ngalalekumtwa: “Chiara è qui, e nessuno può dire che non la sente” – ha affermato il prelato – Quello che lei ha iniziato è un dono per la Chiesa, Dio ci ha mandato un nuovo carisma che unisce tutti i popoli”. A Kigoma, in Burundi, la Messa “in ringraziamento per Chiara” è durata… una settimana! dal 7 al 14 marzo. Ed eccoci in Sud Africa. In più punti è stata seguita la diretta del 14 marzo dal Campidoglio (Roma), così come in alcune importanti città – Pretoria, Soweto, Johannesburg – si sono svolte le celebrazioni in ricordo di Chiara. Sempre a Johannesburg, il prossimo 14 agosto, sarà presentato il volume “La Dottrina Spirituale”, nella versione inglese, Essential Writings. La Costa d’Avorio ha visto un migliaio di partecipanti alle diverse celebrazioni nel Paese: dalla Messa nella“Cittadella Victoria”, presso la capitale Man, ad Abidjan, con la partecipazione di membri di diversi movimenti ecclesiali. A Bobo Dioulasso, seconda città del Burkina Faso si è festeggiata l’apertura di un nuovo centro dei Focolari, sentito dalla gente come “un segno e un dono particolare dell’amore di Chiara”. I partecipanti provenivano da tutto il Paese e un gruppo anche dal Mali. Anche nel Maghreb si è ricordata Chiara: in particolare, ad Algeri, la Messa è stata presieduta dall’Arcivescovo Mons. Ghaleb Bader, insieme al Vescovo del Sahara Mons. Claude Rault e altri 8 sacerdoti. Mons. Bader ha ricordato quanto la spiritualità di Chiara dà alla Chiesa algerina, attraverso le persone che la compongono, il lavoro di dialogo e la Parola di Vita. Ha concluso invitando tutti a pregare, in particolare per l’unità della Chiesa.

Fraternità con l’Africa

Fraternità con l’Africa

L’accesso all’istruzione è oggi una delle grandi sfide dell’Africa Subsahariana. I “Volontari” del Movimento dei Focolari, in collaborazione con l’Associazione Azione per un Mondo Unito Onlus (AMU), promuovono un progetto che punta a creare rapporti di fraternità proprio attraverso un sistema di borse di studio. In occasione dei festeggiamenti per il 50° anniversario della loro nascita in seno ai Focolari, i “Volontari di Dio” avevano lanciato  il Progetto “Fraternità con l’Africa” in collaborazione con AMU (ONG che si ispira alla spiritualità del Movimento dei Focolari). “Fraternità con l’Africa”, attraverso l’assegnazione di borse di studio a studenti privi dei mezzi economici necessari, mira a creare le condizioni affinché i professionisti africani possano esprimere al meglio le proprie potenzialità senza dover emigrare e possano mettere al servizio della propria gente le risorse e le capacità scientifiche e intellettuali acquisite. Il progetto si sviluppa grazie ad azioni di sensibilizzazione e raccolta fondi in tutto il mondo e si realizza attraverso esperienze di servizio concreto al proprio popolo da parte di chi usufruisce delle borse di studio, creando legami di fraternità che salvaguardano la comunità del posto: i giovani infatti si impegnano a lavorare nel proprio paese per almeno cinque anni dopo la conclusione degli studi, e a svolgere gratuitamente un servizio sociale sul posto durante gli studi. Ad oggi sono 107 in totale le borse di studio assegnate a giovani dei paesi dell’Africa Subsahariana, la maggior parte dei quali studia discipline scientifiche, quali economia o medicina. “Ho nuovamente fiducia in me stesso e nel futuro”- racconta un giovane studente di Nairobi- “Ringrazio Dio per “Fraternità con l’Africa”,  per il sostegno a me e ad altri giovani, che ci aiuta a capire che anche noi dovremo prenderci cura degli altri quando avremo terminato gli studi”. Sulle pagine di “AMU Notizie”, che potete scaricare qui, c’è un ricco dossier interamente dedicato al progetto, alle sue finalità, con le indicazioni per poter contribuire, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e di informazione. (altro…)

Fraternità con l’Africa

Delegates from the Focolare worldwide gather in Rome

 

The yearly meeting of delegates from the Focolare around the world began in Rome following the beatification of Chiara Luce Badano, the first Focolare member to reach the altars on 25th September 2010. There couldn’t have been a better way for the Focolare delegates to begin their three-day retreat at the opening of the meeting. They came from 78 nations representing the 182 nations where the Focolare can be found. In all, 345 people took part in the gathering.
 
Maria Voce, president of the Movement, welcomed everyone saying: “Let us take time out with Jesus, together, so that we may take a new step toward holiness.” Her opening remarks were a reflection on the Will of God, the second point of the spirituality of unity, which will be considered and lived more deeply by the entire Movement during the coming year.  
 
The two main guidelines that have been given to the Movement for the coming year are: the growth in holiness, which was underscored by Benedict XVI in a greeting to the members of the Movement when he received Maria Voce in audience; and Unity, in order to “contribute to the realization of Jesus’ prayer to the Father: ‘that all be one’ (cf Jn 17:21), which points to universal fraternity.”
 
Amid the various formal presentations, interspersed with many moments of joyful communion in  small discussion groups, there was the  presentation given by the philosopher and theologian, Jesus Moran who emphasized “that the human person by his very structure is made to say yes to God, a  yes that makes him a total person.”
 
The Brazilian sociologist, Vera Araujo discussed the social implications of the same theme. Araujo discussed “places where the will of God is manifested: in daily and professional life and in the signs of the times” among others. She highlighted the importance of enlivening with evangelical love every institution, “for through it, it is possible to expand a network of relationships that are truly human.”
 
The meeting will be underway until 17 October 2010 with a rich and diverse program, with more reflection on the topic of formation, and with updating about the life of the Movement in the world. A special look will be given to the Asian continent, following the recent visit of Maria Voce and Giancarlo Faletti to Korea, Japan, Philippines, Thailand, and Pakistan.  (http://www.focolareasiatour.it/)
 

 

Photos (Thomas Klann):  
– The Delegates at the International Centre of the Movement, Rocca di Papa
– Professor Jesús Morán
– Vera Araujo, sociologist
– Maria Voce during a break

 

 

Fraternità con l’Africa

Fraternidade com a África

O acesso à instrução é um dos grandes desafios de hoje para a África Subsaariana. Os Voluntários do Movimento dos Focolares, em colaboração com a Associação Ações por um Mundo Unido (AMU), promovem um projeto que não apenas oferece bolsas de estudo, mas mira na criação de relacionamentos de fraternidade.

Apesar dos estereótipos, África e pesquisa científica não são incompatíveis. É o que demonstram os resultados do Projeto “Fraternidade com a África”, lançado pelos “Voluntários de Deus” em 2006, por ocasião das comemorações dos 50 anos de seu nascimento, como parte do Movimento dos Focolares. Um novo projeto, em colaboração com a AMU (ONG que também encontra inspiração na espiritualidade do Movimento dos Focolares).

Concedendo bolsas de estudo a estudantes sem condições financeiras, “Fraternidade com a África” busca criar condições para que os recursos e as capacidades científicas e intelectuais africanas possam exprimir da melhor forma as próprias potencialidades, sem a necessidade de emigrar.
O projeto parte de ações de sensibilização e coleta de fundos no mundo inteiro e chega a gestos e experiências de serviço concreto ao próprio povo, por parte de quem se beneficia das bolsas de estudo, criando liames de fraternidade que conservam a identidade da comunidade local. Os jovens, de fato, se comprometem a trabalhar pelo menos cinco anos no próprio país, depois da conclusão dos estudos.

Até hoje foram entregues 101 bolsas de estudos a jovens dos países da África subsaariana, e a maior parte deles optou por disciplinas científicas, como economia ou medicina. “Reconquistei confiança em mim mesmo e no futuro” – conta um jovem estudante de Nairobi – “Agradeço a Deus pelo projeto “Fraternidade com a África, pelo apoio dado a mim e a outros jovens, que nos ajuda e entender que nós também devemos cuidar dos outros, quando tivermos terminados os estudos”.
 

Fraternità con l’Africa

Haiti oltre i riflettori

Era lo scorso 12 gennaio, quando un violentissimo terremoto ha sconvolto Haiti, provocando quasi mezzo milione di morti. Sulle pagine di “Amu Notizie” che potete scaricare interamente qui, si tengono accesi i riflettori là dove si sono spenti, e si descrive come prosegue l’opera di ricostruzione in questo che è forse il paese più povero dell’emisfero nord. L’impegno di Amu, così come quello delle altre ONG, è prezioso perché interviene non più nel momento dell’emergenza, ma successivamente, quando l’attenzione dell’opinione pubblica si affievolisce, rischiando di vanificare i successi iniziali. Attraverso la locale associazione Action contre la Pauvreté du Nord Est (PACNE), Amu, insieme al Movimento Famiglie Nuove e Giovani per un Mondo Unito, sostiene il progetto per la costruzione di un centro di accoglienza per gli sfollati. I lavori sono ormai in stato avanzato e si sta procedendo all’installazione dei servizi, come quello dell’acqua corrente. La selezione dei beneficiari del progetto è a cura di un comitato che include i responsabili di PACNE e i rappresentanti della locale comunità, quali il sindaco e il parroco. La priorità verrà data alle persone più bisognose tra quelle che, avendo perso tutto, sono fuggite a Mont Organisé, la località dove si trova oggi il cantiere Quando le stesse persone potranno far rientro in città o in abitazioni più definitive, la struttura potrà essere usata anche per ospitare anziani, infermi, o comunque persone sole. Il tutto verrà gestito nella massima trasparenza attraverso una commissione appositamente eletta. Certo, i bisogni e le difficoltà di Haiti sono enormi e ci vorranno anni per far sì che le infrastrutture e il sistema economico diano una risposta completa ai bisogni della gente. Proprio per questo, Amu continuerà a valutare nuove proposte di progetti, di cui non mancheremo di darvi notizia. Leggi anche: Emergenza Haiti Haiti dopo il terremoto Terremoto Haiti, l’impegno dei Focolari “Con tutto il cuore vi diciamo”. Scambio di lettere tra i terremotati aquilani e la comunità di Haiti (altro…)