Movimento dei Focolari

Chiara Lubich: Unità

Giu 29, 2026

L’unità, quale realizzazione della frase di Gesù “Padre che tutti siano una cosa sola” (Gv 17,21) è uno dei punti cardine della spiritualità dei Focolari. Ma come ottenere l’unità, come ricevere la grazia dell’unità? Chiara Lubich ne ha parlato il 26 settembre 1996 nel suo intervento durante un Collegamento, del quale qui riportiamo uno stralcio.

[…] L’unità. Ma cos’è l’unità? Si può attuare l’unità?

L’unità è ciò che Dio vuole da noi.

L’unità è realizzare la preghiera di Gesù: “Padre che siano uno come io e te. Io in essi e tu in me affinché siano uno” (cf Gv 17, 21).

Ma l’unità non si può attuare con le sole nostre forze. Può realizzarla solo una grazia particolare che scende dal Padre, se trova una particolare disposizione in noi, un requisito preciso e necessario.

Esso è l’amore reciproco, comandato da Gesù, messo in atto.

Il suo amore reciproco, quello che Lui vuole, che non è – lo sappiamo – semplice amicizia spirituale o accordo o buona intesa.

È l’amarsi l’un l’altro come Lui ci ha amato. E cioè fino all’abbandono: fino al distacco completo dalle cose e dalle creature, materiali e spirituali, per poterci far uno l’un l’altro vicendevolmente e perfettamente.

In tale maniera si fa la nostra parte e si è nelle condizioni per ricevere la grazia dell’unità, che non mancherà, che non può mancare.

Quale riconoscenza deve nascere a tale pensiero in noi, chiamati a ciò; quale spinta a vivere in modo da ottenere questo dono che là, dove così non si vive, non c’è!

Occorre ricordarsi che nella nostra spiritualità comunitaria c’è una grazia in più; che il Cielo può aprirsi ogni momento per noi; e noi, se facciamo quanto Esso chiede, invasi da questa grazia, possiamo operare molto, molto per il Regno di Dio.

È questa grazia, certamente, che spiega la grande espansione del nostro Movimento e tante belle conquiste ad esso collegate.

Consce di questo straordinario privilegio, ecco perché così ci esprimevamo i primi tempi:

“Fissatevi in testa una sola idea. Fu sempre una sola idea a far i grandi santi. E la nostra idea è questa: Unità”.

“Tutto cada. L’unità mai! Portate fra voi sempre questo fuoco acceso. E non temete di morire. Già l’avete sperimentato che l’unità esige la morte di tutti per dar vita all’Uno. Fate questo come sacrosanto dovere, anche se vi porterà immensa gioia! L’ha promessa Gesù la pienezza del gaudio a chi vive l’unità”.

Durante il prossimo mese sforziamoci di procurarci sempre questo dono!

E non attendiamolo solo per la nostra felicità, ma per essere abilitati alla nostra tipica evangelizzazione. La conoscete: “Siano uno affinché il mondo creda” (cf Gv 17, 21).

Nel mondo c’è tanto bisogno di fede, di credere! E tutti siamo chiamati a evangelizzare. Un giorno Francesco disse a uno dei fratelli: “Facciamo la predica”. E, infilate le mani nelle maniche e abbassati gli occhi, camminarono per la città, predicando, con il loro essere, la mortificazione e la povertà del tutto.

Lanciamo anche noi nel mondo la nostra predica. Che chiunque osservi due o più di noi uniti – in focolare, nei nuclei, nelle unità, nei nostri incontri, o perché casualmente insieme – sia colpito da un raggio della nostra fede e creda: creda all’amore, perché l’ha visto.

Mettiamoci sotto. Questo vuole il Signore da noi. Lo vuole attraverso il nostro carisma inciso nei nostri statuti: l’unità è la premessa di ogni altra volontà di Dio. Poi possiamo anche parlare per irradiare il Vangelo. Ma dopo.  

Chiara Lubich
(da Convesazioni, Città Nuova, Roma 2019, pp 522/4

Foto: © JGH – CSC Audiovisivi

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