Movimento dei Focolari

Convegno Chiesa e compositori

Ott 8, 2018

Qual è oggi il posto del compositore nella vita musicale della Chiesa? Un gruppo di biblisti, liturgisti, educatori, teologi e musicisti hanno cercato di rispondere a questa domanda nel convegno tenutosi a Roma dal 13 al 15 settembre. Il racconto di Nancy Uelmen del Gen Verde International Performing Arts Group.

Foto: Pontificio Consiglio della Cultura

«Si sente l’urgenza dell’ evangelizzazione e si capisce come la musica può avere in essa un grande impatto», afferma Nancy Uelmen, compositrice e cantante del Gen Verde International Performing Arts Group, partecipante al convegno per conto del gruppo musicale del Movimento dei Focolari. Il convegno di tre giorni promosso dal Pontificio Consiglio della Cultura, guidato dal Cardinal Gianfranco Ravasi, aveva come titolo “Chiesa e Compositori: Parola e Suoni”. Oltre i vari relatori, erano presenti circa 110 iscritti in rappresentanza di diverse conferenze episcopali e istituti accademici di tanti paesi, tra cui alcuni compositori. La riflessione ha avuto inizio con “Musica e Parola”, mettendo l’accento sulle questioni della memoria, della intelligibilità e del significato; quindi “Musica e Vangelo”, che ha permesso di presentare alcune esperienze di vita personali e comunitarie e l’impatto dei differenti stili musicali e compositivi; infine “Musica e Strumenti”, di carattere più tecnico e incentrato sui diversi suoni, culminando con la voce umana.

Foto: Pontificio Consiglio della Cultura

«Si è anche parlato del grande bisogno che c’è di evangelizzare con la musica, al di fuori dell’ambito liturgico», ricorda Uelmen. “È l’ora del coraggio espressivo”, diceva il compositore mons. Marco Frisina, direttore del Coro della Diocesi di Roma. «A me – racconta Nancy – è stato affidato un workshop nel secondo giorno che ho intitolato “Spiritualità e Composizione nella Nuova Evangelizzazione”. Ho voluto dare uno sguardo sulla situazione dei giovani oggi e la chiamata che sentiamo di “uscire alle periferie” attraverso i nostri progetti “Start Now”, per raggiungere in particolare i più svantaggiati. Ho anche dato alcuni spunti su come la spiritualità dell’unità mi (e ci) aiuta a passare dall’IO al NOI nel processo di composizione, illustrando questo processo con alcuni dei nostri brani più recenti».

Foto: Pontificio Consiglio della Cultura

«Nel pomeriggio – è sempre Nancy Uelmen che parla – c’era uno spazio dedicato ai Movimenti ecclesiali, con una tavola rotonda aperta a tutti i partecipanti del convegno. Eravamo in tre a parlare: Luciana Leone, del Rinnovamento nello Spirito, il compositore Pippo Molino di Comunione e Liberazione ed io, rappresentando i Focolari. Abbiamo potuto parlare dei nostri approcci e prospettive sulla vita musicale nella Chiesa; quella liturgica, ma anche in altri campi. Ho fatto un breve intervento sul ruolo della musica nel Movimento, e poi ho raccontato più specificamente l’esperienza che portiamo avanti come Gen Verde, facendo musica per e con i giovani». «Oltre le importanti esposizioni di personalità internazionali della musica nella Chiesa, ci sono state tante occasioni di scambi e di dialogo con i vari partecipanti. In particolare con alcuni rappresentanti dei movimenti e associazioni, con i quali si condivideva il desiderio di collaborare di più tra di noi. Si avvertiva, infatti, il bisogno di “uscire” insieme per andare verso quelli che non si avvicinano alla chiesa e, attraverso la musica, crediamo che si può fare molto». Il convegno si è concluso ad Assisi con un Concerto nella Basilica superiore, nel contesto del Premio «Francesco Siciliani», concorso internazionale per una composizione di musica sacra, eseguito dal St. Jacob’s Chamber Choir, Stoccolma, diretto da Gary Graden. E’ prevista la pubblicazione degli Atti del Convegno. di Gustavo Clariá Il programma Intervento di Nancy Uelmen   

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