Movimento dei Focolari

Dove sta la bellezza di Chiara

Lug 16, 2012

L’esperienza evangelica di Chiara Lubich e delle prime focolarine ha affascinato a tal punto il politico Giordani da fargli intraprendere insieme a questo piccolo ‘drappello’ una via nuova di santità. Proponiamo un inedito in cui Giordani tratteggia la figura di Chiara.

«Dove sta la bellezza di Chiara? È nella semplicità con cui lei si è messa a vivere il vangelo. Ha preso il vangelo e lo ha preso alla lettera e lo vive, tutto lì. Perché il cristianesimo, come diceva San Paolo ai Greci, non sta nella cultura ma sta nella vita, in alcune leggi della vita che sono molto semplici. Mi colpì sempre in Chiara la sua unione con Dio. Ecco, io non ho mai visto un fenomeno simile. Lei vive con Dio in ogni momento qualunque cosa dica, qualunque cosa faccia, dovunque sia. È riuscita a realizzare quello per cui siamo chiamati tutti, cioè di recuperare la nostra unità con Dio, l’unità che è stata spezzata dal peccato originale. È una creatura la quale qualunque cosa dica, qualunque cosa faccia è in armonia con la volontà di Dio. Perciò mi ricordo, quando si andava nei boschi dove si facevano le prime Mariapoli, coglieva un fiore e ne faceva l’interpretazione più bella, più sublime che si possa immaginare, perché ci vedeva l’opera di Dio: perché Dio ha fatto quella corolla, perché Dio ha fatto quelle foglie, perché Dio ha creato la natura così, perché Dio l’uomo ha fatto così. Dappertutto lei cerca la presenza dell’amore, di Dio». Igino Giordani, Loppiano 3 luglio 1974

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