Movimento dei Focolari

Fidelia e i 1083 studenti

Dic 19, 2012

Mi ero chiusa nell'ufficio per riuscire a finire il mio lavoro, quando un alunno di 6 anni bussa alla porta. Decido di aprire e tutto il suo dolore si riversa lì. Tu puoi aiutarmi? mi chiede...

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«Mi chiamo Fidelia, sono congolese e vivo nella Repubblica Centrafricana da 4 anni. Lavoro come direttrice di una scuola; quest’anno abbiamo 1083 alunni dai 3 ai 18 anni. Lavorare con i bambini mi mette sempre davanti il Vangelo, come viverlo con loro?  Cerco di avere sempre presenti  le parole di Gesù: “Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me”(Mc 9,37). Un giorno, avevo così tanto da fare che, per lavorare in pace, mi sono chiusa in ufficio. Poco tempo dopo, bussa alla porta un bambino di 6 anni. Dopo un primo momento di esitazione, mi sono ricordata di un altro passo del Vangelo che riguarda i piccoli: “Se non vi convertirete e non diventerete come questi bambini non entrerete nel Regno dei Cieli” (Mt 18,3). Allora ho aperto la porta. Il bambino voleva dirmi che da una settimana non veniva a scuola  perché i genitori si erano separati: “Non volevo andare né con il papà, né con la mamma e sono rimasto con la nonna”. E ancora: “Tu ci hai insegnato ad amare sempre tutti anche i nemici. Allora sono venuto a dirti: puoi fare qualcosa per me?”. Gli ho chiesto il numero di telefono dei genitori. Dapprima ho chiamato la mamma con la quale c’è stato un lungo colloquio, poi ho parlato col papà. Nessuno dei due voleva perdonare l’altro o accettarne gli errori. Ci sono state molte telefonate ed è passato del tempo, ma, alla fine, si sono riconciliati, anzi sono voluti venire proprio davanti a me per chiedersi scusa reciprocamente. Adesso sono di nuovo tutti insieme ed è una grande gioia per il bambino e anche per me».  

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