Movimento dei Focolari

Hemmerle: la Parola e lo Spirito

Gen 20, 2018

Nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ecco alcuni pensieri del teologo cattolico Klaus Hemmerle (1929-1994) il quale intravvede nella reciprocità del vissuto evangelico una strada comune per tutti i cristiani per raggiungere l’unità nell’unico Spirito.

Hemmerle_Innamorato_di_DioEsiste una sola via, e io perlomeno non riesco a vederne nessun’altra, per poter avere qui e ora il massimo dell’unità e della comunione fra noi: quest’unica via coincide […] che tu e io, voi e io e noi tutti con passione giorno per giorno in ogni situazione della nostra vita e in ogni situazione che si frappone fra noi, ci ancoriamo in modo saldo solo alla Sua Parola. (pag 266). La Parola di Dio supera le barriere che ci sono fra noi e crea comunione. […] Questo non ce lo può togliere nessuno, non ce lo può proibire nessuno. Qui non si può tornare indietro: questo è il punto essenziale in cui si apre la strada per andare avanti. […] Se viviamo la Parola in una realtà di reciprocità e in maniera radicale, in modo tale che ciò che tu vivi e ciò che io vivo siano un’unica Parola, siano insieme la Sua Parola, allora cresce fra noi l’unità […] Possiamo chiederci: ma come facciamo a vivere nell’unico Spirito che è la realtà più profonda e intima di Dio, e che è la realtà più profonda e intima a me stesso? Nel fatto che in te ricerco con tenacia i doni dello Spirito, in te che sei cristiano e credente come me. Ti interrogo a lungo, finché in te non ho scoperto lo Spirito. Non mi accontento di un compromesso dicendo: “In fondo non sei male, e non lo sono nemmeno io: io posso trovare un punto di incontro a metà strada!”. Non dico nemmeno: “Prendo qualcosa di tuo e qualcosa di mio per concertare una formula sulla quale entrambi possiamo metterci d’accordo senza modificare i fondamenti”. Pixabay-2183489_1280_01Io invece mi chiedo: “Dov’è lo Spirito in te?”. Nell’insistenza di questa domanda non ti costringo e non ti limito, ma ti rendo libero, perché tu possa donarmi i doni dello Spirito in te. Sono pronto a lasciarmi interrogare da te fino al punto ultimo ed estremo affinché, confidando nello Spirito, anch’io possa offrire e donare a te i miei doni come doni di Dio. Donarsi reciprocamente i doni, scoprire nella reciprocità i doni dello Spirito nell’altro: questa è la via per l’unico Spirito. (pag, 265,266) (15.6.79, dialogo col teologo evangelico Lukas Vischer) Chi vive da lungo tempo la spiritualità dell’unità non può fermarsi a dire: Cosa mi va bene di quello che sta dicendo l’altro? Cosa non mi va bene? Per quali versi è compatibile con la mia opinione? Riguardo a cosa non è compatibile? Io invece cerco di farmi uno con l’altro, cerco di pensare a partire dall’altro, non in maniera da rinnegare quello che affermo con sicurezza in base a Cristo, ma nel senso che davanti all’altro mi chiedo: Quale luce vuole darmi? Guardo quindi a me stesso partendo dall’altro. Mi faccio uno con l’altro e cercando di rileggere la mia verità attraverso la luce dell’altro. (pag, 268) (da Domande e risposte alla Scuola ecumenica di Ottmaring)   Wilfried Hagemann: KLAUS HEMMERLE, innamorato della Parola di Dio – Città Nuova 2013.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

35 anni di EdC: un cammino di rigenerazione

35 anni di EdC: un cammino di rigenerazione

Incontro, celebrazione e impegno: così si è vissuto il 35° anniversario dell’Economia di Comunione. Celebrando il cammino percorso per rinnovare insieme l’impegno di continuare a costruire un’economia più umana e rigenerativa.

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.