Movimento dei Focolari

«Ho ritrovato la libertà: ora posso lavorare secondo la mia coscienza»

Lug 8, 2007

Una giornalista politica sceglie di cambiare redazione, anche a costo di uno stipendio più basso e di minor prestigio, per non sottostare alle logiche di potere

Per me essere libera significa anche avere il coraggio di andare controcorrente. In Brasile lavoravo in una TV locale, come giornalista politica. All’interno di questa TV si cercava di avere una audience alta per poi ottenere sovvenzioni da grandi multinazionali o da persone facoltose. Nel periodo delle elezioni molti dei candidati politici pagavano, perché dessimo notizie favorevoli a loro e al loro partito. Così molte volte succedeva che la nostra équipe di giornalisti aveva già il materiale pronto ma non ci era permesso di mandarlo in onda, perché non era favorevole a questo o quel “politico amico”. Per questo motivo sentivo che era limitata non solo la mia personale libertà, ma anche quella del pubblico, che era costretto a ricevere notizie tendenziose e parziali, anche se magari non proprio false. Quando ho deciso di parlarne con il mio capo lui mi ha derisa, dicendomi che ero un’ingenua. Qualche tempo dopo, il capo ha lasciato quel posto di lavoro per andare in una televisione più seria e importante e proprio perché conosceva i miei principi, mi ha chiesto di andare a lavorare con lui. Lo stipendio sarebbe stato più basso, ma avrei potuto lavorare secondo la mia coscienza, così ho accettato. Alle successive elezioni politiche ho cercato di fare il mio lavoro bene, pensando sempre che potevo in qualche modo aiutare le persone che seguivano le nostre notizie a farsi un’opinione il più possibile veritiera, per poter decidere liberamente a chi dare il proprio voto. (A. B. – Brasile)

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

35 anni di EdC: un cammino di rigenerazione

35 anni di EdC: un cammino di rigenerazione

Incontro, celebrazione e impegno: così si è vissuto il 35° anniversario dell’Economia di Comunione. Celebrando il cammino percorso per rinnovare insieme l’impegno di continuare a costruire un’economia più umana e rigenerativa.

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.