Movimento dei Focolari

L’ “Alfa” della nostra spiritualità

Gen 18, 2021

Fra pochi giorni inizierà l’Assemblea Generale del Movimento dei Focolari. Nel testo seguente Chiara Lubich sottolinea la virtù principale alla quale sono chiamati quanti si sentono parte di questo Movimento.

Fra pochi giorni inizierà l’Assemblea Generale del Movimento dei Focolari. Nel testo seguente Chiara Lubich sottolinea la virtù principale alla quale sono chiamati quanti si sentono parte di questo Movimento. San Paolo […] ci invita a non essere timidi nel servire Dio, ma forti, pieni di amore e di saggezza1). Ora su che cosa puntare per acquistare e sviluppare queste e tutte le altre virtù che ci sono necessarie? È semplice […]: lasciar vivere Gesù in noi al posto del nostro io. Ma quale il modo perché Gesù viva in noi? Essere amore come Dio è Amore (cf 1 Gv 4,16). Buttarci quindi fuori di noi ad amare gli altri. Noi parliamo sempre d’amore e potrebbe sembrare superfluo sottolinearlo anche questa volta. Ma non è così. L’“uomo vecchio” (cf Ef 4,22) – il non amore – è sempre pronto a prendere il sopravvento in noi ammantato magari di mille scuse. Il nuovo anno che iniziamo deve veder splendere decisamente nelle nostre persone l’ “uomo nuovo” (cf Ef 4, 24). Allora agiremo bene là dove siamo; porteremo avanti e costruiremo l’Opera e, con essa, la Chiesa. Torniamo, quindi, a ciò che è l’alfa della nostra spiritualità: l’amore. È questo del resto il nostro carisma. Ed è questo l’elemento di cui il mondo anche oggi ha più bisogno. Guardiamoci intorno. Dove troviamo l’amore che Gesù ha portato sulla terra? […] Leggiamo i giornali: le cronache vertono quasi sempre, su episodi tristi, di violenza. C’è sì l’amore umano che lega ancora molte famiglie e stringe le amicizie, ma è difficile trovare l’amore cristiano. Lo possiamo scoprire in qualche oasi spirituale fra persone consacrate o comunità di cristiani impegnati. Nel mondo, però, in genere non si riscontra. E noi siamo stati suscitati da Dio e scelti, assieme ad altri, proprio per portare questo amore. È il dono, il grande dono che dobbiamo fare all’umanità. […] È l’amore lo stile del [nostro Movimento]. Buttiamoci fuori, allora, ad amare! […] Riaccendiamo l’amore nel nostro cuore. Perché il mondo conosca presto dovunque l’amore vero, buttiamoci ad amare!

Chiara Lubich

1) “Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza” (2 Tim 1,7). (in una conferenza telefonica, Rocca di Papa, 9 ottobre 1986) Tratto da: “Lo stile dell’Opera di Maria è l’amore”, in: Chiara Lubich, Conversazioni in collegamento telefonico, pag. 256. Città Nuova Ed., 2019.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

La Parola di Dio è come un seme che, quando viene accolto con cuore aperto e con perseveranza, superando ogni difficoltà, porta frutto. Gesù ci invita non solo ad ascoltarla e comprenderla, ma soprattutto a viverla concretamente ogni giorno. Vivendo la sua Parola, lasciamo che Cristo trasformi il nostro modo di pensare e di agire, rendendo feconda la nostra vita e quella degli altri.