Movimento dei Focolari

Lo “Spirito di Assisi” a 40 anni dal primo incontro

Nov 5, 2026

All’insegna di “Pace disarmata e disarmante” si è svolto l’incontro internazionale per la Pace, nella città di san Francesco, dal 25 al 27 ottobre 2026 promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.

Assisi (Italia) è una città di pace. Dopo 800 anni della morte di san Francesco conserva il fascino delle sue stradette, della sua geografia che quasi ti aspetti che in un angolo appaia il Poverello. La sua presenza, la sua carica d’amore verso i poveri e il prossimo, il diverso da me, è cosí forte che fa della città umbra un centro di viva spiritualità.

Tre giornate illuminate da un amichevole sole autunnale, hanno convertito Assisi nella capitale del dialogo interreligioso uniti nella preghiera per la Pace. Giá da domenica 25 si potevano udire una infinità di lingue, contemplare la diversità di colori e vestiti dei rappresentanti delle religioni arrivati per queste giornate. 5000 persone hanno partecipato seguendo i molteplici forum tematici che si proponevano in diverse sale della città.

Margaret Karram e Roberto Almada, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari insieme a una delegazione, hanno partecipato alle giornate di questo Meeting che celebrava i 40 anni della Preghiera interreligiosa nello Spirito di Assisi iniziato da Giovanni Paolo II.

Margaret il 26 ottobre è intervenuta nel Forum “Mediterraneo: mare del dialogo”.  “San Francesco non ha accettato la posizione che parlare con chi era visto come nemico significasse tradire la propria parte”, commenta, “oggi ‘dialogo’ può sembrare un termine fragile, ma proprio quando sembra impossibile diventa ancora più necessario per mettere in comunicazione quel bene che già esiste”.

Nella mattina del 27 ottobre nella Sala Cimabue del Colle del Paradiso dove sorge il complesso della Basilica francescana, il Forum con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli concentra l’attenzione dei partecipanti. “La Chiesa che proclama la Resurrezione deve proclamare al tempo stesso la pace”, ha rimarcato Bartolomeo I. Una riflessione confermata anche dalla presenza, tra il pubblico, di numerosi rappresentanti delle Chiese cristiane, tra cui l’arcivescovo di Canterbury Sarah Mullally, il Patriarca della Chiesa assira Mar Awa III, il Patriarca armeno di Costantinopoli Sahak II, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno Felice Accrocca e il metropolita Emmanuel di Calcedonia, insieme alla presidente dei Focolari Margaret Karram. Una presenza folta, importante, che ha restituito il significato stesso dell’incontro: Chiese e tradizioni differenti che si ritrovano per riconoscere nell’altro un fratello e testimoniare la possibilità del dialogo.

Poi, nel pomeriggio, commoventi i momenti di preghiera per la pace alla presenza di numerosi leader di varie religioni e la cerimonia finale svoltasi nel piazzale della Basilica inferiore: “Non c’è guerra santa, solo la pace è santa” ha affermato Papa Leone XIV in un video messaggio inviato per l’occasione. In un sereno tramonto l’accensione delle fiaccole ha trasmesso a tutti i presenti la certezza che la pace è davvero possibile.

Testo e foto di Carlos Mana

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