Movimento dei Focolari

Riconoscenza e curiosità in ambasciata

Apr 14, 2010

Su invito dell’amb. Antonio Zanardi Landi – ambasciatore italiano presso la Santa Sede - si commemora Chiara Lubich e ci si interessa al «calore e all’apertura» dei Focolari.

Palazzo Borromeo, una bellezza della romanità più squisita, poco appariscente all’esterno, deliziosamente antico all’interno. È la sede dell’ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. È qui che l’ambasciatore Zanardi Landi ha invitato prelati e colleghi, oltre ad una rappresentanza al massimo livello del Movimento dei Focolari, per commemorare la fondatrice a due anni dalla sua scomparsa e per offrire qualche chiave di lettura per conoscere questa realtà ecclesiale e sociale ai numerosi ambasciatori e funzionari d’ambasciata intervenuti, fra cui quelli di Austria, Bosnia-Erzegovina, Burundi, Egitto, Francia, Germania, Macedonia, Serbia, Uruguay, e un rappresentante dell’ambasciata degli Stati Uniti. In tutto più di cento persone. Zanardi Landi ha raccontato ai presenti il suo contatto col focolare, avvenuto a Belgrado – «non ero scusabile, ma non conoscevo minimamente i Focolari, la maggior realtà ecclesiale al mondo» –, e proseguito nel nativo Friuli dove, incontrando alcuni imprenditori dell’Economia di Comunione aveva trovato «apertura e fantasia nell’inventare nuovi mezzi di comunicazione e di comunione». Il card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, presente all’appuntamento assieme al suo omologo del Pontificio consiglio per la famiglia, card. Ennio Antonelli, ha voluto ricordare «l’itinerario grande di Chiara Lubich, capace di far vivere il Vangelo in tutta la sua bellezza… nell’anelito a dare risposte alle domande dell’umanità». Ha ricordato il «genio femminile che in Chiara Lubich si è espresso con una forza e  un fascino possenti». Concludendo con una definizione della fondatrice: «Esempio luminoso di che cosa significhi essere carità vissuta». Piero Coda, preside dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano, ha accompagnato i presenti alla scoperta del dialogo, «cosa antica e cosa nuova» che in Chiara Lubich s’è fatto «consapevolezza storica e disciplina di vita», provando quanto oggi esso sia «ineludibile» per una presenza cristiana nel mondo, «non esercizio tattico ma pratica di vera umanità». In questo contesto sono stati quindi presentati due aspetti caratterizzanti il movimento: il dialogo interreligioso e l’Economia di Comunione. La cerimonia si è conclusa con l’intervento della Presidente del Movimento, Maria Voce, che ha ricordato come «il messaggio di unità della famiglia umana, a cui Chiara ha sempre fermamente creduto, lavorando instancabilmente in vista di un mondo unito e solidale, risulta sempre più forte ed attuale». Un messaggio intriso dell’amore insegnato da Gesù, perseguito attraverso quella “arte di amare” che Chiara Lubich ha “inventato”. E ha concluso così: «Se l’arcivescovo di Melbourne, mons. Denis Hart, riconoscente per quanto il movimento opera nella sua diocesi e impressionato dalla sua dimensione planetaria, ci ha detto: “Voi siete gli ambasciatori dell’amore di Cristo nel mondo”, ci piace sentirci vicini a loro nell’irradiazione di questo messaggio di fraternità fino ad abbracciare tutta la famiglia umana». di Michele Zanzucchi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

“Non sono un politico, parlo di Vangelo (…) ai leader del mondo dico: basta guerre”. Papa Leone XIV inizia il suo viaggio in Africa, rispondendo ai giornalisti sull’aereo di rotta verso la prima tappa in Algeria. Un impegno instancabile e coraggioso per la pace al quale il Movimento dei Focolari esprime pieno sostegno. E di pace e dialogo interreligioso parlavano molte delle testimonianze offerte al Papa, tra di esse quella della comunità dei Focolari.

Libano: la resistenza della solidarietà

Libano: la resistenza della solidarietà

La guerra in Libano ha causato oltre un milione di sfollati, trasformando l’emergenza in una condizione diffusa e prolungata. Nelle testimonianze che riportiamo si racconta di perdite materiali, traumi e una speranza sempre più ridotta. Tuttavia cresce la rete spontanea di solidarietà piantando sempre più veri semi di umanità.

Istituto Universitario Sophia: nuova offerta formativa

Istituto Universitario Sophia: nuova offerta formativa

Un percorso universitario rinnovato e completo (triennale e magistrale) orientato alle professioni del futuro con doppio titolo (ecclesiastico e civile) nella nuova sede didattica della città di Firenze (Italia).