6 Feb 2021 | Sociale
L’otto febbraio la maratona di preghiera per un’economia che valorizza e ha cura dell’essere umano e della natura, che include e non sfrutta i più vulnerabili. La settima giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone verrà celebrata l’otto febbraio 2021 nella memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakita e ci propone di riflettere e di approfondire il tema e le connessioni dell’economia nel mondo contemporaneo e la tratta di persone. Il Movimento dei Focolari aderisce a questa rete che coinvolge associazioni e partner a livello mondiale, tra cui il Dicastero per la Vita Consacrata, Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace, Pontificio Consiglio dei Migranti e Popoli Itineranti, l’Accademia delle Scienze Vaticane, la Caritas Internationalis e tante altre. Vogliamo un’economia che non sia sostenuta dalla tratta dell’illegalità e dallo sfruttamento ma che promuova la vita e la dignità di ogni persona e un lavoro dignitoso per tutte e per tutti. La tratta di persone c’è perché mobilita una quantità di soldi garantendo dei guadagni facili a tutti a coloro che trafficano. In realtà ci guadagniamo un po’ tutti dalla tratta, procurando beni e servizi a basso costo. Dobbiamo invertire la rotta e dire di no a tutto quello che distrugge la vita. La Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di persone 2021 accende i riflettori su una delle principali cause della tratta di persone: il modello economico dominante, i cui limiti e contraddizioni sono acuiti dalla pandemia Covid-19. E la tratta di persone è parte integrante di “questa economia”: le persone vittime della tratta come “merci” sono inserite negli ingranaggi di una globalizzazione governata dalla speculazione finanziaria e dalla concorrenza “sottocosto”. Serve quindi una visione “strutturale e globale” della tratta per scardinare tutti quei meccanismi perversi che alimentano l’offerta e la domanda di “persone da sfruttare”, perché è il cuore dell’intera economia ad essere malato. Un aforisma attribuito ad Oscar Wilde afferma che il cinico è colui che conosce il prezzo di tutto e il valore di niente, ebbene questa economia sembra dominata dal cinismo: con riferimento a merci, servizi e persone, non solo il mercato fa il prezzo, ma cosa ancora più drammatica è il prezzo che ne determina il valore. Di questa logica è vittima la stessa impresa che dai mercati finanziari è valutata sempre più dal prezzo delle azioni e non dal valore aggiunto creato dal suo capitale umano. La tratta quindi è la punta di un iceberg, è lo specchio ingranditore di un malessere dovuto ad un neoliberismo imperante fondato su una (falsa) idea di libertà economica in cui ogni istanza etica, sociale e politica risulta estranea e di ostacolo. Al contrario, un’economia senza tratta è un’economia che valorizza e ha cura dell’essere umano e della natura, che include e non sfrutta i più vulnerabili. Come partecipare alla giornata mondiale di preghiera? L’otto febbraio si può seguire la maratona di preghiera sul canale Youtube dedicato alla maratona di sette ore in cinque lingue, con testimonianze dalle diverse realtà impegnate nel mondo contro la tratta. Per maggiori info: www.preghieracontrotratta.org
Lorenzo Russo
(altro…)
3 Feb 2021 | Focolari nel Mondo
Nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia, la comunità dei Focolari di Toronto si fa vicina ad una mamma malata e alla sua famiglia “Non mi sento sola in questo viaggio, grazie a tutti voi che mi siete famiglia!”. Susan vive a Toronto, in Canada, ha cinque figli e da un anno circa ha scoperto di essere affetta da un cancro in fase avanzata. È un cammino accidentato il suo, dove a progressi e sentimenti di speranza si alternano momenti di prova in cui le sue condizioni di salute peggiorano. Ma condividere la sua esperienza con la comunità dei Focolari, di cui fa parte da molto tempo, l’aiuta ad alleggerire il peso della sua sofferenza e a dare eco alla sua gioia.
Una condivisione che neppure le restrizioni imposte dalla pandemia possono impedire. Sarà perché l’amore s’ingegna nel superare gli ostacoli più ardui. E vale anche per i rapporti di fraternità che legano fra loro i membri di una comunità. “Quando Susan ha condiviso la situazione con tutti noi – raccontano dal Focolare di Toronto – ci ha detto di sentirsi in pace e di voler offrire la sua sofferenza per tutti coloro che sono colpiti dalla pandemia. Noi le abbiamo assicurato la nostra preghiera personale, e una delle nostre famiglie ha avuto l’idea di incontrarci su Zoom tutti insieme per recitare il Rosario chiedendo la sua guarigione”. Così dal marzo scorso, tutte le domeniche alle 16.00, i membri della comunità di Toronto si incontrano su Zoom: “Ci si alterna nel recitare una decade del Rosario, lasciando a Susan e alla sua famiglia la quinta”. È un momento di preghiera così forte che sentono fra loro la presenza spirituale di Gesù, secondo il Vangelo che dice «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,15-20). E per intercessione di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, chiedono la guarigione di Susan. “Terminata la preghiera – continuano – Susan ci aggiorna sull’andamento delle cure, e noi tutti gioiamo con lei e Nino, suo marito, se ci sono dei progressi e soffriamo con loro per i momenti difficili. Lei sottolinea continuamente che grazie alla presenza spirituale di Gesù fra noi, si sente più forte spiritualmente ed emotivamente, sperimentando che portiamo questa sofferenza tutti insieme!”. L’amore per questa mamma e per la sua famiglia trova espressione anche in gesti concreti. E se i medici le prescrivono riposo e le sconsigliano di cucinare, allora a turno c’è chi si occupa di preparare la cena, ogni volta diversa. “È incredibile – osservano – quando c’è l’amore si superano tutte le difficoltà, anche quelle causate dal virus con il lockdown. Per i membri della famiglia di Susan, specialmente per i figli giovani, è sempre una gioia scoprire cosa arriva loro per cena perché ogni volta, dalla nostra comunità multiculturale, ci sono le pietanze di diverse cucine del mondo. Questa esperienza che stiamo vivendo con tanti atti d’amore ci ha fatto crescere come comunità”. È il sentirsi famiglia che infonde a Susan coraggio. Ed è per amore di Susan che la comunità si riscopre ogni giorno famiglia.
Claudia Di Lorenzi
(altro…)
2 Feb 2021 | Centro internazionale
E’ il secondo mandato per Morán, il cui compito primario è il pieno sostegno e collaborazione con Margaret Karram, la neo-eletta presidente dei Focolari. Anche l’elezione del copresidente è stata accolta dall’Assemblea dei Focolari con un applauso mondiale ed oggi, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ne ha confermato la nomina: Jesús Morán è stato rieletto copresidente dei Focolari. Si tratta del secondo mandato dopo quello appena concluso accanto a Maria Voce. Jesús Morán ha 63 anni ed è nato a Navalperales de Pinares, Avila (Spagna). Ha incontrato il messaggio evangelico proposto dal Movimento dei Focolari durante gli studi universitari, attraverso la testimonianza di alcuni coetanei. Si è laureato in Filosofia presso l’Università Autonoma di Madrid ed ha conseguito una licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Cattolica di Santiago del Cile e un dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense a Roma. Dal 1996 al 2004 è stato delegato dei Focolari per il Cile e la Bolivia, dove è stato ordinato sacerdote il 21 dicembre 2002. Dal 2004 al 2008 è stato corresponsabile del Movimento in Messico e a Cuba. Nell’Assemblea generale dei Focolari del 2008 è stato eletto consigliere generale e incaricato dell’aspetto della formazione culturale degli appartenenti al Movimento. Nel 2009 ha iniziato a far parte della “Scuola Abba”, centro interdisciplinare di studio dei Focolari, per la sua competenza in antropologia teologica e teologia morale. Dal 2014 ad oggi è copresidente dei Focolari. I compiti del Copresidente Primo dovere del Copresidente è il pieno sostegno e collaborazione con la presidente. Gli Statuti dei Focolari parlano di “profonda unità con la Presidente” per offrirle la possibilità di vagliare idee e decisioni, nell’ascolto e nella comune ricerca della volontà di Dio. E’ responsabile dei sacerdoti che aderiscono ai Focolari e si prende cura che la vita interna e le attività del movimento siano conformi alla fede e alla morale della Chiesa.
Stefania Tanesini
(altro…)
1 Feb 2021 | Centro internazionale
Ecco il video Come vedere i sottotitoli in italiano, clicca qui https://youtu.be/QW3HIijcpqY (altro…)
1 Feb 2021 | Centro internazionale
Eletta il 31 gennaio, è la terza Presidente a guidare il Movimento dopo la fondatrice, Chiara Lubich e dopo Maria Voce che ha appena concluso due mandati. COMUNICATO STAMPA – 1 febbraio 2021 Margaret Karram è stata eletta ieri Presidente dei Focolari con oltre due terzi delle preferenze degli aventi diritto al voto tra i partecipanti all’Assemblea generale del Movimento, composta da 359 rappresentanti di tutto il mondo. Succede alla fondatrice Chiara Lubich e a Maria Voce che è rimasta in carica per 12 anni (due mandati). Margaret Karram nasce ad Haifa in Israele nel 1962 da una famiglia cattolica palestinese e si laurea in Ebraismo presso l’American Jewish University negli Stati Uniti. Ha ricoperto vari incarichi per i Focolari a Los Angeles e a Gerusalemme. Ha collaborato anche in diverse commissioni e organizzazioni per la promozione del dialogo tra le tre religioni monoteiste, come la Commissione Episcopale per il dialogo interreligioso, nell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa e l’organizzazione ICCI (Interreligious Coordinating Council in Israel). Ha lavorato 14 anni al Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. Dal 2014 è al Centro internazionale dei Focolari come consigliera per l’Italia e l’Albania e corresponsabile per il Dialogo tra Movimenti ecclesiali e nuove Comunità cattoliche. Parla arabo, ebraico, italiano, inglese. Nel 2013 è stata insignita del premio “Mount Zion Award” per la riconciliazione, attribuitole insieme alla studiosa e ricercatrice Yisca Harani, per l’impegno nello sviluppo del dialogo tra culture e religioni diverse. Nel 2016 ha ricevuto il Premio internazionale S. Rita per aver favorito il dialogo tra cristiani, ebrei, musulmani, israeliani e palestinesi, partendo dalla quotidianità della vita vissuta. Le elezioni si sono svolte ieri, 31 gennaio 2021, ma la sua nomina è divenuta effettiva solo oggi, in seguito alla conferma da parte della Santa Sede, come previsto dagli Statuti generali dei Focolari. Le elezioni si sono svolte ieri, 31 gennaio 2021, ma la sua nomina è divenuta effettiva solo oggi, in seguito alla conferma da parte del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, come previsto dagli Statuti generali dei Focolari. Nel documento si auspica infine che la nuova Presidente possa assolvere il proprio compito “con fedeltà, spirito di servizio e senso ecclesiale, per il bene dei membri dell’Opera e della Chiesa universale”. I compiti della Presidente dei Focolari In base agli Statuti generali del Movimento, la Presidente, è scelta tra le focolarine (consacrate, a voti perpetui) e sarà sempre una donna. Lei – vi si legge – è “segno dell’unità del Movimento”; ciò significa che rappresenta la grande varietà religiosa, culturale, sociale e geografica di quanti aderiscono alla spiritualità dei Focolari nei 182 Paesi in cui il Movimento è presente e si riconoscono nel messaggio di fraternità che la fondatrice, Chiara Lubich, ha tratto dal Vangelo “Padre, che tutti siano una cosa sola”. (Gv 17, 20-26) Sono molti gli impegni e le sfide che attendono Margaret Karram nei prossimi anni: compiti di governo e indirizzo di un Movimento di dimensione mondiale come i Focolari, profondamente immerso nelle realtà e nelle sfide locali e globali dell’umanità, a partire da questo tempo di pandemia. Gli Statuti indicano inoltre lo “stile” che deve contraddistinguere l’operato della Presidente: “La sua sarà soprattutto una presidenza della carità – si dice – perché dovrà essere la prima ad amare e cioè a servire i propri fratelli, ricordando le parole di Gesù “(…) chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti” (Mc 10, 44). L’impegno primario della Presidente, dunque è quello di essere costruttrice di ponti e portavoce del messaggio centrale della spiritualità dei Focolari, pronta a praticarlo e diffonderlo, come si legge più avanti, anche a costo della propria vita. Prossime tappe dell’Assemblea generale dei Focolari sono l’elezione del Copresidente, oggi pomeriggio, e dei consiglieri il 4 febbraio prossimo. Stefania Tanesini – +39 338 5658244 Testo in PDF (altro…)