Movimento dei Focolari
I giovani, la musica, la città: con il Gen Rosso in tour

È tempo di Mariapoli… in Belgio!

Sono cinque, sono colorate, hanno ognuna una molla: ecco gli ‘SpringWill’! Queste figurine dai nomi inglesi significativi (Follow =  segui la bussola che ti guida verso Dio ; Listen = ascolta la piccola ‘voce’ che ti suggerisce la via da seguire ; Reset With Joy = dopo l’insuccesso, ricomincia nella gioia ; Now = nel momento presente) hanno accompagnato i partecipanti della Mariapoli durante tutta la settimana, nella loro ricerca della risposta da dare all’amore di Dio. Erano circa 570 le persone venute dalle varie parti del Belgio dove si parla neerlandese, francese o tedesco ed anche dal Lussemburgo. Nel contesto particolare del Belgio, dove le diversità di lingua e cultura sembrano così difficili da conciliarsi (da più di un anno il paese cerca di darsi un nuovo governo), la sfida era quella di far sperimentare che scoprire l’altro nella sua specificità è un vero dono. Un cammino avviato in Mariapoli dove al campeggio, per esempio, i quartieri erano composti da persone di tutte le età e provenienze, con momenti di gioco, sport, testimonianze di vita evangelica e i più svariati workshops. Ci sembra di poter dire che questa Mariapoli è stata caratterizzata dalla gioia che sempre più cresceva fra tutti. Le giovani generazioni hanno davvero donato il meglio di loro stessi, contagiando tutti con il loro entusiasmo. Si è percepita fra tutti la sete d’andare in profondità, una vera ricerca di Dio. Questo mosaico sembrava far eco al messaggio del Re del Belgio che, nel giorno del 21 luglio, festa nazionale, invitava i cittadini delle varie comunità linguistiche ad andare gli uni verso gli altri, a conoscersi reciprocamente. Sembrava una risposta anche a quanto i tre vescovi che hanno visitato la Mariapoli invitavano a fare. Mons. Lemmens, vescovo ausiliare di Bruxelles, ha chiesto di essere tutti portatori di speranza, di superare con la propria vita e gioia la sfiducia che invade il Paese. Il Nunzio apostolico Mons. Berloco ha sottolineato l’importanza del saper ascoltare; e Mons. Jousten, vescovo di Liegi, dopo aver visto un reportage sull’Economia di comunione, si è detto colpito da questo progetto in atto da vent’anni, “seme di una nuova società”. Tutta la Mariapoli è stata coinvolta nel lancio dell’iniziativa dei Ragazzi per l’Unità “Together4Peace”, volta a sviluppare la creatività deigiovani senza usare la violenza, e facendo l’esperienza dell’unità nella diversità. Questo progetto è sostenuto dal Gen Rosso e si concluderà con la produzione del musical Streetlight, nel quadro dell’evento Insieme per l’Europa”, il 12 maggio 2012. (altro…)

I giovani, la musica, la città: con il Gen Rosso in tour

Forti senza violenza, il Gen Rosso in Germania

“Vi mandiamo i calorosi saluti dalla Germania, dove, ormai per tradizione, ci troviamo a vivere questa incancellabile esperienza, unica nella sua dimensione, con i ragazzi delle scuole tedesche medie e superiori”. Così scrive alla nostra redazione Tomek Mikusinski del Gen Rosso a nome di tutto il gruppo che dopo la tournée tedesca nei prossimi giorni arriverà nella Repubblica Ceca. La prima tappa è stata Heidelberg, dove 200 giovani in preparazione alla cresima hanno offerto liberamente una parte delle loro vacanze invernali per partecipare a “Forti senza violenza”, il collaudato progetto educativo di prevenzione della violenza, che vede collaborare il Gen Rosso con le scuole medie e superiori di alcuni paesi europei. Finora sono stati circa 500.000 i giovani che vi hanno partecipato. Riconosciuto e finanziato anche dall’Unione Europea, il progetto prende le mosse proprio dal musical del gruppo, Streetlight, che racconta la vera storia di Charles Moates, cresciuto nel ghetto di Chicago negli anni sessanta. Per la sua scelta di vivere per l’ideale di un mondo unito, si è sempre opposto alla violenza. Per questo perderà la vita nel 1969. Il progetto, muovendo dalla sua figura, si propone oggi di trasmettere valori che aiutino i ragazzi a combattere la violenza, l’emarginazione, il bullismo e le varie forme di disagio che molti teenagers vivono nei grandi agglomerati urbani. Il risultato del lavoro con i giovani di Heidelberg è stata una serata alla Eppelheimer Rhein-Neckar-Halle, alla presenza di circa 1.100 spettatori paganti. Grande novità di questa tournée è il “Doku-workshop”, un laboratorio che ha come obiettivo quello di documentare tutto ciò che succede durante la settimana e di preparare allo spettacolo il pubblico fin dal suo ingresso in sala, attraverso la proiezione di foto e interviste che raccontano la quotidianità del Gen Rosso e del suo lavoro in tour. E così, dopo Heidelberg, è stata la volta di Bonn, con 13 workshop e oltre 500 partecipanti. Poi di Dortmund, in una scuola a forte presenza multietnica. E poi ancora a Colonia, dove speciale è stato il lavoro con giovani studenti ipoacustici o completamente non udenti.“Sono orgogliosa dei miei studenti”- ha dichiarato Sigrid Bauschulte, direttrice della Scuola LVR-Johann-Joseph-Gronewald -, “perché rappresentare un musical nonostante i problemi di udito è ovviamente una sfida grande. Ringrazio agli ideatori di questo vitale progetto e per la grande opportunità data ai miei studenti”. Gen Rosso, dovete assolutamente andare avanti con questo progetto, perché fa troppo bene a noi giovani!”– scrive uno dei partecipanti sulla pagina Facebook del gruppo, a conferma della bontà di un’idea che sta contagiando sempre più studenti in tutta Europa. (altro…)