Movimento dei Focolari

Una proposta chiara per l’America Latina e il mondo/1

Ago 8, 2013

Intervista esclusiva a Susana Nuin Núñez, Consulente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, sulle sue impressioni riguardo agli interventi del Papa alla GMG di Rio e al successivo incontro del CELAM. Prima parte.

La dott.ssa Susana Nuin Nuñez

La dott.ssa Núñez ha fatto parte dello staff della Comunicazione di Aparecida (2007), che ha avuto come presidente della Commissione per il Documento Finale, il cardinale Jorge Mario Bergoglio; inoltre ha partecipato ai lavori di Coordinazione della Conferenza Episcopale dell’America Latina (CELAM) che si sono appena svolti a Rio, dal 29 luglio al 2 agosto del 2013. Durante la GMG si è sottolineato molte volte il Documento di Aparecida. Dal suo punto di vista c’è qualche punto del Documento che è stato messo particolarmente in luce? Per il Papa, Aparecida ha un grande valore in quanto rappresenta la maniera di dialogare con la Chiesa, come proposto nel Vaticano II, partendo dal punto di vista dei popoli del continente sud americano, da ciò che loro sentono. Ha messo in evidenza, in particolare, la proposta dei “discepoli missionari”. Queste due realtà che vanno insieme esigono un cambio di vita, esigono una conversione pastorale per tutti. Che vuol dire? Vuol dire metterci a seguire Gesù nonostante ci sentiamo deboli, fragili… “in cammino” verso la conversione. Il Papa ripete concetti come: “cultura dell’incontro”, dialogo”, “relazione tra le generazioni”. Sono fondati sul Documento? Io credo di sì. Il Papa si basa sull’ecclesiologia del Vaticano II: un’ecclesiologia del dialogo in tutte le sue dimensioni: con le altre chiese, con le altre religioni, con le persone che non credono, ma anche dialogo all’interno della Chiesa cattolica e dialogo con la cultura, con la politica. Anche qui, alla Giornata Mondiale della Gioventù, hanno partecipato alcuni Presidenti del Cono Sud dell’America. Dunque, credo che il Papa abbia fatto una cosa molto interessante: vincolare il mondo giovanile con quello degli anziani. A me è sembrata una cosa totalmente rivoluzionaria: più che cercare le differenze tra le generazioni, ne ha sottolineato il potenziale e la stessa realtà. È stato molto chiaro: i giovani nelle nostre società sono esclusi e così anche gli anziani; per cui possono essere pienamente solidali ed arricchirsi gli uni degli altri in modo molto più forte. Mi è sembrato rivoluzionario che in una Giornata Mondiale della Gioventù il Papa parlasse del valore e della dimensione degli anziani. Abbiamo letto una sua recente intervista dove parla di “scintille dello Spirito”, riferendosi al contributo che può venire dalla proposta di Aparecida anche per gli Stati Uniti. Si potrebbe supporre che questo è valido anche per tutto il mondo? Io credo che ogni continente esprima una cultura: Aparecida esprime la cultura dell’America Latina e dei Caraibi. Direi piuttosto che Aparecida può essere una buona testimonianza per stimolare i vari continenti a riunirsi in comunione e collegialità, per poter creare le proprie istanze di comunione. Mi sembra che la cosa più importante sia motivare la chiesa continentale – come sta avvenendo già in Africa ed in altre latitudini – a riunirsi e comprendere che cosa vuol dire il Vangelo oggi per quei popoli (continua). * Dott.ssa Susana Nuin Núñez, uruguaiana, membro del Movimento dei Focolari, Consulente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, Segretaria Esecutiva del Dipartimento di Comunicazione e Stampa del CELAM.

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