Movimento dei Focolari

Una speranza nel cuore dell’Europa

Mag 16, 2010

Si è conclusa ieri a Monaco la seconda edizione del Kirchentag: la presenza del Movimento dei Focolari con la sua presidente Maria Voce

Dal 12 al 16 Maggio a Monaco di Baviera, si è svolta la seconda edizione del Kirchentag ecumenico. Oltre 3.000 eventi in 500 luoghi diversi sparsi in tutta la città hanno caratterizzato questo incontro ecumenico, che sul motto “Affinché abbiate speranza” ha visto la partecipazione di 133.000 visitatori fissi a cui si devono aggiungere circa 11.000 partecipanti giornalieri. Tra i temi affrontati nei forum e nelle tavole rotonde, la crisi economico-finanziaria, la pace, la guerra in Afghanistan, la situazione delle Chiese e dell’ecumenismo, nonché il dialogo interreligioso con gli ebrei e i musulmani. A promuovere ed organizzare l’evento è stato un gruppo di lavoro a cui fanno parte 17 chiese cristiane radunate nella ACK della Germania. La novità di questa edizione è stata la notevole ed importante collaborazione delle Chiese ortodosse in Germania, visibile soprattutto nella celebrazione dei vespri e nella liturgia del pane benedetto con 20.000 partecipanti sulla spianata della Theresienwiese di Monaco venerdì 14 maggio. Il Movimento dei Focolari è stato presente in varie manifestazioni e stand informativi. La presidente, Maria Voce, è intervenuta nell’ambito del Forum dei movimenti e comunità cristiane “Insieme per l’Europa” che sullo slogan “Segni di speranza”  si è svolto presso lo Stadio Olimpico del ghiaccio, portando l’esperienza di comunione ormai decennale vissuta a livello europeo dai membri dei movimenti e dei carismi. Oltre a Maria Voce sono intervenuti anche Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Ulrich Parzany, di ProChrist, Gerhardt Pross dell’Ymca, il Vecovo della Repubblica Ceca Frantiŝek Radkovsky,e il vescovo luterano Johannes Friedrich. I Focolari sono stati presenti alla manifestazione animando programmi per i giovani – dall’iniziativa “Sports 4 Peace” alla partecipazione del Gen Rosso – dando testimonianze sulla vita della famiglia e presentando l’esperienza di vita del Centro ecumenico di Ottmaring. “Il Kirchentag – commenta Joachim Schwind, Caporedattore di Neue Stadt, mensile del Movimento dei Focolari in lingua tedesca – si è svolto in un momento segnato da molteplici crisi: la crisi economico-finaziaria; la crisi dell’Euro e cioè dell’integrazione europea; la crisi della Chiesa cattolica riguardo al coinvolgimento di sacerdoti e vescovi nell’abuso sessuale di minorenni. Per queste ragioni il motto scelto per la manifestazione di quest’anno “Affinché abbiate speranza” ha acquistato un’importanza nuova e soprattutto attuale. La Chiesa cattolica si è presentata – soprattutto nei suoi rappresentanti – in una maniera molto sobria e questa umiltà – così hanno osservato tanti commentatori – aiuta l’ecumenismo, ad un incontro alla stessa altezza del precedente”. Particolarmente apprezzata nell’edizione di quest’anno la presenza degli ortodossi alla manifestazione. “L’ecumenismo – prosegue Schwind – è diventato,  nel senso più positivo, ‘normale’. Non c’è più il fascino dell’altro come ‘straniero’ che si debba conoscere. In tanti campi la cooperazione e la collaborazione sono una realtà, in altri lo stanno diventando. Penso che tocca ora ai movimenti offrire una solida base spirituale a questa ‘normalità’ dell’insieme”. “Il Kirchentag – conclude Schwind – ha dato speranza in un triplice senso: verso l’interno delle chiese, incoraggiando i  cristiani facendo vedere chi sono per il mondo di oggi; in senso ecumenico, facendo vedere quanto di comune c’è già e che una forte e profonda comunione sia non solo possibile ma già esistente; verso la società: dimostrando che i cristiani sono pronti ad impegnarsi per questo paese, soprattutto in un momento in cui tutti stanno cercando punti di orientamento”.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.