30 Giu 2011 | Cultura
[:es]4 de julio de 1976, 01.30 hs. En la noche helada varios hombres irrumpían en la casa parroquial de la iglesia de San Patricio, en el barrio porteño de Belgrano. A la mañana siguiente, sobre la alfombra roja del living, cinco cadáveres en medio de un charco de sangre daban testimonio del horror. [:] (altro…)
30 Giu 2011 | Parola di Vita
“Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. Queste parole – lette alla luce delle circostanze in cui sono state pronunciate – prima ancora che una raccomandazione rivolta da Gesù ai discepoli, occorre vederle come un riflesso del suo stato d’animo, cioè del modo con cui Egli si prepara alla prova. Di fronte alla passione imminente, Egli prega, con tutte le forze del suo spirito, lotta contro la paura e l’orrore della morte, si getta nell’amore del Padre per essere fedele fino in fondo alla sua volontà ed aiuta i suoi apostoli a fare altrettanto. Gesù qui ci appare come il modello per chi deve affrontare la prova e, nello stesso tempo, il fratello che si mette al nostro fianco in quel difficile momento. “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. L’esortazione alla vigilanza ricorre spesso sulle labbra di Gesù. Vigilare per Lui vuol dire non lasciarsi mai vincere dal sonno spirituale, tenersi sempre pronti ad andare incontro alla volontà di Dio, saperne cogliere i segni nella vita di ogni giorno, soprattutto saper leggere le difficoltà e le sofferenze alla luce dell’amore di Dio. E la vigilanza è inseparabile dalla preghiera, perché la preghiera è indispensabile per vincere la prova. La fragilità connaturale all’uomo (“la debolezza della carne”) può essere superata mediante quella forza che viene dallo Spirito. “Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole”. Come vivere allora la Parola di vita di questo mese? Anche noi dobbiamo mettere in programma l’incontrop con la prova: piccole, grandi prove che s’incontrano ogni giorno. Prove normali, prove classiche in cui chi è cristiano non può un giorno o l’altro non imbattersi. Ora, la prima condizione per superare la prova, ogni prova – ci avverte Gesù – è la vigilanza. Si tratta di saper discernere, di rendersi conto che sono prove permesse da Dio non già perché ci scoraggiamo, ma perché, superandole, maturiamo spiritualmente. E contemporaneamente dobbiamo pregare. E’ necessaria la preghiera perché due sono le tentazioni a cui siamo maggiormente esposti in questi momenti: da un lato la presunzione di cavarcela da soli; dall’altro il sentimento opposto, cioè il timore di non farcela, quasicché la prova sia superiore alle nostre forze. Gesù, invece, ci assicura che il Padre celeste non ci lascerà mancare la forza dello Spirito Santo, se vigiliamo e glielo chiediamo con fede. Chiara Lubich Parola di vita, aprile 1990, pubblicata in Città Nuova, 1990/6, p. 9.
30 Giu 2011 | Chiesa, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“Riscoprire i disegni di Dio oggi” è stato il tema conduttore dei tre convegni internazionali dei Vescovi amici del Movimento dei focolari nel mese di maggio e giugno. Comune l’argomento centrale, il desiderio di vivere la comunione fraterna fra Vescovi, l’approfondimento della spiritualità e della vita di comunione; diverse le caratteristiche in ogni Paese e le sfumature che ogni appuntamento ha evidenziato. A Nairobi, nella cittadella di testimonianza dei Focolari in Kenya, chiamata anche “Mariapoli Piero”, dal 23 al 27 maggio, si sono riuniti sedici Vescovi cattolici, provenienti dal Sud Africa, Angola, Tanzania, Uganda, Burundi e Kenya. Vari sono stati i momenti di scambio di esperienze, da quelle personali a quelle pastorali, con uno sguardo ad alcune sfide che il continente africano sta affrontando. Per un approfondimento sul convegno keniota leggi Nairobi: convegno di vescovi amici dei Focolari.
A Moramanga, Madagascar, (dal 31 maggio al 3 giugno), l’appuntamento con nove Vescovi venuti da ogni parte dell’Isola, la quarta più grande isola del mondo. Tra loro Mons. Antonio Scopelliti, arrivato come giovane missionario e da molti anni Vescovo di Ambatondrazaka e promotore della comunione fra Vescovi, con preti e laici, ma anche vari Vescovi originari del Madagascar, come Mons. Michel Malo (Arcivescovo di Antsiranana) e il Nunzio Apostolico Mons. Eugene Martin Nugent. Ultimo appuntamento in Camerun: cominciato a Bamenda il 7 giugno e conclusosi l’11 giugno, nella cittadella di Fontem. Ad accogliere i Vescovi c’erano il prefetto e due “Chiefs” della tribù dei Bangwa, che hanno espresso la loro gioia di ricevere questi visitatori illustri su una terra che testimonia la “nuova evangelizzazione”, avviata per l’esperienza di unità tra i loro popoli e i Focolari. Con la visita all’ospedale, al collegio e alla falegnameria i vescovi hanno potuto rendersi conto della vita evangelica di ogni giorno, apprezzando soprattutto “l’amore con cui si portano avanti tutte le attività”. Vivo tra loro il ricordo di Mons. Paul Verdzekov, deceduto lo scorso anno, che nella sua vita diede una forte testimonianza, con radici nella spiritualità focolarina. “E’ stato un padre per tutti noi” commentava Mons. Ntep, vescovo di Edéa (Cameroun). Nella cattedrale, dopo aver visitato la sua tomba, hanno celebrato la santa Messa con la partecipazione di tanti cristiani per i quali la sua memoria è sempre presente. I Vescovi hanno approfittato di questi giorni per approfondire argomenti di grande interesse per loro: gli effetti, in Africa, dell’Economia di Comunione; la formazione dei formatori; l’Esortazione Apostolica “Verbum Domini”. Importante anche il tema dell’Inculturazione. A riguardo, Mons. Ntalou, vescovo di Garoua (Cameroun) ha detto: “Così come ci vuole lo sforzo di conoscere i ‘semi del Verbo’ nelle nostre culture, altrettanto ci vuole l’impegno di conoscere la luce del Vangelo, perché é in Gesù e in Lui solo che troviamo la pienezza della salvezza”.
Nel saluto finale Mons. Bushu, vescovo di Buéa (Cameroun) sembrava esprimere il pensiero di tutti: “Ringrazio Dio per questa settimana, per aver vissuto alla Sua presenza…”. “La santità é un dono, non un’attività” – ha concluso il Card. Vlk, sottolineando come tutto è un dono di Dio: “La nostra identità é vivere in armonia col dono ricevuto”. In tutti e tre i Convegni momento culmine è stato il “Patto d’amore reciproco”, concluso tra i Vescovi presenti durante la concelebrazione eucaristica. (altro…)
28 Giu 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Nuove Generazioni
Ecco alcune linee di programma, con i principali appuntamenti comuni, e i 4 appuntamenti curati dai giovani dei Focolari, che parteciperanno alla GMG con le Diocesi di appartenenza. GMG/WYD 2011 – Madrid
- Martedì 16 agosto 20:00 Inaugurazione della GMG – Messa a Piazza Cibeles di Madrid 22:00 Gen Rosso in Concert “DIMENSIONE INDELEBILE”. Auditorium Pilar García Peña (Parque Pinar del Rey) – *
- Mercoledì 17 agosto 10:00 Catechesi dei Vescovi 22:00 Musical “LIFE, LOVE, LIGHT” Una di noi. Una vita realizzata. Chiara Luce Badano, beatificata il 25.09.10 da Benedetto XVI. Auditorium Pilar García Peña (Parque Pinar del Rey) – *
- Giovedì 18 agosto 10:00 Catechesi dei Vescovi 12:00 Arrivo del Papa all’aeroporto di Barajas. Cerimonia di benvenuto. 12:40 Entrata del Papa a Madrid. Arrivo alla Nunziatura. 16:00 Benvenuto al Papa. Cerimonia di ricevimento del Santo Padre. 19:30 Atto di benvenuto dei giovani nella Piazza Cibeles. 22:00 Gen Rosso in Concert “DIMENSIONE INDELEBILE”. Auditorium Pilar García Peña (Parque Pinar del Rey) – *
- Venerdì 19 agosto 10:00 Catechesi dei Vescovi 11:30 Incontro del Papa al Monastero de El Escorial con giovani religiose. Ore 12:00 Incontro del Papa al Monastero de El Escorial con 1.000 giovani professori universitari nella Basilica. 19:30 Via Crucis 22:00 “Adorazione – Get together”, Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari. Chiesa PP Carmelitani: Via Ayala, 35 (Madrid) Metro Velázquez – linea 4 (15 minuti a piedi dal luogo dove si terrà la Via Crucis)
- Sabato 20 agosto 16:00 Momento di preparazione a Cuatro Vientos. I giovani arriveranno a poco a poco all’aerodromo e occuperanno i vari posti. Sul palco avranno luogo diverse attività (testimonianze di giovani, musica, preghiere, etc.). 19:40 Visita alla Fondazione Istituto San José. 20:30 Veglia con il Papa nell’aerodromo di Cuatro Vientos. 23:00 Notte a Cuatro Vientos
- Domenica 21 agosto 09:00 Arrivo del Papa a Cuatro Vientos 09:30 Messa di invio della GMG 17:30 Incontro del Papa con i volontari 18:30 Saluto del Papa
(*) Come arrivare all’Auditorium Pilar García Peña (Parque Pinar del Rey) Via: López de Hoyos c/v carretera de Canillas (Madrid) Metro: Pinar del Rey- linea 8 – Bus: 9, 72, 73 (altro…)
28 Giu 2011 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
«La politica è fatta per il popolo e non il popolo per la politica. Essa è un mezzo, non è un fine. Prima la morale, prima l’uomo, prima la collettività, poi il partito, poi le tavole del programma, poi le teorie di governo. La politica è – nel più dignitoso senso cristiano – una ancella, e non deve diventare padrona: non farsi abuso, né dominio e neppure dogma. Qui è la sua funzione e la sua dignità: d’essere servizio sociale, carità in atto: la prima forma della carità di patria. […] Ai giornali arriva l’eco del diffuso sentimento di disistima pei partiti e per la politica. Ne sappiamo qualcosa anche noi sentendo quel che ci dicono e leggendo quel che ci scrivono. Pare a molti che la politica sia un’attività inferiore, ed equivoca, da lasciarsi ai maneggioni: e non capiscono che se dalla politica si allontanano gli onesti, il suo campo è invaso dai disonesti: e la politica tira con sé tutta la nostra vita, da quella fisica a quella morale; e una politica fatta da disonesti porta alla guerra, ai dissesti finanziari, alla rovina della ricchezza pubblica e privata, al malcostume, al disprezzo della religione, alla manomissione delle famiglie… Se la politica è sporca, insomma, va ripulita: non disertata. […] Ora dal traffico di carne umana, conseguente al traffico della dignità umana, non ci si libera se ciascuno di noi non riprenda coscienza del suo valore – del suo sterminato valore – e stia con esso in politica, deciso a non lasciarsi né trafficare né assorbire, ma ad operare con la propria testa, con la propria personalità, difendendo le proprie ragioni morali. Difendendo queste, poi, difende anche le sue ragioni professionali, le stesse ragioni fiscali: ché il fiscalismo esoso nasce dove non si vede più l’uomo da aiutare ma il mammifero da smungere. S’ha da stare nella politica, da cittadini, e non da servi. Da tale posizione nasce la democrazia. Quella coscienza dei propri valori potrebbe tramutarsi in superbia, e cioè ritorcersi a stimolo antisociale di sfruttamento e di dominio: potrebbe capovolgersi. Ma perciò tra quei valori, primissimo, ha da porsi la carità, che è il sentimento degli obblighi di servizio dei propri fratelli. Senza di essa, ogni valore si svaluta; ogni conquista si capovolge in servaggio: e si spreca tempo». Igino Giordani da: La rivolta morale, 1945, pp.19, 24, 42-43. www.iginogiordani.info (altro…)