Movimento dei Focolari

Una festa ecumenica per Chiara

Mar 13, 2011

Trento ricorda la sua concittadina con una giornata internazionale dedicata al dialogo tra cristiani

Sono stati più di mille i presenti al Teatro sociale di Trento per la giornata ecumenica internazionale dedicata a Chiara Lubich, a tre anni dalla sua dipartita. “Chiara Lubich. Una vita, un carisma per l’unità dei cristiani” è il titolo della manifestazione  che ha visto, il 12 marzo, partecipanti di oltre venti chiese: tra loro anche un cardinale e vescovi, un metropolita e pastori, oltre a politici ed esponenti del mondo della cultura. Nei palchetti, in platea e sulla scena i volti dell’ortodossia russa e di quella greca si mescolavano alle testimonianze di anglicani, siro-ortodossi, copti ortodossi, cattolici, riformati; le musiche dell’estremo oriente si intrecciavano alle nenie del mondo arabo, ma la passione proposta da Chiara Lubich, da oltre cinquant’anni, per quel “Tutti siano uno”, era condivisa oltre le differenze. “La parola di Dio, vissuta – ha ricordato Maria Voce presidente del Movimento dei focolari – univa nei primi tempi cristiani di chiese diverse. Vivendo insieme il Vangelo ci avviciniamo l’uno all’altro”. E ha ribadito la forte valenza ecumenica di alcune frasi del Vangelo, che negli anni, proprio perché “tradotte in vita hanno immesso nuova linfa al cammino ecumenico”. Numerosi i messaggi fatti pervenire dalle autorità religiose delle varie chiese che hanno assunto toni ben più familiari, come quello di Bartolomeo I, patriarca  di Costantinopoli. Il suo saluto ha i toni affettuosi  che connotano la  lunga amicizia che lega il patriarcato ai Focolari:  “Chiara ci ha insegnato un metodo nel ricomporre la fraternità, rapporti di condivisione genuina che sanno allontanare le diffidenze”. “La quotidianità di rapporti, la diffusione capillare del dialogo sono stati un contributo fondamentale al movimento ecumenico” ha sottolineato il cardinale Koch, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, che ha voluto esprimere una sua preoccupazione: “la contrapposizione che talvolta si manifesta tra l’ecumenismo dall’alto e l’ecumenismo dal basso”. Criticità alla quale ha fatto eco Maria Voce: “ecumenismo di base e di vertice è necessario che camminino insieme. Se i passi teologici non sono accompagnati da relazioni di base vere e reciproche, questi passi non avranno grande efficacia, mentre se c’è un ecumenismo di base gli effetti saranno duraturi e importanti”. Il dialogo può avere  risvolti anche nella vita dei politici, e lo ha sottolineato a più riprese Alessandro Andreatta, sindaco di Trento: “Non possiamo non metterci alla scuola di quest’esperienza, – ha detto -, Chiara ha saputo confrontarsi con tutti e questo è un invito anche per noi amministratori,”. Alcuni effetti politici e sociali dell’esperienza ecumenica sono stati spiegati da Eli Folonari (che è stata per molti anni accanto a Chiara), e da Gerard Pross (Germania) del movimento Ymca, letto da Gunther Rattey, presentando il progetto “Insieme per”: un contributo di anima e di testimonianze che cristiani di tante chiese stanno dando da circa 10 anni  per un’Europa più unita. Da oggi al Centro Mariapoli di Cadine (Trento), un incontro ecumenico internazionale, (la 58° scuola ecumenica) con 400 persone (dall’Europa dell’Est e dell’Ovest, all’Asia, dal Medio Oriente all’America Latina) approfondirà la vita della Parola e i temi della giornata: un momento celebrativo per il Centro Uno – la segreteria ecumenica del Movimento dei focolari – che festeggia il 50° di attività ecumenica e un’occasione per rafforzare il dialogo della vita. Sempre a Trento, il giornalista Franco de Battaglia ha presentato il suo libro A Trento con Chiara Lubich, dedicato ai  luoghi dove il Movimento dei Focolari è nato. Una specie di guida per angoli, magari insignificanti della città, ma che sono stati invece culla della spiritualità dell’unità. A cura di Maddalena Maltese Link: Tante Chiese un solo popolo

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Franco Fortuna docente di religione e diacono, si è impegnato al servizio della Chiesa locale e per la formazione di tante famiglie legate al Movimento dei focolari. Ha seminato tanto amore in chi lo ha conosciuto. Il 12 agosto 2025 ha lasciato questa Terra.

Un’amicizia vale davvero un rene

Un’amicizia vale davvero un rene

Un pensiero nato quasi per caso, un invito accolto nel silenzio della preghiera e una scelta capace di cambiare due vite. La storia di un’amicizia che è diventata un dono di vita.

Da ateo a presidente del consiglio parrocchiale

Da ateo a presidente del consiglio parrocchiale

Un’amicizia nata per caso e fatta di piccole attenzioni e gesti gratuiti può lasciare un segno duraturo nella vita di una persona e diventare l’inizio di un cambiamento inatteso.