Movimento dei Focolari

Al via la Causa di Beatificazione di don Silvano Cola

Nov 6, 2026

Il lunedì 9 novembre 2026 alle ore 15,30 nella cattedrale di Frascati (Roma). Diretta streaming dell’evento in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.

Sacerdote, con una formazione in psicologia e pedagogia, Don Silvano Cola (1928-2007) si occupò nei primi anni del suo ministero di minori in situazioni di abbandono e difficoltà, presso la “Città dei Ragazzi” di Torino, dove elaborò un metodo educativo basato su percorsi di studio personalizzati, all’avanguardia per quel tempo. Nel 1954, a 26 anni, conobbe il Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich e il carisma dell’unità, che segnò profondamente il suo ministero sacerdotale. Nel corso degli anni si dedicò in particolare alla formazione del clero e alla diffusione del carisma dell’unità, contribuendo alla nascita e allo sviluppo del ramo sacerdotale del Movimento.  Chiara Lubich lo considerava cofondatore di questa realtà.

“Rimane indimenticabile per me ciò che avvenne nel giorno della mia ordinazione – ricorda Il card. Lazzaro You Heung-Sik, Prefetto del Dicastero per il Clero, che aveva conosciuto don Silvano da quando era seminarista –.Tornati in sagrestia, don Silvano mi si avvicinò e mi mise attorno al collo una catenina con la croce d’oro. ‘Questo è il tuo Sposo’, mi disse. Come a dire: questo è il tuo fedele compagno di viaggio, colui col quale condividere tutto e da ravvisare in ogni circostanza dolorosa, la chiave per rendere feconda la tua esistenza e il tuo ministero. ‘Vivi la tua vita con lui!’.  Una consegna che ha orientato la mia storia e mi accompagna tuttora”. 

 La cerimonia sarà presieduta da mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati, e rappresenta l’avvio ufficiale del percorso ecclesiale volto a raccogliere testimonianze e documentazione sulla vita, le virtù e la fama di santità di don Silvano Cola.

Saranno presenti: il card. Lazzaro You Heung-Sik, prefetto del Dicastero per il Clero; card. Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila e presidente della Commissione cardinalizia di vigilanza dell’IOR; mons. Tommaso Caputo, arcivescovo Prelato di Pompei; mons. Vincenzo Zani, arcivescovo, archivista e bibliotecario emerito di Santa Romana Chiesa; mons. Sandro Salvucci, arcivescovo di Pesaro e di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado; mons. Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva; mons. Gianfranco De Luca, vescovo emerito di Termoli-Larino; Margaret Karram e Roberto Almada, presidente e copresidente del Movimento dei Focolari.

Stefania Tanesini

Diretta streaming all’indirizzo: http://live.focolare.org/donsilvano in italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.

Per l’occasione sarà pubblicato il libro “Rendere luminosa la notte. Biografia di Silvano Cola. Seconda parte (1967-2007)” di Fernando Muraca (Città Nuova Editrice).

Programma

Ore 15.30: Celebrazione Eucaristica. Ore 16.30:  Presentazione della figura del Servo di Dio don Silvano Cola. A seguire apertura dell’Inchiesta diocesana – Prima sessione.

Biografia di Don Silvano Cola

Don Silvano Cola nacque a Camerino nelle Marche il 22 gennaio 1928. La sua famiglia si trasferì, pochi mesi dopo, in Piemonte a Lanzo Torinese, ai piedi delle Alpi Graie. La fede trasmessagli dalla madre e accompagnata dal parroco fece sì che, a soli 9 anni, entrasse nel seminario minore di Giaveno (TO) nell’ottobre del 1937.

Il suo percorso di formazione fino al sacerdozio attraversò gli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale. A 22 anni ricevette l’ordinazione sacerdotale il 27 giugno del 1950 grazie a una dispensa speciale, perché non aveva raggiunto ancora l’età minima prevista dalle norme ecclesiastiche per essere prete.

Il suo desiderio di rimanere coerente con il Vangelo lo portò a scegliere di impegnarsi nella Città dei Ragazzi creata da don Giovanni Battista Arbinolo e lì, nella precarietà di un’opera tutta da costruire, inventò un sistema d’istruzione d’avanguardia per minori in situazioni di abbandono e difficoltà.

L’esperienza generò clamore sia negli ambienti ecclesiastici che nel mondo laico e il Provveditorato agli studi piemontese gli chiese di tenere conferenze per i maestri in formazione.

Nonostante i risultati del suo impegno educativo, che lo portarono ad essere presentato ai fedeli della parrocchia dove divenne viceparroco, come un “novello don Bosco”, fu messo alla prova da una profonda crisi di fede durante la quale prese in considerazione anche la possibilità di lasciare il sacerdozio.

Proprio in questo periodo conobbe a Torino alcune delle prime focolarine, laiche consacrate appartenenti al Movimento dei Focolari, fondato da Chiara Lubich. La loro testimonianza di vita evangelica lo aiutò a ritrovare la fede e il senso della propria vocazione sacerdotale.

L’incontro con il carisma dell’unità segnò profondamente il suo ministero. Negli anni contribuì alla nascita e allo sviluppo del ramo sacerdotale del Movimento, di cui fu cofondatore. Si dedicò alla formazione e all’accompagnamento dei sacerdoti, promuovendo una vita di comunione e approfondendo, alla luce del Concilio Vaticano II, il rapporto tra ministero sacerdotale e spiritualità dell’unità. Morì il 17 febbraio 2007 dopo una vita dedicata al servizio della Chiesa.

Don Silvano è stato guida sicura per molte persone, tra sacerdoti, diaconi, consacrati e laici, aiutandole ad amare la Chiesa e il popolo di Dio con atteggiamento mariano e accompagnandole verso una scelta di Dio sincera e radicale, come quella che aveva orientato la sua stessa vita.

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