19 Apr 2016 | Focolari nel Mondo
Questo il tema di una tavola rotonda organizzata dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dal Movimento dei Focolari, il prossimo 21 aprile a Ginevra. L’incontro parte dalla constatazione che l’Europa si trova di fronte ad una triplice sfida: quella del superamento della crisi economica, quella della gestione della crisi migratoria, e quella dell’avanzamento di forze politiche di estrema destra. Tre circostanze che insieme possono mettere a rischio la costruzione europea? E che ruolo possono avere le chiese cristiane e altre comunità di fede nel riaffermare i valori e gli ideali europei? A questa domanda cercheranno di rispondere esponenti delle chiese, della politica e del mondo accademico e diplomatico. Il dibattito vedrà il saluto del segretario generale del CEC, pastore Olav Fykse Tveit. Partecipano alla tavola rotonda Pasquale Ferrara (Università LUISS – Roma); Eric Ackermann (Comunità ebraica di Ginevra); Gaëlle Courtens (Federazione delle chiese evangeliche in Italia); Andreas Gross (già parlamentare svizzero e già membro dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa). Modererà l’incontro Marguerite Contat (già capodelegazione della CICR). Ulteriori informazioni: https://www.oikoumene.org/fr/press-centre/events/europe-quelle-identite-quelles-valeurs?set_language=fr (altro…)
19 Apr 2016 | Centro internazionale, Chiara Lubich, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
https://www.youtube.com/watch?v=mJ4-eOmoLk4&list=TL9SiB0TZoGcoxODA0MjAxNg&index=5
19 Apr 2016 | Ecumenismo, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
https://vimeo.com/162282516 (altro…)
18 Apr 2016 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale, Spiritualità

Foto: Jose Jacome
«Il nostro paese è stato colpito da un forte terremoto di magnitudo 7,8 su scala Richter con epicentro nelle zone costiere. È stato sentito in tutto l’Ecuador, ma anche in alcune regioni della Colombia e nel nord del Perù – scrivono Ardita e Fabian dalla comunità dei Focolari di Quito all’indomani del sisma – La situazione è critica, soprattutto in alcune città distrutte». «La solidarietà della gente si sta manifestando in modo tempestivo e concreto: persone che hanno messo a rischio la propria vita per l’altro, testimonianze di tanti che hanno perso qualcuno; ma in mezzo al dolore si sente forte la fede in Dio dei nostri popoli; è commovente, e questo ci anima a credere di più nel Suo amore». Per rispondere all’emergenza in Ecuador il Movimento dei Focolari attiva una raccolta fondi, mentre è in corso la valutazione circa l’opportunità e le condizioni per un intervento sul posto. Anche dal Giappone arrivano notizie dirette attraverso le comunità dei Focolari di Nagasaki e di Tokio: «Il Paese da due giorni è in un clima di “sospensione” per il terremoto sull’isola di Kyushu, nella regione di Kumamoto e di Oita, di fronte alla regione di Nagasaki. Questa situazione ha attivato un’immediata solidarietà e preghiere in ambito religioso ed anche civile». Le autorità locali hanno già predisposto l’accoglienza per le quasi 184.000 persone sfollate. Per aiutare: CAUSALE: Emergenza Terremoto Ecuador
| Azione per un Mondo Unito ONLUS (AMU) |
Azione per Famiglie Nuove ONLUS (AFN) |
| IBAN: IT16 G050 1803 2000 0000 0120 434 presso Banca Popolare Etica |
IBAN: IT55 K033 5901 6001 0000 0001 060 presso Banca Prossima |
| Codice SWIFT/BIC: CCRTIT2184D |
Codice SWIFT/BIC: BCITITMX |
I contributi versati sui due conti correnti con questa causale verranno gestiti congiuntamente da AMU e AFN. Per tali donazioni sono previsti benefici fiscali in molti Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi del mondo, secondo le diverse normative locali. I contribuenti italiani potranno ottenere deduzioni e detrazioni dal reddito, secondo la normativa prevista per le Onlus, fino al 10% del reddito e con il limite di € 70.000,00 annuali, ad esclusione delle donazioni effettuate in contanti. (altro…)
18 Apr 2016 | Centro internazionale, Cultura, Focolari nel Mondo, Spiritualità

Tommaso Sorgi (a sinistra) con Igino Giordani nel 1969
Quando nel ‘48 Giordani incontrò il Movimento dei Focolari, egli era deputato del nuovo Stato italiano dopo una vita già matura di battaglie condotte con pari vigore per la fede e per una visione religiosa della vita pubblica. Il suo impegno in quest’ultimo campo gli aveva addossato un costo: l’emarginazione professionale. La sua lettura del Vangelo rifuggiva dai due estremi: quello dell’intimismo disincarnato e quello tendente a ridurlo a solo messianismo terrestre. Preso nella sua interezza umano-divina, il messaggio evangelico è il seme di una rivoluzione (“la” rivoluzione) che ha sconvolto la storia e continua oggi la sua opera per la più profonda libertà dell’uomo. Il suo concetto di fondo, “leit motiv” di numerosi suoi libri, era la connessione fra divino e umano, necessaria all’interesse dell’uomo: dall’accettazione di Cristo nella vita dei popoli hanno origine la libertà e dignità dell’uomo. Libertà, uguaglianza, solidarismo, uso sociale della ricchezza, dignità del lavoro, armonia fra Stato e Chiesa, animazione morale della vita pubblica e dell’attività economica, antimilitarismo e pacifismo sul piano internazionale: erano i punti-cardine del suo pensiero. Erano queste dunque le sue posizioni, quando avvenne l’incontro che alla sua vita – decisamente già in tensione verso Dio – doveva imprimere una impennata verticale. Aveva registrato nelle sue pagine di diario anche l’angoscia per le incoerenze tra la propria fede privata e la vita pubblica, per la fragilità di una personale «ascesi» vanificata da «insuccessi in politica, in letteratura, nella vita sociale». Aveva annotato la lacerazione del sentirsi impotente a rispondere al suo stesso desiderio di «diffondere la santità da un povero foglio di giornale» (a quella data era direttore de “Il Popolo”), di «diffondere la santità da un corridoio di passi perduti» (la hall di Montecitorio). «Chi compirà questo miracolo?», s’ era chiesto nell’agosto del 1946. La risposta a tali angosce e a questo interrogativo si era profilata in quell’incontro con Chiara Lubich, quasi una “chiamata” provvidenziale. Essa gli aveva dato modo di rilanciare il suo già vivo cristianesimo in una profondità per un verso ancora più divino, per un altro ancora più sociale. Quell’incontro era stato per lui l’impatto con un carisma. Al suo spirito nutrito di profonde conoscenze delle spiritualità nella storia della Chiesa, quel carisma apparve subito nelle sue vaste dimensioni e implicazioni teologiche e storiche. La spiritualità dell’unità gli apparve subito una enorme energia utilizzabile oltre che nella Chiesa, anche nella comunità civile per «trasformare la convivenza umana in concittadinanza coi santi, per immettere la grazia nella politica: a farne uno strumento della santità». Così maturò uno dei contributi fondamentali che Giordani doveva dare allo sviluppo del Movimento dei Focolari: aiutare il piccolo drappello iniziale a prendere coscienza della efficacia anche umana del carisma che si stava manifestando. Ora che l’albero del Movimento dei Focolari è fiorito in tutti i continenti, gli rimane come linfa vitale, oltre alla vita di Giordani, la sua visione di cristianesimo sociale, per cui egli ha lavorato e battagliato per una vita intera, ergendosi con la statura di un profeta biblico contro ogni scissione tra fede e opere e contro ogni «liberticidio» che ne consegue. E rimane al Movimento dei Focolari un prezioso patrimonio da approfondire, dato dal suo pensiero e dal suo metodo. Penso che sia valida per l’intero mondo cristiano la via indicata da lui, nella sua penetrante attenzione alle esperienze storiche del Cristianesimo e nella sua equilibrata lettura evangelica, lontana da ingenuità fideistiche e da integralismi, aperta alla ricerca di una «collaborazione razionale» fra le due città: quella di Dio e quella dell’uomo. Tratto da: Tommaso Sorgi, L’eredità che ci ha lasciato, Città Nuova n.9 – 10, maggio 1980 (altro…)